fratelli d’italia – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 17 Apr 2023 08:28:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg fratelli d’italia – Business.it https://www.business.it 32 32 La denuncia di Rachele Silvestri di FdI: “Costretta a fare test del dna a mio figlio appena nato” https://www.business.it/rachele-silvestri-fdi-lettera-corriere-costretta-test-paternita/ Wed, 05 Apr 2023 06:39:42 +0000 https://www.business.it/?p=113709 Sta provocando un putiferio politico la lettera inviata dalla deputata di Fratelli d’Italia Rachele Silvestri al Corriere della Sera. L’onorevole Silvestri, classe 1986, è entrata per la prima volta in Parlamento nel 2018 nelle file del M5S. Poi nel 2021, dopo due anni trascorsi al Gruppo misto, il passaggio al partito di Giorgia Meloni. La… Read More »La denuncia di Rachele Silvestri di FdI: “Costretta a fare test del dna a mio figlio appena nato”

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Sta provocando un putiferio politico la lettera inviata dalla deputata di Fratelli d’Italia Rachele Silvestri al Corriere della Sera. L’onorevole Silvestri, classe 1986, è entrata per la prima volta in Parlamento nel 2018 nelle file del M5S. Poi nel 2021, dopo due anni trascorsi al Gruppo misto, il passaggio al partito di Giorgia Meloni. La deputata racconta al Corriere di essere stata praticamente costretta a effettuare il test di paternità sul figlio di appena tre mesi, perché accusata di averlo concepito non con il compagno Fabio, ma con un potente esponente meloniano. Accuse rivelatesi false e che ora la inducono ad un durissimo sfogo mediatico.
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Rachele Silvestri test paternità

La lettera di Rachele Silvestri

“Sono stata costretta a fare il test di paternità per mio figlio di soli tre mesi. – inizia così la lettera di Rachele Silvestri al Corriere – E il padre è proprio Fabio, il mio compagno. Naturalmente, non avevo dubbi. Perché, quindi, l’ho fatto? E, soprattutto, perché chiedo che venga riportata la notizia sui giornali? Se la fantasia (o la curiosità) vi sta portando chissà dove, leggete, e poi, mi auguro, vi indignerete insieme a me. Perché, delle volte, la becera realtà arriva a superare anche la più fervida fantasia. Devo partire dal lontano 2018, quando sono stata eletta parlamentare tra le fila del Movimento 5 Stelle”.

Silvestri: “Costretta a fare test di paternità”

Rachele Silvestri racconta a quel punto la sua breve storia politica, con il passaggio a FdI quando ancora il partito della Meloni aveva numeri molto bassi nei sondaggi. Dunque rivendica come legittima e non opportunistica la sua scelta di cambiare casacca. “Circa un mese fa, una persona amica mi racconta che gira la voce che il mio bambino non sarebbe figlio del mio compagno, ma di un politico molto influente di Fratelli d’Italia, a sua volta sposato. – rivela allora la deputata – Mio figlio sarebbe, quindi, nato da una relazione clandestina, grazie alla quale io avrei anche ottenuto la mia candidatura. Riuscite soltanto a immaginare come mi sono sentita? Non bisogna essere una donna per capire lo schifo, la violenza, l’umiliazione. Mi chiedo: ma in quanti modi il corpo di una donna può essere violato, calpestato, abusato?”. 

“Non so chi sia stato. – si sfoga ancora la deputata costretta a fare il test di paternità – Molti, però, hanno scelto di condividere una evidente calunnia, di telefono in telefono, di chat in chat, rendendosi complici di questo schifo. E anche chi sa ma ha deciso di non parlare lo è. Alla fine, la presunta notizia è uscita su qualche organo d’informazione e molti giornalisti mi hanno telefonato chiedendo un commento. L’unica cosa che so è che, chi si è inventato questa storia, è un uomo, probabilmente un politico. Ho scelto di rendere pubblica questa storia per tutelare mio figlio e Fabio, legittimo papà e mio amato compagno. Il mio augurio è che nessuno sia indulgente con l’autore della calunnia e con chi contribuisce a diffonderla: non siate neutri, abbiate il coraggio di spezzare la catena dell’indifferenza”, conclude Rachele Silvestri.
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Alluvione Marche, Carlo Ciccioli (FdI): “Vittime nel posto sbagliato al momento sbagliato” https://www.business.it/il-delirio-del-consigliere-meloniano-sui-morti-dellalluvione-nelle-marche/ Wed, 12 Oct 2022 12:39:13 +0000 https://www.business.it/?p=98903 Nelle Marche è bufera sul capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale, Carlo Ciccioli, dopo la ricostruzione dei tragici eventi della recente alluvione fatta dall’esponente del partito di Giorgia Meloni durante un suo intervento in aula. I colleghi del Partito Democratico esprimono tutto il loro sdegno, accusando Ciccioli di aver dato la colpa di essere… Read More »Alluvione Marche, Carlo Ciccioli (FdI): “Vittime nel posto sbagliato al momento sbagliato”

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Nelle Marche è bufera sul capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale, Carlo Ciccioli, dopo la ricostruzione dei tragici eventi della recente alluvione fatta dall’esponente del partito di Giorgia Meloni durante un suo intervento in aula. I colleghi del Partito Democratico esprimono tutto il loro sdegno, accusando Ciccioli di aver dato la colpa di essere morte alle vittime stesse dell’alluvione verificatasi meno di un mese fa e che ha provocato 12 morti.

Alluvione Marche: bufera sul consigliere di FdI

“Ho ricostruito le vicende delle vittime. – spiega in aula Ciccioli – A Casine di Ostra è deceduto un anziano 80enne. I familiari, che abitano al piano di sopra, erano andati a chiamarlo, ma lui aveva risposto che sarebbe rimasto a casa sua e così non è salito. Dopo un po’ l’acqua ha esondato in maniera drammatica e l’uomo ha perso la vita. Anche per quanto riguarda la mamma farmacista che purtroppo ha perso il bambino (Mattia Luconi, ndr), la donna era uscita insieme a una collega, ma poi per motivi diversi si sono divise. Una si è fermata a fare una commissione mentre l’altra si è trovata al momento sbagliato nel posto sbagliato: una cosa terribile, ma è come quando uno passa nel luogo dell’esplosione”.

Ciccioli prosegue poi il suo intervento parlando di quanto accaduto nel paese di Barbara. “Sono tre persone. Una madre, una figlia e il figlio. – ricorda il consigliere meloniano – Funziona così: madre e due figli vanno verso la macchina, il figlio si scorda una cosa a casa, le due donne rimangono in macchina. La macchina viene ritrovata a cinque chilometri, quello che risale in casa non trova più l’auto quando riscende e sopravvive attaccandosi a un albero”.


“È giusta la prevenzione e l’allarme, anticiparlo è molto complicato soprattutto in case coloniche. Ma ancora più importante è la prevenzione globale per far sì che le case non siano costruite sul letto del fiume”, conclude così Carlo Ciccioli. Parole che provocano l’immediata reazione dei consiglieri del Pd. “È stata un’offesa gratuita alle vittime dell’alluvione del 15 settembre. – affermano i Dem – Una vergognosa ricostruzione dei fatti, in cui gli unici responsabili sembrano essere le vittime stesse, colpevoli, a suo dire, di essersi trovate al posto sbagliato nel momento sbagliato”. Accuse a cui il protagonista della vicenda replica serafico: “Ho solo descritto una serie imprevedibile di tragici eventi per esprimere cordoglio e per ricordare una ad una le vittime”.

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Fratelli d’Italia contro Peppa Pig: “Basta indottrinamento gender” https://www.business.it/ma-che-cosa-ha-fatto-la-povera-peppa-pig-alla-meloni/ Fri, 09 Sep 2022 11:58:48 +0000 https://www.business.it/?p=96860 Fratelli d’Italia contro Peppa Pig. Ma perché il partito guidato da Giorgia Meloni ce l’ha tanto con il cartone animato trasmesso in Italia dalla Rai? A far scattare la reazione indignata di Federico Mollicone, candidato alla Camera dei Deputati per Fdi, è stata la decisione degli autori della serie di cartoni per bambini di inserire… Read More »Fratelli d’Italia contro Peppa Pig: “Basta indottrinamento gender”

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Fratelli d’Italia contro Peppa Pig. Ma perché il partito guidato da Giorgia Meloni ce l’ha tanto con il cartone animato trasmesso in Italia dalla Rai? A far scattare la reazione indignata di Federico Mollicone, candidato alla Camera dei Deputati per Fdi, è stata la decisione degli autori della serie di cartoni per bambini di inserire in una puntata mandata in onda in Gran Bretagna una cosiddetta ‘famiglia arcobaleno’. In questo caso si tratta di una famiglia composta da due madri e un figlio.

Fratelli d’Italia contro Peppa Pig

“Vivo con mia mamma e l’altra mia mamma”, dice il maialino protagonista della puntata ‘incriminata’ di Peppa Pig. “Una mia mamma fa la dottoressa, l’altra cucina gli spaghetti. Io amo gli spaghetti!”, aggiunge il piccolo porcellino. Una pubblicità gratuita indifesa delle famiglie lgbt che evidentemente non è piaciuta all’esponente meloniano.

“È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme. – dichiara senza mezzi termini l’esponente meloniano – Ancora una volta il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini? Come ha dimostrato recentemente Giorgia Meloni siamo e saremo sempre in prima linea contro le discriminazioni, ma non possiamo accettare l’indottrinamento gender”, sottolinea.

“Per questo chiediamo alla Rai, che acquista i diritti sulle serie di Peppa Pig in Italia col canone di tutti gli italiani, di non trasmettere l’episodio in questione su nessun canale o piattaforma web. – si impunta Mollicone – Intollerabile usare cartoni animati in salsa Lgbtqia+ per influenzare la mente dei bambini e normalizzare situazioni che si fondano sull’ideologia gender. Per questo il primo episodio di Peppa Pig trasmesso in UK con la presenza di ‘due mamme lesbiche’ è di una gravità assoluta”, conclude il candidato di Fratelli d’Italia.

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Giorgia Meloni, l’allarme del Washington Post: “Italia governata dai post fascisti” https://www.business.it/giorgia-meloni-lallarme-del-washington-post-italia-governata-dai-post-fascisti/ Tue, 26 Jul 2022 13:31:11 +0000 https://www.business.it/?p=95029 L’Italia è “sulla via di essere governata da post fascisti”. A metterlo nero su bianco è il quotidiano statunitense Washington Post, con un editoriale firmato dallo specialista in politica estera Ishaan Tharoor. Insomma, dall’altra parte dell’Atlantico, almeno l’ala liberal della politica americana, temono che il nostro Paese possa finire nelle mani di un governo di… Read More »Giorgia Meloni, l’allarme del Washington Post: “Italia governata dai post fascisti”

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L’Italia è “sulla via di essere governata da post fascisti”. A metterlo nero su bianco è il quotidiano statunitense Washington Post, con un editoriale firmato dallo specialista in politica estera Ishaan Tharoor. Insomma, dall’altra parte dell’Atlantico, almeno l’ala liberal della politica americana, temono che il nostro Paese possa finire nelle mani di un governo di destra in cui la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la farebbe da padrona.

Giorgia Meloni

“Fratelli di Italia non è un movimento fascista, come la carismatica leader dell’estrema destra italiana Giorgia Meloni insiste a ripetere. Ma non sono neanche non fascisti”, così inizia la sua riflessione il giornalista del Washington Post. “Come altri neofascisti europei, i Fratelli d’Italia attaccano immigrazione e perorano una chiusa, stretta visione dell’identità nazionale. – prosegue Tharoor – E come altri neofascisti, il partito attinge le sue origini da un preciso passato fascista”.

“Meloni conta su alcuni discendenti di Mussolini come suoi diretti alleati. – accusa il Post – Alcuni anni fa queste connessioni sarebbero state semplicemente parte dell’atmosfera degli estremi politici, dove si trovava Fratelli d’Italia”. Ma ora che le elezioni del prossimo 25 settembre si avvicinano, “conseguenza della drammatica caduta della coalizione guidata dal tecnocrate Mario Draghi, che potrebbero confermare Meloni come prima premier donna d’Italia, ci sono interrogativi su che tipo di presenza dirompente avrebbe un governo di estrema destra per l’establishment liberal dell’Europa”.

“La destra nazionalista, illiberale ed euroscettica, finora al potere solo nell’area orientale, avrebbe un nuovo leader regionale. – si legge ancora nell’editoriale del Washington Post – Un governo Meloni sarebbe molto meno entusiasta nel sostenere lo sforzo della guerra in Ucraina contro la Russia di quanto lo sia stato Draghi, anche se nelle ultime settimane lei abbia cercato di ribadire le sue credenziali atlantiste”. Il pezzo si conclude avvertendo del fatto che, un eventuale governo di estrema destra in Italia, sarebbe “retrogrado per quanto riguarda le questioni di genere e i diritti delle minoranze, perché Meloni è un’accesa critica delle ‘lobby Lgbt’ in Occidente”.

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La gaffe della deputata FdI: “Bud Spencer non era italiano” https://www.business.it/la-gaffe-della-deputata-fdi-bud-spencer-non-era-italiano/ Fri, 05 Nov 2021 15:55:45 +0000 https://www.business.it/?p=83060 Bud Spencer era italiano? Ovviamente sì, come tutti ben sanno. Ma per la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, lo storico attore protagonista di tantissimi film in coppia con Terence Hill non era invece nato nel nostro Paese. Uno scivolone andato in scena in diretta durante la trasmissione di Rai Uno Oggi è un altro… Read More »La gaffe della deputata FdI: “Bud Spencer non era italiano”

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Bud Spencer era italiano? Ovviamente sì, come tutti ben sanno. Ma per la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, lo storico attore protagonista di tantissimi film in coppia con Terence Hill non era invece nato nel nostro Paese. Uno scivolone andato in scena in diretta durante la trasmissione di Rai Uno Oggi è un altro giorno, durante la quale la conduttrice Serena Bortone aveva interpellato l’onorevole in merito alla similitudine cinematografica utilizzata dal ministro Giancarlo Giorgetti.

