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Trump licenzia Comey, ancora uno scandalo, silurato il direttore dell'FBI

Trump licenzia Comey: altro colpo di scena alla Casa Bianca, questa volta il Tycoon pare davvero che abbia esagerato.

Un vero e proprio colpo di mano, quello che ha escluso dai giochi l’ormai ex direttore dell’FBI James Comey, una mossa che ha scatenato un inferno mediatico che stenta a placarsi.

Pare che il numero uno della polizia statunitense stesse indagando sullo scandalo elettorale che ha coinvolto Donald Trump, favorito da strane mosse di hacker russi assoldati dal Cremlino.

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Tutto ciò ha dato il via ad una profonda crisi istituzionale, l’agenzia investigativa e di sicurezza più famosa al mondo, sta attraversando un momento d’incredulità, i vertici sono scossi e molto turbati.

Il gesto del presidente Trump potrebbe avere conseguenze devastanti, sia in termini di opinione pubblica, sia all’interno degli organi federali americani.

5 i possibili successori, 5 candidati alla sostituzione di James Comey, una scelta che potrebbe protrarsi per diverso tempo, visto che servirà l’assenso del Congresso, i cui componenti non riescono a vedere ben chiaro dietro a tutta questa spiacevole vicenda.

Il rapporto tra l’ex direttore dell’FBI ed il presidente degli Stati Uniti, era ai ferri corti già da diverso tempo, l’abitudine del Tycoon, di circondarsi di ‘yes man’, fin dai suoi albori imprenditoriali, non ha permesso la digestione del rapporto con un personaggio con cui, più volte, si è arrivati ad uno scontro irruento.

Ultima e decisiva goccia che fa traboccare il vaso della sopportazione presidenziale, pare sia stata una dichiarazione abbastanza scottante dell’ex capo dei servizi di sicurezza a stelle e strisce.

Accusato da tempo, di aver indirizzato l’esito delle elezioni di novembre verso la vittoria di Trump, a causa della famosa indagine sulle mail private di Hilary Clinton, che avrebbe messo la rivale dell’attuale presidente, in cattiva luce, Comey ha risposto di essere “leggermente nauseato” da questa affermazione.

In sintesi, l’ex direttore dell’FBI, non ha voluto, per nessuna ragione, passare come colui che ha condizionato l’esito delle elezioni americane, probabilmente affermando qualcosa di sacrosanto.

Non per Donald Trump, che dopo vari dissapori, ha considerato le dichiarazioni di Comey, come l’ennesimo guanto di sfida in faccia, ed ha deciso di procedere con un provvedimento che sta facendo parlare il mondo intero: Trump licenzia Comey

Non si erano risparmiati ‘insulti reciproci’ già da tempo, Comey, senza nascondersi troppo, considerava Trump un “folle anormale”, ritenendo incoscienti e senza senso, molte azioni del presidente dal momento della sua elezione in poi.
Dal canto suo, Donald Trump, parlava del capo della polizia americana, come di un personaggio sleale, scorretto ed inaffidabile.

Un fuoco che ardeva da mesi, la benzina per l’incendio finale l’ha gettata lo scandalo elettorale su cui Comey stava indagando.

Proprio negli ultimi giorni, aveva chiesto ulteriori fondi e strumenti per poter andare a fondo in una questione, che pareva riportare alle grida scandalistiche del famoso caso ‘Watergate’. In molti, infatti, sostengono che ci sia stato un decisivo intervento di alcuni pirati del web, sostenuti dal governo russo, a favore dell’elezione del presidente Donald Trump, una manovra tanto oscura da aggirare, inizialmente, ogni tipo di sospetto. Ultimamente, però, troppe questioni bollenti erano venute a galla e Comey era decisamente intenzionato a fare chiarezza.

Un rischio troppo alto per il presidentissimo che non ha fatto attendere il suo ennesimo colpo di mano rischiatutto.

Trump licenzia Comey: sembra davvero che Donald Trump si stia giocando la presidenza della nazione americana, come una grande partita a poker, con mosse ai limiti del credibile, dando vita a colpi di scena che fanno esplodere l’imbarazzo delle istituzioni e l’interesse di tutti i media.