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Ferrero cresce negli Usa e compra Fannie May

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Dal 1969, quando entrò per la prima volta negli Stati Uniti con l’intramontabile Tic Tac, a oggi, Ferrero si espande oltreoceano e consolida la sua posizione mondiale. La Ferrero International ha infatti annunciato l’acquisizione del produttore di cioccolato americano Fannie May: un’operazione da 115 milioni di dollari, che espande la presenza del marchio italiano dopo l’acquisizione della britannica Thorntons nel 2015.

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I numeri di Ferrero

Oggi sono circa 225 i dipendenti di Ferrero negli Usa – tra la sede di Parsipanny (New Jersey) e le strutture di assemblaggio e packaging a Somerset (New Jersey) – più circa 500 lavoratori stagionali. Gli Stati Uniti rappresentano il quinto mercato al mondo per il gruppo italiano, che si avvarrà dell’esistente piattaforma di produzione distribuzione e vendita di Fannie May per farne ulteriormente crescere il marchio. Fondata a Chicago nel 1920, Fannie May vende online, sui canali telefonici, televisivi e possiede una rete di 80 negozi, nonché uno stabilimento in Ohio con 750 dipendenti.

L’accordo prevede che Ferrero International acquisti da 1-800-Flowers.Com Inc il brand ‘Fannie May Confections Brand’, il produttore statunitense di cioccolato ‘premium’ dei marchi Fannie May e Harry London. Ferrero inoltre stipulerà un accordo strategico di partnership commerciale, che sarà siglato contestualmente alla chiusura della transazione prevista per fine maggio, con l’obiettivo di includere una selezione di prodotti Ferrero e Fannie May nei cesti regalo e nei siti di e-commerce di 1-800 Flowers.com.

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Sono molti gli elementi comuni delle storie di Ferrero e Fannie May, entrambi nomi legati a prodotti che sono entrati non solo nel consumo abituale di milioni di persone, ma spesso anche nell’immaginario pop. Il colosso italiano della nutella è stato fondato subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1946, ed è la terza azienda mondiale nel comparto dei prodotti a base di coccolato, con vendite globali stimate per il 2017 in oltre 11 miliardi di dollari e presente in più di 160 paesi; un colosso con 30mila dipendenti sparsi in 53 paesi.

“Fannie May ha un vissuto strategico e culturale molto coerente con noi”, ha commentato il ceo del gruppo italiano Giovanni Ferrero, “e siamo lieti che le sue persone di valore, il suo marchio premium e i suoi prodotti di qualità entrino a far parte del nostro Gruppo. Gli Stati Uniti – ha aggiunto – rappresentano un importante mercato con un grande potenziale di crescita per Ferrero e siamo entusiasti dell’opportunità di poter supportare lo sviluppo di una grande marca americana, mentre accresciamo la nostra presenza in questo mercato”.

“Fannie May porta al nostro interno risorse umane brillanti e una rete produttiva, distributiva e di vendita”, ha aggiunto Paul Chibe, presidente e Ceo di Ferrero Nord America, “che permetterà a Ferrero di espandere la sua presenza negli Stati Uniti. Abbiamo intenzione di avvalerci dell’organizzazione esistente per supportare la crescita dei marchi Fannie May e Harry London”.

 

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