“Giorgetti ha detto che Salvini deve scegliere se essere più Meryl Streep o Bud Spencer. Giorgia Meloni che ruolo si riserva?” ha chiesto Bortone a Montaruli. Che ha risposto, forse senza pensarci su a sufficienza: “Noi siamo italiani, quindi né l’uno né l’altra”.

Sui social i commenti degli utenti sono subito fioccati, ricordando a Montaruli come Bud Spencer fosse il nome d’arte dell’italianissimo Carlo Pedersoli, nato a Napoli nel 1929. Tra l’altro italiano era anche Terence Hill, all’anagrafe Mario Girotti, che come il compagno di set in mille pellicole aveva scelto uno pseudonimo dall’aria internazionale.

Montaruli è stata immediatamente corretta dal deputato Gennaro Migliore di Italia Viva, anche lui ospite della trasmissione, replicando: “Sì, certo, in ogni caso non ci prestiamo a queste figure, per quanto apprezzate, televisive”. Poi la correzione su Facebook: “Non sto a giustificare la risposta infelice e sbagliata. Chiedo tuttavia scusa pubblicamente perché quando si sbaglia lo si ammette e basta, senza fronzoli. Sulle critiche al mio livello culturale e su come si ‘farebbe carriera’, lasciandomi scivolare le cattiverie gratuite che leggo, spero che il mio grado di preparazione non sia misurato solo da questo, in ogni caso è verificabile quotidianamente”.

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Per il consigliere Fdi “le aggressioni a gay e lesbiche non sono un’emergenza” https://www.business.it/per-il-consigliere-fdi-le-aggressioni-a-gay-e-lesbiche-non-sono-unemergenza/ Fri, 24 Sep 2021 13:45:14 +0000 https://www.business.it/?p=80745 Frasi che hanno scatenato polemiche feroci, quelle pronunciate nel bel bezzo di una riunione del Consiglio comunale di Vicenza dal consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Naclerio. Che, per la precisione, ha parlato di come “un centinaio di aggressioni fisiche e verbali, in dieci anni, a soggetti LGBT non sono da considerarsi un’emergenza”. Un intervento che,… Read More »Per il consigliere Fdi “le aggressioni a gay e lesbiche non sono un’emergenza”

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Frasi che hanno scatenato polemiche feroci, quelle pronunciate nel bel bezzo di una riunione del Consiglio comunale di Vicenza dal consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Naclerio. Che, per la precisione, ha parlato di come “un centinaio di aggressioni fisiche e verbali, in dieci anni, a soggetti LGBT non sono da considerarsi un’emergenza”. Un intervento che, ovviamente, non è passato inosservato.

Per il consigliere Fdi "le aggressioni a gay e lesbiche non sono un'emergenza"

Naclerio, come raccontato da Fangpage, è intervenuto in merito a una mozione presentata dalle opposizioni in sostegno dell’approvazione del ddl Zan sull’omotransfobia. Le parole del consigliere delegato alla sicurezza del Comune però sono andate oltre, arrivando a sostenere che “tutti gli ultimi casi di aggressione a lesbiche e gay sono derivati da genitori islamici con i propri figli”.

Pronta la replica dell’opposizione, che si è subito scagliata contro l’autore dell’intervento ritenendo la sua posizione “Imbarazzante”. “Noi consideriamo gli omosessuali e tutte le altre persone che si vorrebbero tutelare con questa legge uguali a qualsiasi altro cittadino e, per tanto, già tutelati dal codice penale” ha detto nell’aula del Consiglio comunale di Vicenza l’esponente di Fratelli d’Italia ritenendo che, al contrario, “le sinistre li considerano esseri in via di estinzione”.

E ancora: “Definire questa legge un’emergenza – ha spiegato – sarebbe un insulto a tutte le forze di Polizia e a tutti i cittadini che quotidianamente vengono aggrediti a colpi di macete e coltelli da immigrati irregolari in tutta Italia”. Un dato che, secondo il consigliere, sarebbe ben più allarmante del numero di violenze a sfondo omofobo che si consumano nel Paese, perché i casi di immigrati violenti si verificherebbero “giornalmente e non in 10 anni – ha precisato Naclerio – facendo ogni giorno il bello e il cattivo tempo nelle nostre strade”. Per Naclerio, la vera emergenza su cui occorre legiferare è quella legata all’immigrazione che definisce “imposta al Paese” dalla sinistra “senza neanche aver vinto le elezioni”.

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Il consigliere FdI: “Violenze in strada? Colpa delle ragazzine in shorts” https://www.business.it/il-consigliere-fdi-violenze-in-strada-colpa-delle-ragazzine-in-shorts/ Fri, 02 Jul 2021 07:55:59 +0000 https://www.business.it/?p=78518 Cosa c’è dietro il fenomeno delle baby gang, bande di giovanissimi che sfidano la legge e spaventano i cittadini, soprattutto la notte? Secondo un esponente di Fratelli d’Italia, a scatenare le violenze sarebbero “gruppi di ragazzine di 12-13 anni, tutte belle scoperte, con gli shorts portati dal fondo schiena in su, pancia e ombelico in… Read More »Il consigliere FdI: “Violenze in strada? Colpa delle ragazzine in shorts”

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Cosa c’è dietro il fenomeno delle baby gang, bande di giovanissimi che sfidano la legge e spaventano i cittadini, soprattutto la notte? Secondo un esponente di Fratelli d’Italia, a scatenare le violenze sarebbero “gruppi di ragazzine di 12-13 anni, tutte belle scoperte, con gli shorts portati dal fondo schiena in su, pancia e ombelico in vista. Hanno il telefonino in mano e istigano i ragazzi a picchiare perché magari sono state avvicinate da altri”.

Il consigliere FdI: "Violenze in strada? Colpa delle ragazzine in shorts"

Una teoria che ha fatto, ovviamente, subito il giro del web, quella avanzata da Marco Dondolini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Viareggio. Una serie di frasi pronunciate in diretta streaming durante una seduta del Consiglio, durante la quale si era affrontato il tema del boom di violenze lungo la costa della Versilia. Secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni, alla base ci sarebbero gli atteggiamenti provocatori delle ragazze, vera causa della degenerazione del fenomeno.

Il consigliere FdI: "Violenze in strada? Colpa delle ragazzine in shorts"

Durante la seduta, altri presenti hanno chiesto spiegazioni a Dondolini, invitandolo a chiarire il legame tra risse e giovani in abiti succinti. Ricevendo la seguente risposta: “Questi atteggiamenti provocano gelosie tra ragazzi, li ho visti personalmente. I ragazzi andavano anche di fronte agli anziani a fare versi e spaventarli. C’è un degrado culturale delle famiglie, che non seguono i figli. Sono queste ragazzine che istigano i ragazzi a picchiarsi”.

Immediata la reazione del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che ha replicato: “Un intervento che usa un linguaggio così fuori tempo e inappropriato che identifica ruoli che speravamo superati e denota un pensiero discriminatorio ancora da sradicare. La banalità con cui si sdogana il problema, la faciloneria con cui si fa un’affermazione gravissima”.

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La scelta di Patrizia Baffi: cosa c’è dietro il passaggio da Renzi a Fratelli d’Italia https://www.business.it/la-scelta-di-patrizia-baffi-cosa-ce-dietro-il-passaggio-da-renzi-a-fratelli-ditalia/ Mon, 19 Apr 2021 15:06:46 +0000 https://www.business.it/?p=76525 Un lento avvicinamento che ha portato alla fine al grande salto, quello di Patrizia Baffi, consigliera regionale della Lombardia ex Pd ed ex renziana, finita tra le braccia di Giorgia Meloni, approdata ufficialmente a Fratelli d’Italia dopo un lungo corteggamento. Alle pagine de Il Giornale la diretta interessata, nel confermare la sua scelta di cambiare… Read More »La scelta di Patrizia Baffi: cosa c’è dietro il passaggio da Renzi a Fratelli d’Italia

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Un lento avvicinamento che ha portato alla fine al grande salto, quello di Patrizia Baffi, consigliera regionale della Lombardia ex Pd ed ex renziana, finita tra le braccia di Giorgia Meloni, approdata ufficialmente a Fratelli d’Italia dopo un lungo corteggamento. Alle pagine de Il Giornale la diretta interessata, nel confermare la sua scelta di cambiare partito, ha spiegato che i rapporti con Italia Viva erano ormai “logori da settembre”, quando aveva deciso di non partecipare al voto sulla mozione di sfiducia al governatore Attilio Fontana. Da lì una lunga serie di voci sul suo nuovo approdo, finché non è arrivata la conferma: “Fratelli d’Italia è il partito con cui far rialzare la Lombardia”.

Una scelta non immediata, in realtà, stando a quanto rivelato dal Fatto Quotidiano. Secondo il quale Baffi aveva avviato contatti anche con Lega e Forza Italia negli ultimi mesi, puntando dritta alla presidenza di una commissione che nei suoi desideri doveva essere quella della Sanità. Richiesta che però, evidentemente, non era stata accolta dai partiti di Berlusconi e Salvini. Baffi aveva rotto con il proprio schieramento già a inizio maggio 2020, quando non aveva votato la mozione di sfiducia all’allora assessore al Welfare Giulio Gallera, ritenuto dalle opposizioni responsabile della gestione fallimentare della macchina sanitaria lombarda nei primi mesi di pandemia. Scelta poi replicata a settembre, quando sulla graticola era nel frattempo finito il governatore Fontana

Sempre a fine maggio, Baffi aveva dovuto rinunciare a malincuore alla presidenza della commissione d’inchiesta regionale sul Covid-19, ruolo per il quale era stata scelta dalla maggioranza lombarda di centrodestra. Si era detto, all’epoca, che fosse “la contropartita per l’astensione di Italia Viva sul voto per mandare a processo Salvini per il caso Open Arms”. Uno scambio di favori, insomma. Che però non era passato inosservato, scatenando una tale ondata di polemiche, anche a livello nazionale, da spingere la diretta interessata a un passo indietro. Da qui, secondo Il Fatto, la volontà di rifarsi e ottenere il prima possibile un nuovo incarico di prestigio.

PATRIZIA BAFFI

“Con questi colleghi condivido la volontà di dare un contributo per far crescere Fratelli D’Italia – ha spiegato Baffi – Mi pongo in punta di piedi, metto a disposizione il mio percorso e la mia storia”. Con tanto di difesa delle sue scelte passate, in particolare la fedeltà più volte sbandierata a Matteo Renzi: “Sono una renziana di ferro, quindi chi dovrebbe piangere di più sul mio addio è Matteo Renzi. Non avrei mai fatto la tessera del Pd senza di lui, mi convinse Renzi con la sua ‘politica del fare’ che condivido ancora”.

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Salvini perde pezzi: l’europarlamentare Sofo lascia la Lega e va con la Meloni https://www.business.it/salvini-perde-pezzi-leuroparlamentare-sofo-lascia-la-lega-e-va-con-la-meloni/ Thu, 18 Feb 2021 12:49:13 +0000 https://www.business.it/?p=74529 La Lega di Matteo Salvini perde i primi pezzi. Nello specifico l’eurodeputato Vincenzo Sofo, noto anche per essere il fidanzato di Marion Le Pen, che ha deciso di passare con Giorgia Meloni dopo le ultime decisioni del Carroccio, corso ad appoggiare il governo Draghi dopo un passato decisamente euroscettico: “La fiducia al governo Draghi per… Read More »Salvini perde pezzi: l’europarlamentare Sofo lascia la Lega e va con la Meloni

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La Lega di Matteo Salvini perde i primi pezzi. Nello specifico l’eurodeputato Vincenzo Sofo, noto anche per essere il fidanzato di Marion Le Pen, che ha deciso di passare con Giorgia Meloni dopo le ultime decisioni del Carroccio, corso ad appoggiare il governo Draghi dopo un passato decisamente euroscettico: “La fiducia al governo Draghi per la Lega rappresenta una svolta netta rispetto al progetto politico al quale ho lavorato da quando Matteo Salvini è diventato segretario federale. Sono entrato in questo movimento nel 2009 perché era l’unica alternativa al Pdl e a una deriva centrista del centrodestra che lasciava orfani milioni di italiani in cerca di qualcuno che ne difendesse le istanze identitarie, patriottiche e sociali”.E ancora: “Ecco perché, pur comprendendo il momento emergenziale, per coerenza con le mie convinzioni non posso condividere il percorso intrapreso entrando nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, il quale temo che provvederà passo dopo passo a un reset di tutto ciò per il quale ci siamo battuti. Con questa decisione la missione della Lega cambia e mira a raccogliere l’eredità del Pdl più che a costruire un grande movimento patriottico, identitario, conservatore e sociale. Scelta legittima e probabilmente affine alla sua natura originaria ma in contrasto con le ragioni per le quali personalmente aderii a questo movimento e ai fondamenti che hanno sempre caratterizzato la mia attività politica”.“Proprio per questo – ha detto Sofo, nello spiegare la sua scelta – fui tra i primissimi e più entusiasti sostenitori della svolta nazionale impressa al Carroccio da Salvini per costruire una forza politica in grado di dare battaglia a Bruxelles per impedire il suicidio dell’Europa e del nostro paese a colpi di folli direttive Ue. Oltre che essere tra i più convinti promotori di un’alleanza con Fratelli d’Italia come alternativa al monopolio politico del centrismo”.“Prendo dunque atto di questa svolta che però, nonostante sia difficile e doloroso lasciare un movimento dopo quasi dodici anni e molte battaglie fatte, mi impedisce di proseguire oltre la militanza per la Lega. Che non rinnego, che ringrazio e che continuo a ritenere un interlocutore politico importante su molti temi – ha concluso Sofo – Per continuare nella mia missione a Bruxelles, nei prossimi giorni offrirò il mio contributo alla famiglia di conservatori europei attualmente guidati da Giorgia Meloni”.

