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Google dice addio alla Instant Search a favore del mobile

google abbandona la instant search le ricerche principali arrivano dai mobile

Addio Google Instant

Google ha inaspettatamente deciso di abbandonare la Instant Search, la funzione che, su piattaforme desktop, restituiva i risultati delle SERP prima ancora che l’utente avesse finito di digitare l’intera chiave di ricerca, modificandoli man mano che la query veniva completata. I suggerimenti erano mostrati sia in base alle ricerche eseguite dagli altri utenti, sia in base al contenuto delle webpage indicizzate da Big G.

Con questa mossa, il colosso di Mountain View intende concentrarsi sul rendere le ricerche più rapide ed efficienti su tutti i dispositivi, visto che ormai il 50% delle ricerche passa da mobile.

Annunciato come un cambiamento rivoluzionario nelle ricerche, Google Instant venne introdotto nel 2010 su volontà dell’allora vicepresidente di Google Search Products, Marissa Mayer, con lo scopo di fornire agli utenti le informazioni desiderate il più velocemente possibile.

Non tutti sanno che Google non è il primo motore di ricerca ad avere introdotto la tecnologia Instant Search, inventata e portata online nel lontano 2005 dal rivale Yahoo; non ottenendo però i feedback sperati, il gruppo di Sannyvale decise di abbandonare le ricerche istantanee dopo poco tempo.

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Il cambiamento è già operativo

L’abbandono dell’Instant Search da parte di Google è già attivo, ma ciò non significa che gli utenti non saranno più in grado di utilizzare il completamento automatico. I suggerimenti verrano ancora mostrati mentre si digita la query, ma ad essi non corrisponderà più il caricamento automatico dei link durante la digitazione della parola chiave, non consentendo più SERP estemporanee.

Il cambiamento riguarda solo il modo di visualizzare i risultati, che sarà simile a come era nel 2009, quando i link delle SERP venivano mostrati solo dopo che l’utente aveva premuto Invio.

Ora, cominciando a scrivere una query nella barra delle ricerche, verrano ancora mostrati i suggerimenti per il suo completamento, ma i link dei risultati non verranno aggiornati automaticamente ogni volta che viene digitata una nuova lettera.

Per vedere i risultati, sarà necessario scrivere tutta la query e poi premere Invio, oppure selezionare uno dei vari suggerimenti per il completamento. Rimane quindi solo disponibile la funzione che suggerisce alcuni link mentre si digitano le parole chiave, con la differenza sostanziale che dovranno essere selezionati manualmente.

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Google-Instant search abbandonata perché le navigazioni avvengono sempre più da smartphone

Le ragioni di Google

Nessuno sembra aver fatto molto caso alla scomparsa di Google Instant, dimostrazione che non aveva mai fatto presa sugli utenti. Ma non è questo il motivo che ha spinto Big G a prendere la sua decisione. Secondo GSMArena, ormai più della metà delle ricerche su Google avviene sui dispositivi mobili, dove Google Instant non è mai stata resa disponibile a causa delle ridotte dimensioni dello schermo.

La tastiera dello smartphone copre metà del display il che rende difficile per l’utente riuscire a visualizzare i risultati mostrati istantaneamente. Quindi, sebbene il tool fosse abbastanza utile per i computer desktop, Google ha deciso di sacrificare la Instant Search al fine di uniformare l’offerta per tutti i dispositivi.

Come ha dichiarato un portavoce di Big G a Search Engine Land, Google Instant fu introdotto “con l’obiettivo di fornire agli utenti le informazioni necessarie il più velocemente possibile, anche quando digitavano le loro ricerche da desktop. Da allora, molte più ricerche vengono eseguite su cellulari, con input e interazioni molto diversi e vincoli legati allo schermo. A questo proposito, abbiamo deciso di rimuovere Google Instant per mettere a fuoco i modi per rendere la ricerca ancora più veloce e più fluida su ogni dispositivo“.

Che il mobile, più comodo e veloce da consultare, stesse soppiantando il pc desktop per quanto riguarda le ricerche è un fatto ormai appurato; consapevole di ciò, Google sta ottimizzando i suoi servizi, abbandonando quelli considerati ormai obsoleti.

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