Innovazione

Renzo Piano progetta una “casa sull’albero” da 20 milioni di euro

“Contro la sofferenza inutile, per il rispetto della vita”. Così recita la Fondazione Hospice Seragnoli Onlus. Ed è così che il grande Renzo Piano ha accolto la sfida di realizzare un progetto meraviglioso, che coinvolge i bambini con malattie rare o inguaribili.

Il progetto della casa sull’albero

Già fa parlare di sé  il progetto voluto dalla Fondazione Hospice “Maria Teresa Chiantore Seragnoli” . Sarà pronto nel 2020 e costerà 20 milioni di euro. A capo dei lavori siederà l’architetto di fama mondiale Renzo Piano. Sono tante le domande in questione. Per rispondere  a tutte, partiamo dall’inizio.

Cos’è un HOSPICE?

Nel 1967 Cicely Saunders fondò, a Londra, il St. Christopher’s Hospice, prima struttura al mondo basata sul sistema delle cure palliative, che s’interessano specificamente del rispetto dell’essere umano sofferente.

La Saunders realizzò che per i malati terminali (più in generale per tutti coloro a cui era stata riscontrata una malattia rara o inguaribile), sarebbero servite cure adatte a migliorare la qualità della vita degli ultimi momenti, sia dei pazienti che delle loro famiglie. Era quindi necessario formare un’equipe completa di medici, infermieri, psicologi e figure complementari affinché l’attenzione fosse focalizzata non più, oramai, sulla malattia, ma sulla persona nella sua interezza. Da qui, terapie specifiche: controllo del dolore, degli altri sintomi fisici paralizzanti e debilitanti, della sofferenza fisica e spirituale.

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Gli Hospice italiani della Fondazione Seragnoli

In Italia esistono 3 hospice completamente gratuiti grazie all’accreditamento con il sistema Sanitario Nazionale e agli introiti che derivano dalla beneficenza dei donatori. Tutti e tre  si trovano a Bologna, nei presidi sanitari di Bentivoglio, Bellaria e Casalecchio, voluti e fondati dall’imprenditrice filantropa Isabella Seragnoli. In quasi 15 anni di attività, le strutture hanno assistito oltre 10mila pazienti ed effettuato circa 11mila ricoveri. Inoltre, dal 2006, è stata istituita un’Accademia di Scienze di Medicina Palliativa per la formazione e la ricerca.

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Il nuovo Hospice Pediatrico di Renzo Piano

Il nuovo progetto sarà completamente dedicato alle cure palliative per i bambini affetti da malattie rare o senza alcuna possibilità di guarigione. “I bambini devono sognare anche quando la dimensione della vita e della sofferenza si compenetrano”, afferma emozionato Renzo Piano al Mast di Bologna.

“In questo progetto si ritrovano due dimensioni che si alleano: quello della scienza medica, sana e importante, e tocca ripeterlo in un momento in cui la gente non si fida, e quello della scienza umana, che fa immergere i bambini nella bellezza”.

Tutti gli esseri umani hanno diritto ad una vita dignitosa, in particolare quei bambini e le loro famiglie che sanno di aspettare una fine inevitabile. Chi di noi non ha sognato di giocare almeno una volta in una casetta sull’albero? “Sarà un luogo sobrio di cemento, legno, pietre e vetrate, pieno di bellezza naturale, non cosmetica” continua l’architetto spiegando il progetto nei dettagli.

“Sarà una struttura sospesa dal punto di vista fisico perché si eleva a 6 metri di altezza dal piano terra, e psicologico, dove si incrociano la disciplina umana e la scienza medica, per alleviare il dolore e immergere i bambini in una bellezza naturale”.

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I numeri dell’hospice pediatrico

L’edificio sorgerà poco distante dall’ospedale Bellaria, e avrà una superficie di 4500 mq. La struttura conterà numerosi padiglioni, tutti collegati tra loro, 14 camere singole, 8 appartamenti (per i parenti dei bambini in degenza) e sarà interamente circondata da un bosco di 390 alberi e 5.000 piante di arbusto. Sul tetto non mancheranno cellule fotovoltaiche per produrre almeno il 20% dell’energia necessaria alla struttura.

La fine dei lavori è prevista entro il 2020. Ci aspettiamo altro successo, tutto italiano.

fonti: ilsole24ore, ansa, fondhs.org

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