“Via i 15 dissidenti”. M5S, partono le espulsioni: scissione in corso

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Meloni ribadisce il no a Draghi: “La nostra sarà un’opposizione patriottica” https://www.business.it/meloni-ribadisce-il-no-a-draghi-la-nostra-sara-unopposizione-patriottica/ Tue, 09 Feb 2021 14:24:55 +0000 https://www.business.it/?p=74184 Giorgia Meloni ha ribadito il suo no a Mario Draghi dopo aver incontrato il premieri incaricato, a capo di una delegazione che ha visto la presenza anche dei capigruppo di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Un colloquio durato una mezz’ora, al termine del quale l’ex ministra ha spiegato: “È stato… Read More »Meloni ribadisce il no a Draghi: “La nostra sarà un’opposizione patriottica”

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Giorgia Meloni ha ribadito il suo no a Mario Draghi dopo aver incontrato il premieri incaricato, a capo di una delegazione che ha visto la presenza anche dei capigruppo di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Un colloquio durato una mezz’ora, al termine del quale l’ex ministra ha spiegato: “È stato un incontro interessante, tutto basato sui contenuti. Ci limitiamo a questo, visto che non ci interessano gli incarichi all’interno di questo governo. Abbiamo mandato al premier incaricato una serie di proposte e di documenti. Draghi non ha avuto il tempo di leggerle, chiaramente”.“La nostra posizione comunque è immutata – ha spiegato Meloni nel ribadire il proprio no – ma vogliamo essere utili alla nazione. In quella lettera abbiamo parlato dei dossier aperti, Recovery fund, natalità, infrastrutture, recupero del gap tra Nord e Sud, ricostruzione delle aree post terremoto. Superare il divario tra lavoratori di serie a e lavoratori di serie b, tutti devono avere gli stessi diritti. Ci piacerebbe portare avanti il lavoro per l’assegno universale e unico”.E ancora: “Chiediamo l’abolizione del cashsbck e della lotteria degli scontrini, che potrebbe liberare 5 miliardi di euro. Sull’emergenza sanitaria mi auguro che Draghi voglia dire basta al metodo di limitare la libertà delle persone a colpi di dpcm. Abbiamo portato proposte storiche, come il tema della messa in sicurezza degli anziani, per i quali il Covid è più pericoloso. Ci vuole una rete capillare di assistenza per gli anziani. Abbiamo mandato un dossier con le anomalie della gestione commissariale di Arcuri. Spendere 40 0mila euro per ogni padiglione vaccinale per metterci sopra una primula non è serio, non è dignitoso. Ci ha garantito ha già iniziato a leggere i nostri dossier, questo mi pare già un cambio di passo”.“L’Italia è parte dell’alleanza atlantica, ma quale sarà la postura dell’Italia rispetto ai propri partner internazionali? Speriamo che si possa cambiare atteggiamento grazie a Mario Draghi. Ma credo che il nostro Paese dovrebbe porre la questione della web tax. Ci siamo, le domande sono molte, nei prossimi giorni ne sapremo di più, sia sui contenuti, sia sulla squadra di governo. Domani Draghi potrebbe scoprire che magari all’opposizione c’è qualcuno più leale dei partiti della sua maggioranza. Noi teniamo fede agli impegni presi, indipendentemente da chi sia l’interlocutore. La nostra è una scelta responsabile”.

Scuola fino al 30 giugno? Azzolina venne massacrata, ora lo dice Draghi e va bene

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Il consigliere Fdi che vuole “fermare l’aborto per evitare la sostituzione etnica degli italiani” https://www.business.it/il-consigliere-di-fdi-che-vuole-fermare-laborto-per-evitare-la-sostituzione-etnica-degli-italiani/ Thu, 28 Jan 2021 15:56:25 +0000 https://www.business.it/?p=73774 Una proposta a dir poco choc, quella arrivata dalla Regione Marche, sulla falsariga di quanto già accaduto nei mesi scorsi in Umbria: “No alla somministrazione della pillola abortiva Ru486 nei consultori”. Una partita, si badi bene, tutta politica. E che vede la firma del consiglio regionale guidato dal centrodestra, che sfidando le linee guida del… Read More »Il consigliere Fdi che vuole “fermare l’aborto per evitare la sostituzione etnica degli italiani”

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Una proposta a dir poco choc, quella arrivata dalla Regione Marche, sulla falsariga di quanto già accaduto nei mesi scorsi in Umbria: “No alla somministrazione della pillola abortiva Ru486 nei consultori”. Una partita, si badi bene, tutta politica. E che vede la firma del consiglio regionale guidato dal centrodestra, che sfidando le linee guida del ministero della Salute ha respinto una mozione, presentata da Manuela Bora, con cui il Partito Democratico spingeva la somministrazione della pillola abortiva all’interno dei consultori, visto l’alto numero di obiettori di coscienza e il mancato rispetto delle indicazioni del titolare della Salute Roberto Speranza.Un voto contrario che sconvolge per le motivazioni, figlie di un clima che spaventa. A parlare per tutti è stato infatti Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia, che dopo essersi detto “supefatto dall’arroganza” ha incalzato: “La legge 194 è una legge di stato e come tale va rispettata, magari rivista, poiché ritengo che vada applicata totalmente e non solo limitatamente alle norme di interruzione della gravidanza. L’accessibilità all’interruzione di gravidanza è sempre stata garantita, però chiarisco e rilancio sul merito politico”.A proposito di quel “però”, ecco poi la surreale spiegazione. Con tanto di esempio di una ipotetica “scuola media di Ancona frequentata solo da figli stranieri perché in quel quartiere non ci sono più figli di italiani”. “Un plesso scolastico che non ha più italiani – è stata la versione di Ciccioli – C’è stata una sostituzione. Per questa ragione occorre approvare subito una ‘194’ in difesa della libertà delle donne di fare figli, che permetta alle giovani coppie di accedere immediatamente al sostegno per la maternità, asili nido e scuole materne gratuite, libri di testo gratuiti dalle elementari alle superiori e gli attuali modesti assegni familiari finalizzati solo alle spese domestiche, implementati significativamente in caso di più figli. Allora sì che non ci sarebbe la sostituzione in quell’edificio scolastico. Anche gli italiani hanno diritto di vivere come popolo e di riprodursi, non dobbiamo essere ridotti come i nativi americani”.Un insieme di passaggi uno più grottesco dell’altro, in cui si arriva a sostenere che sia opportuno fare il possibile per disincentivare l’aborto delle donne italiane onde evitare pericolose “sostituzioni etniche” da parte di stranieri che fanno più figli di noi. Le Marche, come l’Umbria, dovranno alla fine adeguarsi alle direttive del ministero della Salute. Ma il clima che si respira resta veramente preoccupante.

Saluti romani nel Giorno della Memoria: follia nel comune ligure di Cogoleto

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Torino, aggressione ai militanti di Fratelli d’Italia: “Via di qui, vi ammazziamo” https://www.business.it/torino-aggressione-ai-militanti-di-fratelli-ditalia-via-di-qui-vi-ammazziamo/ Tue, 26 Jan 2021 16:52:29 +0000 https://www.business.it/?p=73673 Un’aggressione con bastoni e catene sulla quale ora indagano i carabinieri, quella andata in scena nella serata di lunedì 25 gennaio a danno di alcuni militanti di Azione Studentesca, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, nei pressi del liceo Marie Curie di Torino. Tre attivisti erano impegnati ad affiggere manifesti quando sono stati raggiunti da un’auto ad… Read More »Torino, aggressione ai militanti di Fratelli d’Italia: “Via di qui, vi ammazziamo”

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Un’aggressione con bastoni e catene sulla quale ora indagano i carabinieri, quella andata in scena nella serata di lunedì 25 gennaio a danno di alcuni militanti di Azione Studentesca, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, nei pressi del liceo Marie Curie di Torino. Tre attivisti erano impegnati ad affiggere manifesti quando sono stati raggiunti da un’auto ad alta velocità che ha tentato di investirli mentre stavano tornando verso il loro veicolo.Subito dopo, gli aggressori si sarebbero rivolti ai tre attivisti gridando loro: “Vi ammazziamo, qui non ci dovete stare”. Poi, stando alle prime ricostruzioni, dall’auto sarebbero scesi cinque individui armati di bastoni e catene che hanno tentato di aggredire i giovani, costretti a darsi precipitosamente alla fuga per evitare il peggio.Una volta che i ragazzi si sono dati alla fuga, il gruppo si è accanito contro la loro vettura, rimasta incustodita. All’auto sono stati rotti i vetri e bucate le gomme. “Quello ai danni dei nostri militanti è stato un vero e proprio agguato mafioso – ha spiegato Enrico Forzese di Fratelli d’Italia – il secondo in pochi giorni. È intollerabile che le istituzioni non spendano una sola parola di condanna quando ad essere vittime dell’odio politico sono formazioni di destra”.Fratelli d’Italia aveva denunciato di recente un’altra aggressione andata in scena il 23 gennaio, episodio avvenuto in corso Cincinnato dove sconosciuti avevano danneggiato il gazebo per la raccolta firme e tentato di rubare le bandiere. Anche su questo stanno indagando i carabinieri, alla ricerca dei responsabili.

Crisi, Forza Italia dice sì a un “governo stabile di unità nazionale”

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Sondaggi amari per i sovranisti: in calo Lega e Fratelli d’Italia https://www.business.it/sondaggi-amari-per-i-sovranisti-in-calo-lega-e-fratelli-ditalia/ Mon, 18 Jan 2021 21:05:42 +0000 https://www.business.it/?p=73387 Le opposizioni hanno invocato spesso il ritorno al voto, durante questa crisi di governo aperta da Matteo Renzi che ha fatto venir meno il proprio supporto al governo Conte-bis. Ma cosa succederebbe se davvero si tornasse alle urne? Un’ipotesi alla quale, in realtà, non sembrano credere in molti, visto la particolarità del momento, con il… Read More »Sondaggi amari per i sovranisti: in calo Lega e Fratelli d’Italia

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Le opposizioni hanno invocato spesso il ritorno al voto, durante questa crisi di governo aperta da Matteo Renzi che ha fatto venir meno il proprio supporto al governo Conte-bis. Ma cosa succederebbe se davvero si tornasse alle urne? Un’ipotesi alla quale, in realtà, non sembrano credere in molti, visto la particolarità del momento, con il Paese ancora alle prese con la difficile gestione dell’emergenza sanitaria. Le sorprese però, stando ai sondaggi, non mancherebbero.Tra il primo e il secondo partito, dunque, la differenza è ormai molto risicata. Alle spalle di Pd e Lega perde terreno Fratelli d’Italia, terzo con il 16,5% del consenso ma a sua volta in calo dello 0,7% rispetto alla precedente rilevazione. Quarto il Movimento Cinque Stelle al 15,8%, in risalita di 1,1%.Stando all’ultima rilevazione realizzata da Swg per La7, infatti, a calare in queste settimane sono proprio i principali avversari dei giallorossi, in primis Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e la Lega di Matteo Salvini. Quest’ultima si conferma infatti come primo partito italiano, ma ha recentemente perso lo 0,9%, attestandosi al 22,3. Molto ridotto il margine con il Pd di Nicola Zingaretti, che si attesta invece al 20,1%.

Guardando ancora indietro, Forza Italia cresce dello 0,5% e si attesta al 6,4%, davanti ad Azione di Carlo Calenda al 4,3%. Sinistra Italiana è invece al 4%, con Italia Viva di Matteo Renzi che continua a non sfondare. Si andasse al voto oggi, per l’ex premier i numeri non sarebbero affatto positivi: 2,7%, poco più di quanto otterrebbe +Europa (2,2%).

