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Supermercati, per risparmiare è conveniente non essere clienti fissi

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Come risparmiare con i supermercati

Altroconsumo, come ogni anno, pubblica il suo studio relativo ai supermercati. Lo scopo principale è quello di monitorare i prezzi dei prodotti che fanno parte del carrello degli italiani. Riuscire a portare a casa la spesa spendendo meno è molto importante sia perché si vive un’epoca di ristrettezze economiche sia perché è sempre consigliabile avere a disposizione quanti più soldi possibile per la gestione della famiglia. Ciò che emerge è che nei supermercati molti prodotti non scontati possono essere venduti a prezzi dimezzati rispetto al diretto concorrente. Quindi, contrariamente a quanto si può pensare, la scelta del prezzo effettuata dai produttori non comporta un chiaro cambiamento nello scontrino. Cosa fare per risparmiare? Semplice, occorre cambiare spesso supermercato.

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Conoscere i supermercati

È importante tenere conto del fatto che i supermercati di una stessa catena possono avere prezzi molto differenti a seconda della città e addirittura del punto vendita. Questo dipende dalla grande libertà di politica aziendale che il marchio lascia ai singoli gestori. Per trasformare questa informazione in euro in più nel portafoglio è importante avere le idee chiare sui prodotti che fanno parte delle nostre abitudini. Conviene concentrarsi sugli alimenti che non mancano mai nel nostro carrello quando usciamo dal supermercato. Un determinato tipo di pasta, la passata di pomodoro, i legumi, la carne e tutto quello che consumiamo con regolarità. A questo punto inizia il tour dei supermercati della zona per annotare i prezzi. Conoscete tutti i punti vendita della zona? Anche i discount? Allora potete partire. Prima di tutto non bisogna fossilizzarsi sui prodotti di marca. Molti studi hanno dimostrato che spesso gli alimenti col marchio del supermercato o quelli dei discount sono di qualità uguale o superiore rispetto a quelli più famosi pur costando di meno. Questo dipende anche dal fatto che sul singolo prodotto non sia caricato il costo enorme della pubblicità come avviene per i marchi più famosi. Assaggiate, fate delle prove per valutare le differenze.

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Quantifichiamo il risparmio

Girare per supermercati potrebbe sembrare un lavoro gravoso ma diventa dolce e soddisfacente quando si calcolano i vantaggi economici. Mediamente una famiglia italiana, secondo l’ISTAT, spende 8.300 euro l’anno per la spesa, circa 160 euro ogni settimana. Già solo passando al supermercato più conveniente che trovate potreste risparmiare circa 2.800 euro l’anno. Se invece si volesse puntare sui prodotti di marca del supermercato fornendosi da due o più centri vendita, il risparmio potrebbe arrivare ai 3.400 euro. Con i discount più convenienti si arriva a risparmiare fino a 4.300 euro l’anno. Il tutto senza inseguire le offerte speciali che ogni settimana ci offrono tutte le catene. Per rendersi conto di quanto paghi la scelta di cambiare supermercato basta pensare al risparmio come stipendi guadagnati. Con il supermercato più conveniente è come se un datore di lavoro ci pagasse due stipendi in più ogni anno, mentre col discount più di tre. È come se vi pagassero tra i 54 e gli 80 euro ogni volta che andate a fare la spesa. Il tutto facendo solo attenzione a dove si va a fare la spesa un giorno alla settimana.

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