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Top flop cinema: ecco la classifica dei film più fallimentari della storia

Top flop cinema: prendiamo spunto da un fatto di cronaca, accaduto in questi giorni, a Cannes, per elencarvi una serie di film dalle grandi aspettative che si sono rivelati un fiasco.

La 70esima edizione del Festival di Cannes è in pieno svolgimento. Le luci dei riflettori sono tutte puntate sulla celebrity di turno, che calca il red carpet vestita di glamour ed eccentricità.

E, dalle stars, l’attenzione passa ai film, che da programma, promettono di raccontare il meglio del panorama cinematografico internazionale. Ma l’intoppo è dietro l’angolo. Dopo pochi giorni dall’inaugurazione della kermesse, la polemica è arrivata, prima con la diatriba tra Pedro Almodovar e Will Smith, giurati di prim’ordine (eppure con visioni completamente opposte sull’offerta Netflix),  poi con un problema tecnico legato proprio alla proiezione di “Okja”, prodotto dalla piattaforma di Reed Hastings. Un festival, dunque, contrassegnato da contrasti e battezzato da un vero e proprio top flop cinema: “Les fantòme d’Ismaèl”, primo film francese non in concorso, diretto da un veterano di Cannes come il regista Arnaud Desplechin, ha ricevuto una pessima accoglienza dal pubblico in sala. Nonostante una storia appassionata, sognante e angosciante, nonostante la presenza di Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg e Louis Garrell, il film è stato poco apprezzato dalla critica e ciò influirà forse in maniera negativa sugli incassi al botteghino.

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Tanti, tantissimi sono i film che hanno debuttato ai festival, promesso incassi importanti e per i quali sono stati spesi budget elevati, ma che, successivamente, hanno invece registrato un insuccesso planetario, portando spesso al fallimento la casa di produzione che li aveva lanciati. I top flop cinema più famosi della storia? Numerosi e, a volte, inimmaginabili!

Come “I cancelli del cielo”, pellicola girata da Michael Cimino, del 1980. Il regista, forte dei suoi 5 premi Oscar vinti con “Il Cacciatore” solo due anni prima, poté contare su un budget di produzione pari a 44 milioni di dollari. Il film ne guadagnò meno di 3, decretando la fine della società di distribuzione United Artist (che riuscì con fatica a rimettersi in piedi) e la stessa reputazione del regista.

Negli anni ’90 colossal come “Waterworld” fu nominato fra i peggiori top flop cinema del momento perché non incassò quanto effettivamente pronosticato, visti i 175 milioni di dollari spesi. In realtà ebbe un buon successo di pubblico, soprattutto fuori dagli Usa, per cui viene erroneamente menzionato come fiasco al botteghino.

Ma di veri fiaschi al botteghino se ne sono visti eccome, tra gli anni ’90 e 2000: pellicole tra le quali “The Alamo” (2004), con la star Dennis Quaid è costato circa 107 milioni di dollari, incassandone solo 13. Grandi promesse come “Pluto Nash” (2002), con Eddie Murphy, “Sahara” (2005), con Matthew McConaugghey e Penelope Cruz, e “John Carter” (2012, tratto da un celebre romanzo d’avventura) hanno perso rispettivamente 96 milioni, 100 e 108 milioni.

Altro grande insuccesso, divenuto un cult grazie all’home video e alla tv è “Grosso guaio a Chinatown”, che però si rivelò un clamoroso flop all’uscita nelle sale nel 1986.

La lista de top flop cinema è ancora lunga, ma l’ultimo che citiamo è un clamoroso insuccesso registrato di recente: si stratta di “The Lone Ranger”, film fantastico di Gore Verbinski, regista che, grazie alla serie sui Pirati dei Caraibi era definito il Re Mida di Hollywood. Fino all’ennesima collaborazione con Johnny Depp, che pare non sia bastata: stroncato da pubblico e critica, ha incassato circa 260 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget altissimo e di aspettative completamente disattese.

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Non è esente dai flop il cinema “nostrano”, che vanta produzioni divenute dei veri e propri cult per la loro disastrosa riuscita: nel 2000 Alex l’Ariete segnò il debutto e al contempo la fine cinematografica di Alberto Tomba, campione di sci, dietro la macchina da presa.  Accompagnato da Michelle Hunziker, che ha comunque ottenuto grande successo nel piccolo schermo, il film con ‘Tomba la bomba’ è rimasto l’esempio di una promessa completamente infranta.

Il film fu un clamoroso flop al botteghino: nel primo weekend fu visto soltanto da 285 spettatori (di cui un terzo nella città natale di Tomba, totalizzando un incasso di appena poco più di 3 milioni di vecchie lire (1800 euro). In tutto il periodo di programmazione, la pellicola fu vista da 597 spettatori.  Alberto Tomba inizialmente commentò, riguardo l’insuccesso dell’opera, che «d’estate al cinema non ci va nessuno» (affermazione contraddetta dal successo di Mission: Impossible II, che nel solo primo weekend realizzò circa 6 miliardi di lire al botteghino).

Nella lista dei veri e propri top flop cinema italiani non possiamo non citare il disastroso ‘Dreamland, la terra dei sogni‘ ed un cult del cinema trash ‘Troppo Belli‘, interpretato da alcuni protagonisti del programma televisivo ‘Uomini e Donne’.

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