Conte incassa la fiducia della Camera: 321 i sì, più della maggioranza assoluta

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Le parole choc del consigliere di centrodestra contro il governo: “Sudici sudisti” https://www.business.it/le-parole-choc-del-consigliere-di-centrodestra-contro-il-governo-sudici-sudisti/ Mon, 04 Jan 2021 15:57:15 +0000 https://www.business.it/?p=72913 Un post pubblicato e poi modificato in fretta e furia, per evitare che l’indignazione degli utenti potesse montare oltre. Troppo tardi, però, per evitare che in epoca social quel messaggio si trasformasse in una vera e bomba: “Siamo cittadini e non sudditi di sudici sudisti”. Queste le parole scelte dall’ex candidato sindaco del centrodestra a Trento… Read More »Le parole choc del consigliere di centrodestra contro il governo: “Sudici sudisti”

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Un post pubblicato e poi modificato in fretta e furia, per evitare che l’indignazione degli utenti potesse montare oltre. Troppo tardi, però, per evitare che in epoca social quel messaggio si trasformasse in una vera e bomba: “Siamo cittadini e non sudditi di sudici sudisti”. Queste le parole scelte dall’ex candidato sindaco del centrodestra a Trento Andrea Merler per attaccare le politiche di contenimento varate dal governo per diminuire il rischio di contagi.Un messaggio apparso sulla pagina Facebook del politico e subito finito nel mirino. Onda Civica ha fatto sentire la sua voce per prima, chiedendo ufficialmente le dimissioni da vicepresidente del Consiglio comunale di Merler. Fratelli d’Italia, che lo aveva sostenuto al tempo delle Comunali, si è a sua volta affrettato a prendere le distanze. Inutile la retromarcia del diretto interessato, che ha spiegato: “Critico le politiche divisive”.Merler aveva attaccato lo stop alla stagione invernale: “Questo governo sta diventando sempre più ingiusto, liberticida e reazionario. Non volevo certo offendere nessuno, né essere scortese. Sudista è chi fa politiche divisive a livello nazionale, non pensando al nostro come un Paese unito, ma solo al sud. Pochi sanno quanta fatica questi territori abbiano fatto, per costruire una vita alpina. Quanta ruvidità, freddezza e povertà questi luoghi abbiano vissuto. Quanti investimenti – sempre onorati – siano stati fatti dalla gente di montagna, altro che reddito di garanzia..!”.“Forse non si capisce che mancare una stagione non riguarda solamente piste da sci e aprés ski. Si tratta di boscaioli, che non sanno a chi vendere la legna, di contadini che hanno dimensionato masi, stalle e fattorie, per dare risposte efficienti, territoriali e di qualità agli ospiti. Di milioni di persone, che ruotano attorno alla cultura alpina, che non è solamente un’economia, ma una scelta di vita: giusta, rispettosa e irreversibile”. Fratelli d’Italia ha chiesto, per bocca del capogruppo Urbani, ha chiesto di chiedere scusa “ai tanti sudisti” che hanno votato centrodestra in Trentino.

“Io, negazionista del Covid, ora vivo attaccato all’ossigeno”

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Meloni, brusco stop: nei sondaggi Fratelli d’Italia è ora in calo https://www.business.it/meloni-brusco-stop-nei-sondaggi-fratelli-ditalia-e-ora-in-calo/ Thu, 26 Nov 2020 12:32:36 +0000 https://www.business.it/?p=72011 Le polemiche continue con il governo, sempre e comunque anche nel bel mezzo di un’emergenza che richiederebbe, di contro, un maggiore senso di responsabilità. Ma anche una serie di incidenti di percorso come le polemiche per la strenua difesa di figure non certe popolari come quella dell’amico Viktor Orbán, primo ministro ungherese in carica. E così alla… Read More »Meloni, brusco stop: nei sondaggi Fratelli d’Italia è ora in calo

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Le polemiche continue con il governo, sempre e comunque anche nel bel mezzo di un’emergenza che richiederebbe, di contro, un maggiore senso di responsabilità. Ma anche una serie di incidenti di percorso come le polemiche per la strenua difesa di figure non certe popolari come quella dell’amico Viktor Orbán, primo ministro ungherese in carica. E così alla fine Giorgia Meloni si è trovata a pagare dazio: i sondaggi la danno in discesa, dopo mesi in cui la sua crescita era sembrata inarrestabile.Stando all’ultima rilevazion Ixè, infatti, Fratelli d’Italia ha fatto segnare di colpo un brusco stop, a causa dei recenti errori commessi dalla sua leader. Il partito, entrando nel dettaglio, ha ceduto negli ultimi giorni lo 0,6%, attestandosi così al 16,p3%. Davanti, la Lega resta più o meno allo stesso livello, con il 22,3% dei consensi da parte degli intervistati, inseguita da un Pd in crescita e ora seconda forza del Paese con il 21,7%.Dietro Giorgia Meloni c’è il Movimento Cinque Stelle con il 15,6%: anche i grillini confermano un trend negativo, in flessione ormai da molti mesi. Più distante Forza Italia che, però, da quando ha iniziato ad avvicinarsi al governo giallorosso ha fatto registrare un aumento nelle preferenze: oggi è all’8,1%, a testimonianza di come gli elettori stiano premiando la scelta di Berlusconi di smarcarsi dal resto dell’opposizione sovranista.Dietro Forza ITalia, Italia Viva perde lo 0,1% ed è data ora al 2,7%. Seguono Sinistra Italiana al 2,5% (-0,1%), Azione al 2,3% (-0,1%) e +Europa all’1,8% (+0,3%). Numeri che non fanno sicuramente piacere in particolar modo alla Meloni, che pregustava già il momento della conquista della leadership del centrodestra e si trova invece ora a ragionare sul perché dell’imprevisto stop.

Il futuro (incerto) dei navigator: in 2.700 rischiano di rimanere disoccupati

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Sondaggi, ancora giù la Lega. E alle spalle gli altri partiti sono sempre più vicini https://www.business.it/sondaggi-ancora-giu-la-lega-crescono-pd-e-fratelli-ditalia/ Wed, 07 Oct 2020 16:30:42 +0000 https://www.business.it/?p=70218 Perde consensi la Lega di Matteo Salvini, crescono il Pd e Fratelli d’Italia che si confermano rispettivamente secondo e terzo partito. In calo Movimento 5 Stelle e Forza Italia, mentre guadagna voti Italia Viva. Questi i verdetti dell’ultimo sondaggi Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecnè per l’agenzia Dire,  che evidenzia alcune differenze rispetto a luglio.La rilevazione… Read More »Sondaggi, ancora giù la Lega. E alle spalle gli altri partiti sono sempre più vicini

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Perde consensi la Lega di Matteo Salvini, crescono il Pd e Fratelli d’Italia che si confermano rispettivamente secondo e terzo partito. In calo Movimento 5 Stelle e Forza Italia, mentre guadagna voti Italia Viva. Questi i verdetti dell’ultimo sondaggi Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecnè per l’agenzia Dire,  che evidenzia alcune differenze rispetto a luglio.La rilevazione fa anche emergere anche un maggior consenso per il governo Conte, seppure il dato resti ben al di sotto del 50% e la maggior parte degli italiani continua a dire di avere poca fiducia nell’esecutivo. Come detto, la Lega resta in testa, anche se perde lo 0,3% da luglio e si attesta al 24,1%. Alle sue spalle il Pd, che passa dal 20,2% di luglio al 20,4% di oggi. In crescita anche Fratelli d’Italia: +0,4% rispetto all’estate e dato che ora è al 16,7%.In questo modo il partito di Giorgia Meloni stacca il Movimento 5 Stelle, che perde ancora lo 0,3% e non va oltre il 15,5%. In calo anche Forza Italia: persi 0,4 punti percentuali e oggi il dato registrato è dell’8%. Balzo in avanti, invece, per Italia Viva: sale dal 2,5% di luglio al 3,3% registrato oggi. Cresce dello 0,1% La Sinistra (al 3,2%), mentre è in leggero calo Azione (-0,1% e 2,4%). Stessa flessione viene registrata da +Europa e i Verdi, che sono rispettivamente all’1,9% e all’1,5%.A luglio la fiducia nel governo Conte, stando al sondaggio di Tecnè per l’agenzia Dire, vede una netta risalita. Si passa dal 30,6% di luglio al 34,5% degli italiani che oggi dice di avere fiducia nell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Non ha fiducia, al contrario, il 60,9% degli elettori, dato comunque in calo rispetto al 64,2% registrato in piena estate. Senza opinione, infine, il 4,6% del campione: anche in questo caso si registra una flessione, stavolta dello 0,6%.

Consip, indagini chiuse: a rischio processo Denis Verdini e Tiziano Renzi

 

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Legnano, cellulare in cabina elettorale: accuse e denunce contro FdI https://www.business.it/legnano-cellulare-in-cabina-elettorale-accuse-e-denunce-contro-fdi/ Mon, 21 Sep 2020 10:04:10 +0000 https://www.business.it/?p=69536 Polemiche e strascichi legali in arrivo dopo un episodio accaduto in un seggio di Legnano, nel Milanese, nel bel mezzo delle elezioni fissate per il 20 e 21 settembre e per le quali gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum per il taglio dei parlamentari e per le Regionali. L’avvocato Franco Brumana, candidato sindaco… Read More »Legnano, cellulare in cabina elettorale: accuse e denunce contro FdI

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Polemiche e strascichi legali in arrivo dopo un episodio accaduto in un seggio di Legnano, nel Milanese, nel bel mezzo delle elezioni fissate per il 20 e 21 settembre e per le quali gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum per il taglio dei parlamentari e per le Regionali. L’avvocato Franco Brumana, candidato sindaco del Movimento dei Cittadini, ha infatti concordato insieme a Simone Rigamonti (candidato per i Cinque Stelle) e Federico Zuccarino (candidato consigliere con la lista Legnano Cambia) la presentazione di una denuncia per corruzione elettorale e introduzione di telefonino in cabina elettorale.Secondo la ricostruzione dei fatti fornita da Brumana, “è successo un fatto molto allarmante alle scuole Carducci. Una signora con un accento straniero è stata sentita dire al telefono: ‘Ok Fratelli d’Italia, come faccio per votare?… Ok voto, faccio la foto e ve la mando’. Tre rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia e fra questi il segretario locale, sentita la conversazione telefonica l’hanno avvicinata e uno di loro le ha detto: ‘Questo è il simbolo che devi votare’ indicando la spilla che indossava. Poi, nonostante le richieste di una rappresentante di lista, questa signora è stata autorizzata a portare il telefono cellulare nella cabina elettorale”.“Da tempo – ha commenta Brumana attraverso la testata Malpensa24– circolano voci sulla compravendita di voti alle elezioni comunali. Le fotografie con il telefonino sono la prova che consente un corrispettivo nel mercato dei voti. Questo fatto getta un’ombra sinistra sulle elezioni in corso e induce a pensare che non sia un episodio isolato nel partito Fratelli d’Italia. È ancora più preoccupante perché fa seguito agli arresti e alla condanna in primo grado del sindaco e di due assessori e al fatto che una candidata alla carica di sindaco, pur essendo stata designata dai partiti che tuttora sostengono gli arrestati, non abbia sino ad ora speso neanche una parola per distinguersi dal recente passato”. L’avvocato legnanese ricorda poi che i presidenti di seggio sono obbligati a far depositare agli elettori i telefoni cellulari prima dell’ingresso nella cabina elettorale. Di qui la sua diffida ai presidenti di seggio: “Risulta che alcuni presidenti di seggio non hanno rispettato l’obbligo di depositare i telefoni cellulari come previsto dal decreto legge n. 49 dell’1 aprile 2008. Questa omissione espone i votanti al pericolo di commettere un reato e può agevolare la corruzione elettorale. Invitiamo pertanto tutti i presidenti al pieno rispetto della legge”.

L’ermo colle di Leopardi potrebbe presto ospitare una discarica: il progetto choc

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Michele Napoli, consigliere comunale di Fdi: “L’omosessualità è contro natura” https://www.business.it/michele-napoli-omosessualita-natura/ Tue, 15 Sep 2020 18:54:55 +0000 https://www.business.it/?p=69334 A distanza di poche ore dalla tragica morte di Maria Paola Gagliano, la ragazza innamorata di un uomo trans e per questo uccisa dal suo stesso fratello, il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Potenza, Michele Napoli, si è lasciato andare in un discorso propriamente omofobo. “Diciamocelo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci:… Read More »Michele Napoli, consigliere comunale di Fdi: “L’omosessualità è contro natura”

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A distanza di poche ore dalla tragica morte di Maria Paola Gagliano, la ragazza innamorata di un uomo trans e per questo uccisa dal suo stesso fratello, il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Potenza, Michele Napoli, si è lasciato andare in un discorso propriamente omofobo. “Diciamocelo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci: l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie”. Parole che dopo gli ultimi eventi fanno ancora più rumore, e che riaprono la piaga dell’omotransfobia che ancora affligge il nostro Paese.
“La destra non nega affatto dignità agli omosessuali, sia chiaro. Critica l’omofilia, l’omolatria cioè l’elevazione dell’omosessualità a modello di vita, la sua esibizione orgogliosa passando da tabù a totem”. La maggioranza ha approvato la mozione ma resta l’indignazione per queste dichiarazioni, giunte proprio nel periodo in cui si chiede giustizia per una giovane donna morta per discriminazione di genere.
In pochi minuti il video è diventato virale sui social ed è scoppiata la bufera. Poi, con una nota inviata all’ANSA, Napoli si è scusato. “Nel corso del mio intervento – ha detto – ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L’obiettivo del mio intervento – ha concluso – era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla”.
Scuse necessarie che non hanno, però, spento il dibattito politico attorno alle sue parole, tanto più ora che il Paese è immerso a pieno nel clima di campagna elettorale. In queste ore, sono numerosi gli esponenti politici che stanno esprimendo la loro distanza dalle parole di Michele Napoli, compresa Monica Cirinnà, senatrice e responsabile del Dipartimento Diritti del Partito democratico.

