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Qualità della vita: vince l’Umbria, seguono le Marche

Qualità della vita: vince l'Umbria, seguono le Marche

Taxpayer Italia e Sole 24 Ore hanno stilato la classifica delle regioni in cui si vive meglio in Italia. Si tratta di una classifica ormai abituale per il nostro Paese, che di anno in anno tenta di fotografare quelle che sono le regioni migliori e quelle peggiori per qualità della vita.

Gli indicatori

marche

Anche stavolta, proprio come gli anni scorsi, per redigere l’elenco ci si è basati su tutta una serie di indicatori. Si va dal livello di tassazione alla qualità dei servizi offerti, dalla qualità dell’aria al grado dell’istruzione degli abitanti. E ancora: salute, sicurezza, benessere economico e infrastrutture.

Le Regioni migliori

Sulla base delle rilevazioni effettuate risulta che sia l’Umbria la regione più vivibile del Bel Paese, perché è questa l’area che è riuscita a combinare al meglio tutti i parametri valutati nella ricerca. In seconda posizione troviamo le Marche (che nel 2015 erano al primo posto), mentre il terzo scalino del podio è occupato dal Friuli Venezia Giulia.

Le Regioni peggiori

sud italia

Le regioni a fondo classifica – cioè quelle in cui si vive peggio – sono Campania, Sardegna, Calabria, Sicilia e Valle d’Aosta. Vanno leggermente meglio pur essendo comunque in fondo alla lista l’Emilia Romagna (11esima), il Lazio (14esimo) e la Lombardia (15esimo posto).

Secondo i promotori della ricerca, la regione ideale dovrebbe avere lo stesso livello di tassazione vigente in Calabria e al tempo stesso offrire la medesima qualità dei servizi fatta propria dalla regione Veneto. Un connubio che, per esempio, è tutt’altro che equilibrato nel Lazio, dove si hanno le imposte pro-capite più alte d’Italia e al tempo stesso una pessima qualità generale dei servizi.

Viviana Bottalico

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