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Salvini non vuole la Meloni sindaca a Roma: “Servono manager, non militanti” https://www.business.it/salvini-non-vuole-la-meloni-sindaca-a-roma-servono-manager-non-militanti/ Fri, 03 Jul 2020 08:06:44 +0000 https://www.business.it/?p=66763 Se Giorgia Meloni sogna sotto sotto la conquista di Roma, ragionando sulla possibilità di correre per la conquista del Campidoglio al termine del mandato di Virginia Raggi, Matteo Salvini non è invece per niente convinto della bontà dell’ipotesi. E, senza troppi giri di parole, ha stroncato pubblicamente l’idea che la leader di Fratelli d’Italia possa… Read More »Salvini non vuole la Meloni sindaca a Roma: “Servono manager, non militanti”

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Se Giorgia Meloni sogna sotto sotto la conquista di Roma, ragionando sulla possibilità di correre per la conquista del Campidoglio al termine del mandato di Virginia Raggi, Matteo Salvini non è invece per niente convinto della bontà dell’ipotesi. E, senza troppi giri di parole, ha stroncato pubblicamente l’idea che la leader di Fratelli d’Italia possa in un futuro non lontano guidare la capitale: “Roma ha bisogno di un manager come sindaco, non di un militante”.Con queste parole, rilasciate al Tg 2, il leader della Lega ha sostanzialmente chiuso la porta in faccia all’ipotesi di una candidatura della Meloni appoggiata anche dal Carroccio: “Cinque anni fa abbiamo sostenuto Giorgia Meloni, in questo momento le città hanno bisogno di manager. Comunque come centrodestra siamo una squadra, ragioniamo da squadra e vinciamo da squadra. Mi piacerebbe candidare persone anche senza tessera in tasca”.Parole che suonano come una bocciatura forte nei confronti della Meloni, che di recente aveva lasciato aperta la porta di una sua corsa al ruolo di sindaca di Roma: “Non sai mai dove ti porta la vita”. Una frase che evidentemente non deve essere piaciuta a Salvini, subito all’attacco dell’alleata con la quale da tempo i rapporti si sono fatti burrascosi, anche a causa di quei sondaggi che vedono Fratelli d’Italia pericolosamente in rimonta sulla Lega.Salvini ha comunque approfittato dell’occasione per andare all’attacco della Raggi: “Ha preso fuoco un altro autobus in servizio sulla Tiburtina. Un tram ha centrato un autobus. Nel deposito che ho visitato i rom ne hanno bruciati diversi. Il cambiamento con Raggi? Non mi pare sia riuscito”. Ma lo strappo resta, netto. E, unito alle mani tese di Berlusconi al governo, dà l’idea di una coalizione sempre meno unita.

La Lega avverte Berlusconi: “Se fai da stampella a Conte salta l’alleanza”

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Meloni contro Zaia, caos nel centrodestra: “Voi avete inciuciato con il M5S” https://www.business.it/meloni-contro-zaia-caos-nel-centrodestra-voi-avete-inciuciato-con-il-m5s/ Wed, 24 Jun 2020 14:17:58 +0000 https://www.business.it/?p=66357 Quella che doveva essere la pace definitiva nella coalizione di centodestra è durata in realtà soltanto una manciata di ore. Il tempo per i leghisti di tornare alla carica con le rivendicazione sull’autonomia e per Giorgia Meloni di avanzare l’ipotesi di un patto “anti-inciucio”, ricordando al Carroccio come in passato abbia tradito il proprio schieramento… Read More »Meloni contro Zaia, caos nel centrodestra: “Voi avete inciuciato con il M5S”

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Quella che doveva essere la pace definitiva nella coalizione di centodestra è durata in realtà soltanto una manciata di ore. Il tempo per i leghisti di tornare alla carica con le rivendicazione sull’autonomia e per Giorgia Meloni di avanzare l’ipotesi di un patto “anti-inciucio”, ricordando al Carroccio come in passato abbia tradito il proprio schieramento per andare a governare con il Movimento Cinque Stelle. Insomma, gli animi sono tutt’altro che sereni a ridosso di passaggi chiave per l’opposizione.Appena concluso l’accordo per i candidati alle Regionali, le tensioni sono subito riesplose. Ad aprire le ostilità è stato Luca Zaia, che in un’intervista concessa al Corriere della Sera ha annunciato la sua determinazione nel vigilare sulle liste compilate dagli alleati per le elezioni, al fine di assicurarsi che la battaglia per l’autonomia sia centrale. “Non esiste che al mio fianco ci siano persone che non credono nell’autonomia o che abbiano anche solo il minimo dubbio” ha detto il governatore del Veneto.Messaggio con un destinatario chiaro, Giorgia Meloni. Che non ha atteso molto prima di replicare a sua volta: “Non capisco il comportamento della Lega e questa intervista di Zaia dopo la grande prova di unità che avevamo dato con l’indicazione unitaria dei candidati presidenti in tutte le elezioni regionali”. La Lega non ha digerito alcuni punti dell’accordo, come i rischi di alcuni impresentabili (soprattutto in Campania) e il fatto di avere di fatto gli stessi aspiranti governatori di FdI.La Meloni non si è però limitata a rassicurare Zaia, andando piuttosto al contrattacco: “La nostra unica e permanente preoccupazione sul tema è che sia garantita l’unità nazionale, per questo abbiamo chiesto in cambio alla Lega di impegnarsi formalmente su un convinto sostegno al presidenzialismo. Siamo pronti a firmare nuovamente quel programma. Ma vorremmo che gli alleati si impegnassero anche sul patto anti inciucio, perché Zaia sa bene che non siamo stati noi, ma il M5S al governo gialloverde, a impedire che l’autonomia si realizzasse”. I nervi, insomma, sono già a fior di pelle. Ed è solo l’inizio.

Sondaggi horror per Salvini: la Lega scivola a un solo punto e mezzo dal Pd

 

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La Meloni sfida Salvini: “Lui il leader? Vedremo chi prende più voti…” https://www.business.it/la-meloni-sfida-salvini-lui-il-leader-vedremo-chi-prende-piu-voti/ Mon, 22 Jun 2020 06:04:23 +0000 https://www.business.it/?p=66201 Giorgia Meloni ha messo Matteo Salvini nel mirino. La leader di Fratelli d’Italia lo lascia intendere in maniera chiara, netta, durante un’intervista rilasciata alla Stampa nel corso della quale il tema della leadership della coalizione di centrodestra è stato toccato senza troppi peli sulla lingua. Anche se l’ex ministro ha tirato il freno ribadendo il… Read More »La Meloni sfida Salvini: “Lui il leader? Vedremo chi prende più voti…”

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Giorgia Meloni ha messo Matteo Salvini nel mirino. La leader di Fratelli d’Italia lo lascia intendere in maniera chiara, netta, durante un’intervista rilasciata alla Stampa nel corso della quale il tema della leadership della coalizione di centrodestra è stato toccato senza troppi peli sulla lingua. Anche se l’ex ministro ha tirato il freno ribadendo il suo impegno per il fronte comune: “Conte vuole riceverci separati? Siamo una coalizione e ci presenteremo insieme, come è sempre stato. Anche il capo dello Stato quando riceve le forze politiche lascia a loro la scelta su come presentarsi, Conte invece tradisce ancora una volta la sua superbia”.Una Meloni che non ci sta a passare dalla parte del torto per non essere andata in Parlamento ad ascoltare l’informativa di Conte: “È stata violata la legge: quando il governo va in Europa ad esprimersi su accordi che incidono sulla finanza pubblica, deve tenere conto degli indirizzi delle Camere. Ovvero di un voto, che hanno scientemente evitato per non acuire le loro divisioni interne. Col risultato però di indebolire lo stesso Conte nelle trattative europee, perché se non hai dei limiti imposti in Parlamento, allora in teoria puoi accettare tutto”.La leader di Fdi ha poi ribadito ancora una volta di avere tanti progetti presentati negli ultimi mesi per il rilancio dell’Italia, senza mai essere ascoltata. “Nessuna proposta accolta, al massimo copiata e ripresentata dalla maggioranza. Negli ultimi giorni in commissione Bilancio abbiamo presentato i nostri emendamenti al decreto Rilancio, 150 sfrondati dai mille iniziali perché non vogliamo fare ostruzionismo, ma nessuno è stato accolto”. Confermando poi il Mes come “unico punto in cui l’opposizione è spaccata”, con Berlusconi orientato per il sì e la Meloni convinta ancora che si tratti di un “cavallo di Troika”.Poi la sfida a Salvini: “Lui il leader della coalizione? Per noi il meccanismo è sempre stato meritocratico:quando arriveranno le politiche, se vinceremo, il premier sarà chi guida la forza che avrà preso più voti. Vedremo quale”. Il guanto è stato lanciato, con i sondaggi che nel frattempo danno in costante ascesa FdI e in calo la Lega. E il Capitano che guarda ora agli alleati con rinnovato timore.

Salvini e la bufala dei contagi del Lazio che hanno superato la Lombardia

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I droni danno la caccia ai cittadini mentre la Meloni può manifestare in piazza https://www.business.it/i-droni-danno-la-caccia-ai-cittadini-mentre-la-meloni-puo-manifestare-in-piazza/ Wed, 29 Apr 2020 15:29:13 +0000 https://www.business.it/?p=63660 C’è qualcosa che non torna nella sequenza di scene alla quale abbiamo assistito negli ultimi giorni. Conclusa con un’immagine di per sé grottesca, quella degli esponenti di Fratelli D’Italia in piazza per manifestare contro la Fase 2 varata dal governo Conte per fra fronte all’emergenza coronavirus e, a loro dire, troppo poco coraggiosa. Chiedendo meno… Read More »I droni danno la caccia ai cittadini mentre la Meloni può manifestare in piazza

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C’è qualcosa che non torna nella sequenza di scene alla quale abbiamo assistito negli ultimi giorni. Conclusa con un’immagine di per sé grottesca, quella degli esponenti di Fratelli D’Italia in piazza per manifestare contro la Fase 2 varata dal governo Conte per fra fronte all’emergenza coronavirus e, a loro dire, troppo poco coraggiosa. Chiedendo meno restrizioni, più aperture. E sostenendo di essere dalla parte dei cittadini. Ai quali, però, non inviano certo il migliore dei segnali, con un gesto quantomeno irresponsabile in un momento del genere come quello di organizzare una manifestazione in piena pandemia. Non solo.Al momento, infatti, le normative, che prevedono l’obbligo di comunicare in anticipo alla questura qualsiasi protesta di piazza, vietano la possibilità di organizzare simili sit-in, per ovvie ragioni. E l’immagine di Giorgia Meloni e dei suoi fedelissimi a strillare fuori Palazzo Chigi contro il governo stona assai con altre, provenienti dal resto d’Italia.  Nel parco dell’Adige, tra Porto San Pancrazio e San Michele Extra, è successo per dire che un drone abbia inseguito tre persone intente a fare un picnic per identificarle e permetter alle autorità di far scattare le sanzioni per violazioni del Dpcm del 10 aprile scorso.E allora viene da chiedersi: perché mai Giorgia Meloni può tranquillamente recarsi sotto Palazzo Chigi insieme ad altri esponenti del suo partito per gridare contro l’odiato Conte mentre i normali cittadini sono costretti a un ligio rispetto delle normative, pena sanzioni salate pronte a piovere sul loro collo? Bel mistero.Da par suo Matteo Salvini si è invece risentito per un altro motivo: la Meloni lo ha bruciato sul tempo, scendendo per prima in strada, alla faccia del rispetto delle regole. Uno smacco bello e buono per il leader della Lega, che non a caso ha subito bollato come “inutile” la sceneggiata di Fratelli d’Italia. Anche tra sovranisti, insomma, un po’ di sensibilità sarebbe ben gradita.

Deputato leghista positivo al Covid, 6 parlamentari in quarantena

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Il coordinatore di Fratelli d’Italia mostra in videochiamata il calendario di Mussolini https://www.business.it/il-coordinatore-di-fratelli-ditalia-mostra-in-videochiamata-il-calendario-di-mussolini/ Wed, 15 Apr 2020 15:49:39 +0000 https://www.business.it/?p=62863 Tempi duri per chi è poco avvezzo alle comunicazioni telematiche, questi. Incontri virtuali e videochiamate sono ormai una costante, con il coronavirus che tiene gli italiani bloccati a casa e le aziende chiuse. E allora ecco che gli imprevisti, se non si sta particolarmente attenti, possono saltar fuori dietro ogni angolo. Chiedere, a tal proposito,… Read More »Il coordinatore di Fratelli d’Italia mostra in videochiamata il calendario di Mussolini

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Tempi duri per chi è poco avvezzo alle comunicazioni telematiche, questi. Incontri virtuali e videochiamate sono ormai una costante, con il coronavirus che tiene gli italiani bloccati a casa e le aziende chiuse. E allora ecco che gli imprevisti, se non si sta particolarmente attenti, possono saltar fuori dietro ogni angolo. Chiedere, a tal proposito, al coordinatore di Fratelli d’Italia della Regione Liguria Massimiliano Iacobucci, che si è trovato al centro di una polemica feroce per un dettaglio che gli è sfuggito proprio attraverso lo schermo.

Durante una videocall, infatti, l’interlocutore di Iacobucci, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, si è accorto che alle spalle dell’esponente del partito di Giorgia Meloni faceva capolino un calendario di Benito Mussolini. Non proprio una bella mossa: l’immagine è infatti stata immortalata da un puntualissimo screenshot e ha fatto subito il giro del web, attirandosi i commenti feroci degli utenti che si sono subito scagliati contro il coordinatore FdI.“Prima videocall della giornata con il mio amico e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Chicco Iacobucci. Molte preoccupazioni, lavoro, turismo, Europa!” aveva scritto Berrino a corredo della foto, non accorgendosi nemmeno lui, inizialmente, dell’accaduto. A notarlo sono stati alcuni internauti dall’occhio lungo, che ha subito commentato: “Il calendario di Mussolini dietro è simbolico? Oppure precisa la vostra appartenenza al fascismo?”.Gianni Crivello, ex assessore regionale e, attualmente, consigliere comunale del centrosinistra a Genova, da sempre impegnato sul fronte dell’antifascismo nella zona, ha replicato: “Siamo dinnanzi all’ennesimo esempio, né il primo né l’ultimo, purtroppo. Quel che è più grave è il silenzio assordante su questi temi di rappresentanti delle istituzioni provenienti dagli stessi partiti. La vera questione è il fatto che si debba ammettere esplicitamente di essere antifascisti poiché principio cardine della Costituzione”.

La lettera di Armani al mondo della moda: “Cambiamo modo di lavorare, così è immorale”

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Salvini ha un nuovo nemico: dopo le Regionali, la Meloni sogna la spallata https://www.business.it/salvini-ha-un-nuovo-nemico-dopo-le-regionali-la-meloni-sogna-la-spallata/ Mon, 27 Jan 2020 11:25:17 +0000 https://www.business.it/?p=58606 Matteo Salvini deve guardarsi le spalle. Non tanto dagli avversari politici, quello che lo affrontano apertamente sfidando colpo su colpo come alle ultime elezioni Regionali. Quanto, piuttosto, da quell’insidioso alleato che risponde al nome di Giorgia Meloni, pronta a fare le scarpe al leader della Lega alla prima occasione buona e imporsi come nuovo faro… Read More »Salvini ha un nuovo nemico: dopo le Regionali, la Meloni sogna la spallata

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Matteo Salvini deve guardarsi le spalle. Non tanto dagli avversari politici, quello che lo affrontano apertamente sfidando colpo su colpo come alle ultime elezioni Regionali. Quanto, piuttosto, da quell’insidioso alleato che risponde al nome di Giorgia Meloni, pronta a fare le scarpe al leader della Lega alla prima occasione buona e imporsi come nuovo faro della coalizione di centrodestra. Per ora, numeri alla mano, soltanto un bel sogno. Ma neanche così irrealizzabile, considerando la costante ascesa che Fratelli d’Italia continua a far registrare negli ultimi mesi.La tornata in Emilia Romagna, quella che ha fatto segnare la prima, clamorosa battuta d’arresto di Matteo Salvini, lascia d’altronde una fotografia inequivocabile. Da un lato la Lega che cerca di sminuire la portata della sconfitta, camuffando a fatica la rabbia. Dall’altro, una Giorgia Meloni che invece gongola e conta i consensi ottenuti in una Regione storicamente avversa all’estrema destra e che ha invece confermato il vento favorevole al suo partito.“Abbiamo raddoppiato i voti, siamo passati dal 4% delle Europee all’8, forse al 9%, lo vedremo alla fine dello spoglio. Per noi è una vittoria, un risultato straordinario” è stato il messaggio del candidato FdI Giovanni Donzelli, arrivato proprio mentre invece, dalle parti del Carroccio, i toni erano molto più nervosi. E poi ancora: “Siamo il terzo partito”. La strategia, d’altronde, era chiara da giorni: “Se la Borgonzoni vince, sarà la vittoria del centrodestra. Se perde, è una sconfitta di Salvini”. I risultati confermano il peso specifico crescente di Fratelli d’Italia all’interno della coalizione e spingono la parte più determinata del partito, quello che vuole la spallata a Salvini, a proseguire dritti verso l’obiettivo. Chissà che Giorgia Meloni stessa non si faccia convincere definitivamente, di qui a qualche mese, della bontà del piano.

“Speriamo ti venga il coronavirus”: gli insulti choc al baby-calciatore cinese di 13 anni

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Coronavirus, il consigliere di Fratelli d’Italia: “Ci mancavano gli onti cinesi a impestarci” https://www.business.it/coronavirus-il-consigliere-di-fratelli-ditalia-ci-mancavano-gli-onti-cinesi-a-impestarci/ Sun, 26 Jan 2020 11:02:57 +0000 https://www.business.it/?p=58569 Un allarme che continua a spaventare il mondo, quello legato al Coronavirus 2019-nCoV che ha già provocato 56 vittime e innumerevoli casi di contagio in Cina (le ultime stime parlando di ormai quasi 2 mila casi) e che rischia di scatenare una vera e propria psicosi anche in Europa, dove sono stati già registrati diversi casi… Read More »Coronavirus, il consigliere di Fratelli d’Italia: “Ci mancavano gli onti cinesi a impestarci”

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Un allarme che continua a spaventare il mondo, quello legato al Coronavirus 2019-nCoV che ha già provocato 56 vittime e innumerevoli casi di contagio in Cina (le ultime stime parlando di ormai quasi 2 mila casi) e che rischia di scatenare una vera e propria psicosi anche in Europa, dove sono stati già registrati diversi casi di falsi allarme. E che ha provocato anche qualche polemica in rete, con la figuraccia di Niclo Scomparin, consigliere comunale di Fratelli d’Italia in quel di Casier in provincia di Treviso, a tenere banco tra gli utenti. “Mancavano gli onti cinesi per impestarci” ha scritto infatti in un discusso post l’esponente del partito di Giorgia Meloni. Un messaggio che ha ovviamente scatenato un putiferio, tanto da spingere l’autore a cancellarlo per evitare ulteriori guai. Il sindaco Renzo Carraretto ha preso subito le distanze dal consigliere e si è presentato personalmente dai suoi concittadini orientali nelle ore successive per cercare di stemperare l’accaduto.“Sono andato a portare un saluto ad alcuni di loro, e sono andato a bere un caffè al bar gestito da cinesi – ha spiegato il primo cittadino – Non li ho visti scossi da quanto accaduto, e questo mi fa piacere. Ho però avvertito subito il consigliere: siamo una squadra, se i social diventano uno strumento per promuovere le buone attività dell’amministrazione mi trovo d’accordo, ma quell’uso non mi va bene. Per ora è un richiamo, sbagliare succede, ma adesso basta. La prossima volta si prenderanno provvedimenti”. Il diretto interessato ovviamente si è difeso sostenendo che non si trattava di un incitamento all’odio razziale: “Non era incitamento all’odio razziale, mi riferivo al virus, causato da condizioni igieniche non sempre controllate dalle autorità”. Una spiegazione non troppo azzeccata, considerando che in realtà le condizioni igieniche per ora non c’entrano niente con il Coronavirus, secondo i ricercatori. Ennesima conferma di come ogni tanto il silenzio sia la cosa migliore da condividere sui social.

 

Coronavirus, l’Europa ormai vive nel terrore: allarmi ovunque e paura tra la gente

 

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Il consigliere di Fratelli d’Italia che definisce i giornalisti scomodi “figli di Satana” https://www.business.it/il-consigliere-di-fratelli-ditalia-che-definisce-i-giornalisti-scomodi-figli-di-satana/ Sat, 04 Jan 2020 09:08:33 +0000 https://www.business.it/?p=57386 Ci sono battaglie politiche che si limitano a interminabili discussioni sull’amministrazione della cosa pubblica. E ce ne sono altre, evidentemente più sentite, che sconfinano oltre il piano terreno per trasformarsi in epici scontri tra le forze del bene e del male. La trama di un film fantasy? Macché. Tutto realmente accaduto in quel di Reggio… Read More »Il consigliere di Fratelli d’Italia che definisce i giornalisti scomodi “figli di Satana”

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Ci sono battaglie politiche che si limitano a interminabili discussioni sull’amministrazione della cosa pubblica. E ce ne sono altre, evidentemente più sentite, che sconfinano oltre il piano terreno per trasformarsi in epici scontri tra le forze del bene e del male. La trama di un film fantasy? Macché. Tutto realmente accaduto in quel di Reggio Calabria dove Massimo Ripepi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e pastore di un movimento cristiano, si è scagliato contro una giornalista che continua a riportare notizie sui suoi guai giudiziari.La cronista in questione, Caterina Tripodi del Quotidiano del Sud, è stata definita da Ripepi senza troppi giri di parole “figlia di Satana”. Parole che hanno spinto i seguaci del consigliere a seguire la linea tracciata dal loro leader, scatenando tutto il proprio odio contro la giornalista. Nella comunità che gestisce, l’esponente del partito di Giorgia Meloni è considerato una guida spirituale alla quale i credenti si rivolgono chiamandolo “papà”.Ripepi è consigliere comunale e potrebbe essere tra i papabili per la corsa alla poltrona di sindaco di Reggio Calabria. In un pezzo sul Quotidiano del Sud venivano ricordati i suoi piccoli guai giudiziari, come l’ammonimento orale per stalking ai danni di una ex adepta e un processo per diffamazione. Dopo questo articolo, però, Ripepi ha lanciato una vera e propria crociata contro la Tripodi, giornalista rea di aver avanzato quelle insinuazioni sul suo conto e per questo definita “figlia di Satana”, il cui compito, dopo essere stata addirittura reclutata dal demonio, è quello di “distruggere Massimo Ripepi perché Dio lo vuole sindaco per cambiare una città gestita dai figli di Satana”.Le parole di Ripepi hanno avuto subito grande prese tra i suoi adepti, che si sono scagliati anche loro contro la giornalista con minacce e insulti. Lui si ritiene una vittima, raccontando di essere “al centro di una gogna mediatica” e si dice “preparato per questo combattimento”. Lanciando un avvertimento: “Quando non sarò più segretario di questo partito scenderò in piazza a dire l’indicibile: quando non avrò più la responsabilità di Fratelli d’Italia, questi si devono preoccupare, farò in modo che tutta questa gogna mediatica serva per innalzare Gesù Cristo”.

Miracolo di inizio anno: un bimbo cade dalla seggiovia, lo sciatore lo salva

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‘Ndrangheta, arrestato a Torino anche un assessore di Fratelli d’Italia https://www.business.it/ndrangheta-arrestato-a-torino-anche-un-assessore-di-fratelli-ditalia/ Fri, 20 Dec 2019 08:36:16 +0000 https://www.business.it/?p=56818 Anche un esponente di Fratelli d’Italia è finito nella bufera durante le operazioni svolte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio. Si tratta di Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte e a lungo parlamentare di Forza Italia, ora iscritto al partito di Giorgia Meloni. Agli… Read More »‘Ndrangheta, arrestato a Torino anche un assessore di Fratelli d’Italia

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Anche un esponente di Fratelli d’Italia è finito nella bufera durante le operazioni svolte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio. Si tratta di Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte e a lungo parlamentare di Forza Italia, ora iscritto al partito di Giorgia Meloni. Agli inizi degli anni ’90 era stato anche candidato sindaco di Torino. Le accuse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime elezioni regionali.Otto le ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli uomini delle Fiamme Gialle di Torino su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, oltre ai sequestri di beni sul territorio nazionale nei confronti di soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso.Secondo l’accusa, Rosso avrebbe chiesto voti ai clan per essere eletto in Regione alle elezioni dello scorso fino maggio, vinte dal centrodestra. L’assessore ha ricevuto le deleghe ai rapporti con il Consiglio regionale, alla Delegificazione e alla Semplificazione dei percorsi amministrativi, agli Affari legali e Contenzioso, all’Emigrazione e ai Diritti civili. È anche capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Torino.Tra gli altri destinatari di misure cautelari Mario Burlò, 46 anni, di Moncalieri, imprenditore nel ramo del Facility managment. Laureato in Scienze Politiche, è vicepresidente nazionale di Pmi, sigla con 200 mila iscritti. Ha fondato il consorzio di imprese OJ Solution con sede a Torino ed è stato eletto in passato presidente di Uni (Unione nazionale imprenditori). Il suo consorzio è sponsor di numerose società sportive in Italia.

A 9 anni cerca di saltare giù dalla finestra a scuola: lo salvano le maestre

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Fratelli d’Italia, i figli di Borsellino insorgono: “Sfruttano il nome di nostro padre” https://www.business.it/fratelli-ditalia-i-figli-di-borsellino-insorgono-sfruttano-il-nome-di-nostro-padre/ Wed, 18 Dec 2019 15:28:38 +0000 https://www.business.it/?p=56709 La famiglia di Paolo Borsellino contro i manifesti di Fratelli d’Italia che usano l’immagine del giudice simbolo della lotta alla mafia per pubblicizzare un incontro andato in scena nelle scorse ore al Comune di Podenzano, nel piacentino. Tra gli interventi previsti quello di tre parlamentari del partito di Giorgia Meloni, Tommaso Foti, Wanda Ferro e… Read More »Fratelli d’Italia, i figli di Borsellino insorgono: “Sfruttano il nome di nostro padre”

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La famiglia di Paolo Borsellino contro i manifesti di Fratelli d’Italia che usano l’immagine del giudice simbolo della lotta alla mafia per pubblicizzare un incontro andato in scena nelle scorse ore al Comune di Podenzano, nel piacentino. Tra gli interventi previsti quello di tre parlamentari del partito di Giorgia Meloni, Tommaso Foti, Wanda Ferro e Andrea Del Mastro. Come raccontato da Elvira Terranova per l’Adnkronos, però, l’iniziativa non è affatto piaciuta ai parenti del magistrato, che sono andati all’attacco del partito di Giorgia Meloni: “Con riferimento ai manifesti elettorali del movimento politico ‘Fratelli d’Italia’ che indebitamente recano l’effige di nostro padre e la dicitura ‘Borsellino vive’, oltre a dissociarci decisamente da questa improvvida iniziativa diffidiamo pubblicamente i responsabili del partito politico dall’utilizzare in qualsiasi forma e modo l’immagine e il nome di Paolo Borsellino”.A firmare il messaggio, che suona come una pesante presa di distanza, sono i figli del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio, Manfredi, Lucia e Fiammetta Borsellino. “Ci riserviamo per ogni altro aspetto di adire le vie legali per l’uso improprio e illegittimo che è stato fatto dell’immagine e del nome di nostro padre” hanno annunciato i tre.

Una presa di posizione durissima che è stata condivisa da tanti utenti in rete. Il sito AntimafiaDuemila scrive a tal proposito: “Ci auguriamo che cose di questo genere non accadano in un’Italia che non ha solo toccato il fondo, ma rischia di scendere ancora più in basso”.

Strage di via d’Amelio: quelle ombra mai diradate sulla morte di Borsellino

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I fondi dei disabili usati per una birreria: a processo l’ex assessore di Fratelli d’Italia https://www.business.it/i-fondi-dei-disabili-usati-per-una-birreria-a-processo-lex-assessore-di-fratelli-ditalia/ Thu, 28 Nov 2019 13:59:24 +0000 https://www.business.it/?p=55507 Rinviato a giudizio per truffa e corruzione, con l’accusa di aver utilizzato dei fondi teoricamente destinati ai disabili per costruire una birreria. A finire nei guai è stato l’ex assessore ai Servizi sociali del Veneto ed ex eurodeputato Remo Sernagiotto, esponente in passato di Forza Italia e poi passato a Fratelli d’Italia. A decidere il provvedimento nei… Read More »I fondi dei disabili usati per una birreria: a processo l’ex assessore di Fratelli d’Italia

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Rinviato a giudizio per truffa e corruzione, con l’accusa di aver utilizzato dei fondi teoricamente destinati ai disabili per costruire una birreria. A finire nei guai è stato l’ex assessore ai Servizi sociali del Veneto ed ex eurodeputato Remo Sernagiotto, esponente in passato di Forza Italia e poi passato a Fratelli d’Italia. A decidere il provvedimento nei suoi confronti è stato il giudice dell’udienza preliminare di Treviso Bruno Casciarri. Oltre a Sernagiotto ci sono anche altri tre imputati, tra i quali l’ex dirigente dei Servizi sociali della Regione Veneto, Mario Modolo.Stando ai pm i soggetti, ognuno sfruttando il proprio ruolo, si sarebbero attivati per far ottenere alla cooperativa “Ca’ della Robinia” a Nervesa della Battaglia (Treviso) un finanziamento per 3,4 milioni di euro per trasformare un’ex discoteca in una fattoria sociale riservata ai disabili. Soldi che però, in realtà, sarebbero stati utilizzati per realizzare una birreria. Altre quattro persone, accusate di reati minori, hanno nel frattempo patteggiato pene comprese fra un anno e mezzo e 2 anni e 4 mesi. Il processo inizierà il 14 gennaio. Oltre a Sernagiotto è stato rinviato a giudizio anche il proprietario della discoteca Giancarlo Baldissin. La titolare della coop Milanese ha invece già patteggiato. A raccontare la vicenda è stato Il Fatto Quotidiano, che spiega come all’origine del caso ci fosse un finanziamento regionale da 3,4 milioni di euro destinato a realizzare una fattoria didattica nell’area dell’ex Disco Palace di Nervesa, che era di proprietà di Baldissin. A nascere era stata però in realtà una birreria.A beneficiare dei soldi pubblici era stata la società cooperativa Ca’ della Robinia, fondata da Bruna Milanese e dai figli Selene e Stefano Bailo, che hanno già patteggiato accuse di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata. A difendere l’ex assessore Sernagiotto è l’avvocato Fabio Crea: “Ricordo a tutti che il rinvio a giudizio non è una sentenza di condanna e sarebbe bene che coloro che sono garantisti a giorni alterni avessero maggior coerenza”.

Stanco degli insulti razzisti, lascia il campo: ma per il portiere scatta la squalifica

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Filmano gli stranieri nelle case popolari, la Meloni li difende: “Nessuna violazione” https://www.business.it/filmano-gli-stranieri-nelle-case-popolari-la-meloni-li-difende-nessuna-violazione/ Wed, 13 Nov 2019 13:13:06 +0000 https://www.business.it/?p=54746 Aveva scatenato polemiche a non finire l’atteggiamento degli autori di un video-gogna contro gli immigrati, pubblicato e poi immediatamente cancellato sull’onda dello scandalo, che vedeva due esponenti di Fratelli d’Italia, Marco Lisei e Galeazzo Bignami, mostrate i campanelli dove alloggiavano delle famiglie straniere assegnatarie di case popolari alla Bolognina, a Bologna. Giorgia Meloni, leader del… Read More »Filmano gli stranieri nelle case popolari, la Meloni li difende: “Nessuna violazione”

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Aveva scatenato polemiche a non finire l’atteggiamento degli autori di un video-gogna contro gli immigrati, pubblicato e poi immediatamente cancellato sull’onda dello scandalo, che vedeva due esponenti di Fratelli d’Italia, Marco Lisei e Galeazzo Bignami, mostrate i campanelli dove alloggiavano delle famiglie straniere assegnatarie di case popolari alla Bolognina, a Bologna. Giorgia Meloni, leader del partito al quale i due autori del filmato sono iscritti, non se l’è però sentita di condannare il gesto, nonostante tanti utenti lamentassero la creazione di una sorta di vera e propria “lista nera”.Ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, la Meloni ha infatti precisato: “Io trovo una forzatura tutto questo, i citofoni sono pubblici eh? Lo diciamo sommessamente. Nessuno ha detto che occupano abusivamente, il tema non sono gli stranieri, sono gli strumenti e le graduatorie di accesso per le case popolari che in molte realtà discriminano gli italiani”. La leader Fdi ha negato che si tratti di una sorta di “lista nera” degli immigrati con una casa popolare, sostenendo che, di fatto, non ci sia stata nessuna violazione della privacy.Una presa di posizione non certo coraggiosa, quella della Meloni. Che stona, tra l’altro, con le parole dello stesso Bignami, che nella sequenza incriminata spiegava senza troppi giri di parole: “Ci diranno che stiamo violando la privacy, ma non ce ne frega assolutamente nulla, perché se stai in un alloggio popolare e c’è il tuo nome sul campanello bisogna che ti metta nell’ottica che poi qualcuno può andare a vedere visto che quegli edifici sono stati costruiti dai nostri padri e dai nostri nonni”.L’ACER (Azienda Casa Emilia Romagna) da par suo tende a rendere anonime le procedure di assegnazione, proprio per tutelare gli assegnatari degli alloggi. Sul sito dell’ente è possibile risalire ai numeri di domanda ma non alle generalità, tutelando quei dati personali che sono stati invece violati dagli esponenti di Fratelli d’Italia. Col benestare della Meloni, che continua a negare qualsiasi tipo di ingerenza da parte dei suoi iscritti nei confronti di queste persone, che a quanto pare hanno il solo peccato di aver ricevuto una casa popolare e non avere un cognome italiano.

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La memoria corta della Meloni e quella lunga lista di consiglieri FdI indagati https://www.business.it/la-memoria-corta-della-meloni-e-quella-lunga-lista-di-consiglieri-fdi-indagati/ Tue, 29 Oct 2019 14:33:00 +0000 https://www.business.it/?p=54101 Festa grande in casa Fratelli d’Italia, dopo le elezioni in Umbria che hanno visto il successo del centrodestra sull’alleanza Pd-Cinque Stelle. Un centrodestra a forte, fortissima trazione leghista, certo. Ma all’interno del quale anche il partito di Giorgia Meloni ha fatto la sua parte, superando per la prima volta nella sua storia la soglia del… Read More »La memoria corta della Meloni e quella lunga lista di consiglieri FdI indagati

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Festa grande in casa Fratelli d’Italia, dopo le elezioni in Umbria che hanno visto il successo del centrodestra sull’alleanza Pd-Cinque Stelle. Un centrodestra a forte, fortissima trazione leghista, certo. Ma all’interno del quale anche il partito di Giorgia Meloni ha fatto la sua parte, superando per la prima volta nella sua storia la soglia del 10% delle preferenze. Lei, la leader, gongolava felice: “Gli elettori ripagano la nostra coerenza e danno il benservito a chi li ha traditi. Fratelli d’Italia sempre più in alto!”.Nelle ore successive al successo umbro, però, la Meloni è stata coinvolta in una polemica social con alcuni utenti. Il numero uno di Fratelli d’Italia aveva infatti rivendicato la serietà del proprio partito in una Regione dove la precedente amministrazione del centrosinistra era invece stata segnata da scandali di varia natura. Diversi internauti le hanno però risposto per le rime, ricordandole il gran numero di consigliere indagati di recente nel suo partito per presunti legami con la criminalità organizzata. Caso tra i più eclatanti è stato ad esempio quello di Enzo Misiano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Ferno (Varese) che lo scorso luglio era finito in manette con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, nell’ambito dell’inchiesta “Krimisa” sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Prima era stata la volta del presidente del Consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso, che secondo gli inquirenti faceva parte di un’organizzazione criminale che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.Ad agosto era invece toccato ad Alessandro Nicolò, capogruppo di Fratelli d’Italia alla regione Calabria e fortemente voluto dalla Meloni, accusato di collusione con la cosca “Libri”. Una lunga lista che in queste ore di proclami festosi è tornata a fare capolino sui social. 

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Umbria, la candidata nella Meloni nella bufera: “Chiede il voto ai malati di cancro” https://www.business.it/umbria-la-candidata-nella-meloni-nella-bufera-chiede-il-voto-ai-malati-di-cancro/ Wed, 09 Oct 2019 14:17:40 +0000 https://www.business.it/?p=53124 Sempre più accesa, sempre più ricca di polemiche: la campagna per le Regionali in Umbria è entrata nel vivo, con le forze di destra alla disperata ricerca di un riscatto dopo la nascita del governo giallorosso. Salvini in primis, scottato dall’essere finito all’opposizione. Ma anche Giorgia Meloni, che ha spinto forte sull’acceleratore forte di sondaggi… Read More »Umbria, la candidata nella Meloni nella bufera: “Chiede il voto ai malati di cancro”

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Sempre più accesa, sempre più ricca di polemiche: la campagna per le Regionali in Umbria è entrata nel vivo, con le forze di destra alla disperata ricerca di un riscatto dopo la nascita del governo giallorosso. Salvini in primis, scottato dall’essere finito all’opposizione. Ma anche Giorgia Meloni, che ha spinto forte sull’acceleratore forte di sondaggi che la danno in scontante ascesa, a danno proprio del Carroccio. Con il rischio, come sempre in questi casi, di commettere qualche passo falso.E così la pagina Facebook “Cornelio Tacito. From Terni to dintorni” ha raccontato un aneddoto che ha subito scatenato accuse a non finire: la candidata di Fratelli d’Italia Raffaella Pagliochini avrebbe infatti inviato un messaggio a una serie di utenti che aveva partecipato a una raccolta fondi per una donazione per il reparto di oncoematologia dell’ospedale di Terni. Nel testo, si lega il voto alla promessa di proseguire con il “progetto” del reparto diretto dalla professoressa Marina Liberati. “Ti chiedo un aiuto affinché possiamo continuare nel progetto già iniziato anche con il tuo sostegno a favore del comitato”. Poi, la richiesta di voto: “Il 27 ottobre sbarra Giorgia Meloni x Tesei e scrivi Squarta-Pagliochini”. “Ci dicono che questi messaggi siano arrivati in più giorni, nonostante le proteste di chi li aveva ricevuti, che giustamente lamentava l’utilizzo improprio dei numeri di telefono, che erano stati lasciati per una causa che non era certamente elettorale. Nonostante, anche, ci siano state minacce di querela. Aspettiamo di capire la dinamica, come tutti questi numeri siano passati nella disponibilità di Fratelli d’Italia” scrive l’admin della pagina Facebook.“Ora, posto che la professoressa in buona fede potrebbe non aver compreso bene le conseguenze del suo gesto, ammesso che sia stata lei stessa a fornire quei dati privati, è una leggerezza grave, in odore di voto di scambio. Leggerezza che però la candidata giurista dovrebbe ben comprendere” aggiungeva la pagina.

 

Tra i commenti del post si è presentata successivamente la stessa Pagliochini che ha sostanzialmente ammesso di aver mandato gli sms attribuendosene tutta la responsabilità dicendosi però estranea alla malafede e senza alcuna pretesa: “Procederò chiaramente e nell’immediato a cancellare ogni contatto dalla mia rubrica Whatsapp” ha concluso la candidata di Fratelli d’Italia.

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Post contro i migranti sui social: cacciata dalla squadra di calcio a cinque https://www.business.it/post-contro-i-migranti-sui-social-cacciata-dalla-squadra-di-calcio-a-cinque/ Sun, 06 Oct 2019 08:02:02 +0000 https://www.business.it/?p=52944 Esclusa dalla squadra di calcio a cinque che aveva iniziato  a frequentare per alcuni post contro i migranti condivisi sui social. Con l’inevitabile codazzo di polemiche che, anche in questo caso, non hanno risparmiato Elvira Bello, esponente padovana di Fratelli d’Italia, che aveva tra l’altro messo anche dei like a una pagina con aforismi di… Read More »Post contro i migranti sui social: cacciata dalla squadra di calcio a cinque

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Esclusa dalla squadra di calcio a cinque che aveva iniziato  a frequentare per alcuni post contro i migranti condivisi sui social. Con l’inevitabile codazzo di polemiche che, anche in questo caso, non hanno risparmiato Elvira Bello, esponente padovana di Fratelli d’Italia, che aveva tra l’altro messo anche dei like a una pagina con aforismi di Benito Mussolini. La squadra di calcio fa parte dell’associazione ‘Quadrato meticcio’, che nel proprio statuto ha tra i valori portanti l’impegno contro il razzismo e l’inclusione dei migranti.La Bello è la coordinatrice del circolo di Cadoneghe (Padova) di Fratelli d’Italia. Aveva contattato la squadra per riprendere l’attività sportiva. Dopo una settimana di allenamenti, però, non le è stato più consentito di continuare. La donna si è detta incredula per la scelta comunicatale dalla capitana, sottolineando che politica e sport nulla hanno a che vedere. Il ‘Quadrato Meticcio’ ritiene invece che le scelte politiche condivise dalla giocatrice siano incompatibili “con i valori etici dell’associazione, oltre che con quelli del Coni”.“Una decisione definitiva in merito all’esclusione – ha chiarito il presidente Mattia Boscaro – non è stata ancora presa, essendo in atto una discussione interna tra i componenti l’associazione”. Immediata la reazione della leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni. “Sono scandalizzata dalla notizia dell’esclusione di Elvira Bello, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Cadoneghe, dalla squadra di calcio a 5 nella quale giocava. Elvira è stata cacciata e messa alla porta perché le sue idee e il suo impegno politico sono stati giudicati incompatibili con gli ‘intenti sociali’ dell’associazione”.“Se l’Asd Quadrato Meticcio – ha proseguito la Meloni – vuole fare un circolo politico, è libera di farlo ma non può godere dei vantaggi fiscali riconosciuti dalla legge a chi pratica sport. Faccia pure il torneo dei centri sociali d’Italia se ci tiene. Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Governo su questa vergogna e chiede al Coni di intervenire subito per ribadire che nel mondo dello sport non c’è nessuno spazio per la discriminazione”.

E in serata il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha risposto a sua volta. “In merito alla notizia relativa all’esclusione di una calciatrice da parte di una società padovana per ragioni di natura politica, ritengo doveroso ricordare che tale circostanza si pone in palese antitesi con i valori ineludibili dello sport, in ogni sua declinazione”.

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Bibbiano, ancora strumentalizzazioni: Fratelli d’Italia appende uno striscione https://www.business.it/bibbiano-ancora-strumentalizzazioni-fratelli-ditalia-appende-uno-striscione/ Wed, 24 Jul 2019 12:04:13 +0000 https://www.business.it/?p=50117 Ancora polemiche intorno alla vicenda di Bibbiano e degli abusi sui bambini strappati alle loro famiglie. Alcuni attivisti di Fratelli d’Italia hanno infatti appeso lo striscione con la scritta “Parlateci di Bibbiano” su una delle facciate del Tunnel della Vittoria, lato via Acton, a Napoli. Nella scritta le lettere P e D sono evidenziate, a indicare… Read More »Bibbiano, ancora strumentalizzazioni: Fratelli d’Italia appende uno striscione

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Ancora polemiche intorno alla vicenda di Bibbiano e degli abusi sui bambini strappati alle loro famiglie. Alcuni attivisti di Fratelli d’Italia hanno infatti appeso lo striscione con la scritta “Parlateci di Bibbiano” su una delle facciate del Tunnel della Vittoria, lato via Acton, a Napoli. Nella scritta le lettere P e D sono evidenziate, a indicare il collegamento dell’inchiesta “Angeli e Demoni” con il Partito Democratico”. Il sindaco Andrea Carletta, del Pd è indagato per concorso in abuso d’ufficio e falso, perché avrebbe favorito il centro studi Hansel e Gretel non avviando la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di psicoterapia ma, come sottolineato dal procuratore di Reggio, Marco Mescolini, “non è coinvolto nei crimini contro i minori”. L’ennesimo tentativo di far entrare la politica nella vicenda, però, non è piaciuto soprattutto allo stesso Partito Democratico, che ha subito chiesto la rimozione. “Quando una certa parte politica come il Pd, che in quei territori ha ruoli istituzionali importanti da sempre – si legge in una nota di Fratelli d’Italia – si piega a modelli culturali e valoriali antiteci alla famiglia naturale, il risultato è che si aprono crepe pericolose nel tessuto sociale ed in queste crepe germogliano fatti gravissimi che l’inchiesta Angeli e Demoni sta facendo emergere”.Il responsabile del Mezzogiorno de Partito Democratico, Nicola Oddati, ha risposto su Twitter annunciando azioni legali in seguito all’affissione dello striscione sulla facciata della Tunnel della Vittoria dagli attivisti di Fratelli d’Italia. “Questa mattina a Napoli – si legge nel tweet – è stato appeso uno striscione che accomuna il Pd a Bibbiano. È chiaro che è il frutto della campagna di odio della Lega e dei 5 stelle. Sono miserabili, sciacalli. Strumentalizzano i bambini per diffamare il Pd. Saranno travolti dal loro stesso odio”.

Dall’amore all’odio, i No-Tav attaccano i “traditori” del M5S: “Tengono solo alla poltrona”

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Varese, il consigliere di Fratelli d’Italia arrestato per n’drangheta https://www.business.it/varese-il-consigliere-di-fratelli-ditalia-arrestato-per-ndrangheta/ Thu, 04 Jul 2019 13:32:52 +0000 https://www.business.it/?p=49086 Ci sono anche loro tra i 34 destinatari dell’ordinanza della Dda di Milano, emessa nel merito dell’indagine Krimisa. Enzo Misiano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Ferno (Varese) e Peppino Falvo, coordinatore regionale dei cristiano-popolari, sono finiti nell’occhio del ciclone: Misiano è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso mentre Falvo è stato denunciato per voto di scambio… Read More »Varese, il consigliere di Fratelli d’Italia arrestato per n’drangheta

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Ci sono anche loro tra i 34 destinatari dell’ordinanza della Dda di Milano, emessa nel merito dell’indagine Krimisa. Enzo Misiano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Ferno (Varese) e Peppino Falvo, coordinatore regionale dei cristiano-popolari, sono finiti nell’occhio del ciclone: Misiano è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso mentre Falvo è stato denunciato per voto di scambio e nei suoi confronti è stata effettuata una perquisizione.Secondo quanto riferito dall’ex sindaco di Lonate Pozzolo, Danilo Rivolta(arrestato nel 2017 in un’altra indagine e non indagato in questa inchiesta), Falvo avrebbe avuto un ruolo di intermediario con le cosche per fargli ottenere un pacchetto di 300 voti in cambio dell’assunzione ad assessore alla Cultura di Patrizia De Novara, nipote di Alfonso Murano, ucciso il 28 febbraio del 2006 con sei colpi di pistola al in via Piantanida, a Ferno, mentre era al vertice della locale di Lonate Pozzolo.“L’incarico è stato effettivamente assegnato – hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa – e quando l’assessore è stata invitata a un incontro sulla legalità, per coerenza con la propria storia ha preferito non partecipare”. Misiano era presidente della commissione commercio e attività produttive, posizione nella quale, secondo l’accusa, poteva controllare per conto delle cosche gli investimenti e i terreni appetibili dai clan per la costruzione dei parcheggi.Misiano, inoltre, sempre secondo gli inquirenti, non era solo un fiancheggiatore, ma proprio un interno alla ‘ndrangheta: quando i capi della cosca Farao-Marincola di Ciro’ Marina, che controllava la locale di Lonate Pozzolo e Legnano, venivano a Milano per i summit di ‘ndrangheta era lui a fare da autista. Come emerso dalle indagini, accompagnava spesso il boss Giuseppe Spagnuolo agli incontri con gli emissari locali. Sul suo profilo Facebook c’è anche la classica foto d’ordinanza con la leader del suo partito Giorgia Meloni.

L’operazione Krimisa, che trae il nome dall’antico nome greco di Cirò Marina, in Calabria, ha dimostrato il collegamento tra la locale di Lonate Pozzolo e Legnano (Milano) con la terra d’origine. Gli ‘ndranghetisti, molti dei quali colpiti già nel 2009 e nel 2010 da lunghe pene detentive nell’ambito delle indagini Bad Boys e Crimine infinito, avevano “ricostruito” completamente la loro organizzazione in Lombardia.

Renzi condannato per danno erariale: dovrà pagare 15 mila euro

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Berlusconi è sicuro: “Il governo cade, voglio una federazione di centrodestra” https://www.business.it/berlusconi-sicuro-ci-sara-la-crisi-di-governo-serve-un-centrodestra-unito/ Wed, 05 Jun 2019 09:43:08 +0000 https://www.business.it/?p=47477 Dopo essersi leccato le ferite per i deludenti risultati elettorali, con i sondaggi che continuano a non premiare Forza Italia a scapito di Lega e Fratelli d’Italia, Silvio Berlusconi è tornato a parlare del futuro del suo partito e di quello degli (ex) alleati. Augurandosi, ancora una volta, che nasca una coalizione di centrodestra. Sulle pagine… Read More »Berlusconi è sicuro: “Il governo cade, voglio una federazione di centrodestra”

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Dopo essersi leccato le ferite per i deludenti risultati elettorali, con i sondaggi che continuano a non premiare Forza Italia a scapito di Lega e Fratelli d’Italia, Silvio Berlusconi è tornato a parlare del futuro del suo partito e di quello degli (ex) alleati. Augurandosi, ancora una volta, che nasca una coalizione di centrodestra. Sulle pagine del Corriere il leader di Forza Italia ha spiegato che il governo cadrà “in una crisi inevitabile”, anche se “per ora l’hanno evitata, a prezzo dell’ennesimo compromesso paralizzante sul codice degli appalti, ma al prossimo provvedimento importante per il paese Lega e Cinque Stelle saranno di nuovo in conflitto”.Questo esecutivo, secondo l’ex presidente del Consiglio, “è ormai incapace di prendere decisioni” e ha procurato “danni all’economia, che ora versa in condizioni drammatiche”. Berlusconi è certo che questo governo “pagherà il conto di tutti gli errori commessi in politica economica”, con “il decreto Dignità che ci ha fatto perdere 186mila posti di lavoro rispetto al primo trimestre di un anno fa – ha continuato il leader di Forza Italia – la disoccupazione giovanile ha ripreso ad aumentare. La situazione sta precipitando”.Nella stessa intervista al Corriere, Silvio Berlusconi ha raccontato il suo progetto per il futuro: “Penso che le attuali formazioni del centrodestra debbano presentarsi unite alle prossime elezioni costituendo tra loro una federazione che presenti un unico programma – ha annunciato il leader di Forza Italia – Un centrodestra così raccoglierebbe, secondo i nostri sondaggisti, oltre il 60% dei voti”.Nonostante ciò il Cavaliere ha spiegato di non aver sentito Matteo Salvini: “Con lui ho un rapporto cordiale ma non mi intrometto nelle dinamiche della maggioranza di governo. Salvini si è reso ben conto che di soli ‘no’ non si vive ma si muore – ha continuato Berlusconi – Chi tra i parlamentari di FI lavora a contatto coi leghisti mi dice che la stragrande maggioranza di loro vuole andare al voto”.

Berlusconi al capolinea: la Meloni prepara lo storico sorpasso su Forza Italia

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“Il nazismo aveva un suo fascino…”. Bufera sul consigliere FdI, appelli a Giorgia Meloni: “Va cacciato subito” https://www.business.it/il-consigliere-fdi-e-la-frase-choc-sul-nazismo-polemiche-in-rete/ Mon, 28 Jan 2019 14:55:18 +0000 https://www.business.it/?p=39600 “Il nazismo? Non nego che ci possa essere un certo fascino”. Una frase agghiacciante, choc, comparsa in rete proprio nella Giornata dalla Memoria e scritta da un esponente di Fratelli d’Italia, il consigliere comunale Ernesto Sica, eletto a Castellammare di Stabia con il partito di Giorgia Meloni. Parole che hanno ovviamente scatenato un putiferio, accendo… Read More »“Il nazismo aveva un suo fascino…”. Bufera sul consigliere FdI, appelli a Giorgia Meloni: “Va cacciato subito”

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“Il nazismo? Non nego che ci possa essere un certo fascino”. Una frase agghiacciante, choc, comparsa in rete proprio nella Giornata dalla Memoria e scritta da un esponente di Fratelli d’Italia, il consigliere comunale Ernesto Sica, eletto a Castellammare di Stabia con il partito di Giorgia Meloni. Parole che hanno ovviamente scatenato un putiferio, accendo i riflettori sul comune in provincia di Napoli. Un passaggio contenuto in un lungo messaggio social in cui, di fatto, si cerca di stigmatizzare l’esperienza nazista.Sica ha infatti parlato nel nazismo ammettendo che abbia “diffuso terrore e odio”, con lo sterminio degli ebrei arrivato come effetto del “frutto di menti malate che mai devono ritornare”. Ma lo ha fatto nel tentativo non troppo nascosto di riabilitare, per contrasto, la parentesi fascista in Italia, una “rappresentazione della volontà popolare, movimento con salde radici ideologiche e spirituali, strutturato da una ossatura culturale di alto profilo”.Proprio nel paragonare nazismo e fascismo, probabilmente per giustificare l’avvicinarsi di Mussolini a Hitler, Sica arriva a scrivere “non nego ci possa essere un fascino del nazismo”. Pronte a insorgere le opposizioni della giunta di centrodestra presieduta dal sindaco Gaetano Cimmino. Il consigliere di Liberi e Uguali, Tonino Scala, attacca: “Una espressione che fa venire i brividi. Può un uomo con queste idee esercitare il ruolo di presidente della commissione statuto e regolamenti?”.In passato, Sica era stato al centro di polemiche per altri episodi. Dopo la vittoria dei Mondiali da parte della Francia scrisse su Facebook: “Per la prima volta una squadra africana vince la coppa del mondo”. E in autunno prese parte a una manifestazione in cui sfilava uno striscione con la scritta “Non passa lo straniero”, dove però le due S ricordavano la grafia stilizzata delle SS naziste. Tante le voci che hanno chiesto in queste ore a Giorgia Meloni di allontanarlo dal partito dopo l’ennesima uscita a vuoto.

Xenofobi, anti-islamici, neonazisti: chi sono gli amici di Salvini in Europa, pronti a sostenerlo alle prossime elezioni

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