maraventano – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 05 Oct 2020 14:20:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg maraventano – Business.it https://www.business.it 32 32 Frasi choc sulla mafia, Maraventano si dimette dalla Lega: “Avanti per la mia strada” https://www.business.it/frasi-choc-sulla-mafia-maraventano-si-dimette-dalla-lega-avanti-per-la-mia-strada/ Mon, 05 Oct 2020 14:20:10 +0000 https://www.business.it/?p=70094 Dopo la bufera nella quale si era ritrovata per le frasi choc sulla mafia, Angela Maraventano ha deciso di lasciare la Lega. L’ex senatrice ha chiuso così una vicenda che ha fatto discutere parecchio, a cause di quelle parole decisamente fuori luogo pronunciate dalla donna mentre si trovava sul palco “Io con Salvini” a Catania: “Lascio… Read More »Frasi choc sulla mafia, Maraventano si dimette dalla Lega: “Avanti per la mia strada”

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Dopo la bufera nella quale si era ritrovata per le frasi choc sulla mafia, Angela Maraventano ha deciso di lasciare la Lega. L’ex senatrice ha chiuso così una vicenda che ha fatto discutere parecchio, a cause di quelle parole decisamente fuori luogo pronunciate dalla donna mentre si trovava sul palco “Io con Salvini” a Catania: “Lascio la Lega, accolgo la richiesta di Candiani, giusto così, io sono una persona seria”, ha spiegato alla stampa.Dopo le sue parole sulla mafia finite al centro della bufera, il segretario regionale della Lega, Stefano Candiani, aveva affermato che la permanenza dell’ex senatrice di Lampedusa tra le fila del partito non fosse più opportuna. L’ex vicesindaca dell’isola, dopo aver dato le sue dimissioni, ha anche aggiunto: “Continuerò a fare la mia battaglia, contro le mafie dei tunisini e dei nord africani, vado avanti per la mia strada”.L’ex senatrice ha poi proseguito: “La Lega ce l’ho nel cuore, ne ho sposata la causa… me ne sono andata perché voglio tutelare il mio partito, ma resto leghista. È questa la mia storia, non ci sono altri partiti per me… sono e resto una donna di destra, di estrema destra”. La Lega le avrebbe quindi chiesto le dimissioni spontanee e Maraventano avrebbe accettato: “Ho dato subito le mie dimissioni, ma continuerò a lottare soprattutto le mafie e questo governo complice di chi traffica carne umana”. Sulle parole che hanno scatenato l’indignazione generale, l’ormai ex esponente del Carroccio ha detto: “Ho sbagliato a esprimermi in quel modo, non sono di certo mafiosa… chiedo scusa anche alle famiglie che si sono sentite offese, ma non mollo, perché questo governo non sta facendo nulla e la mia isola è invasa dai tunisini”. La Maraventano, parlando della mafia, aveva detto di rimpiangere la sensibilità delle famiglie mafiose di una volta.

Maria Falcone alla Lega: “Io indignata, la mafia non è mai stata buona”

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Maria Falcone alla Lega: “Io indignata, la mafia non è mai stata buona” https://www.business.it/maria-falcone-alla-lega-io-indignata-la-mafia-non-e-mai-stata-buona/ Mon, 05 Oct 2020 12:53:06 +0000 https://www.business.it/?p=70087 Parole che hanno scatenato un vero e proprio putiferio, quelle pronunciate dall’ex senatrice della Lega Angela Maraventano. Che ha scelto espressioni a dir poco infelici per affrontare un argomento delicato come la mafia, suscitando reazioni di sdegno da parte di tantissimi politici, personaggi famosi e semplici cittadini. Un dibattito nel quale è intervenuta anche la… Read More »Maria Falcone alla Lega: “Io indignata, la mafia non è mai stata buona”

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Parole che hanno scatenato un vero e proprio putiferio, quelle pronunciate dall’ex senatrice della Lega Angela Maraventano. Che ha scelto espressioni a dir poco infelici per affrontare un argomento delicato come la mafia, suscitando reazioni di sdegno da parte di tantissimi politici, personaggi famosi e semplici cittadini. Un dibattito nel quale è intervenuta anche la sorella di Giovanni Falcone, Maria, che ha puntato il dito contro l’esponente del Carroccio: “Ho ascoltato, incredula, le sue parole, quando nel corso di una manifestazione ha constatato con rammarico che non esiste più la mafia ‘sensibile e coraggiosa’ di un tempo”.“Che una persona che ha rappresentato lo Stato possa riproporre la trita favoletta della mafia buona mi indigna e mi fa arrabbiare” ha commentato amareggiata Maria Falcone, presidente presidente della Fondazione che del giudice assassinato a Capaci porta il nome, commentando le dichiarazioni fatte a Catania, dall’ex senatrice del Carroccio.“In questi anni abbiamo pianto decine di donne e uomini delle istituzioni, magistrati, giornalisti, sindacalisti, cittadini comuni uccisi da una criminalità organizzata che ha saputo solo seminare morte, sopraffazione e ingiustizia. La Maraventano – ha aggiunto Falcone – è arrivata a dire che la mancanza di sviluppo della nostra Sicilia è da ascriversi al fatto che lo Stato, con una dura battaglia, ha eliminato la mafia, dipingendo una Cosa nostra sensibile e attenta alle esigenze del territorio. Parole senza senso di chi ha dimenticato la lunga scia di sangue che ha sporcato le nostre strade”.“La mafia non è mai stata buona, non ha mai portato sviluppo e ricchezza. È un cancro che continua a essere presente nella nostra terra e va combattuta quotidianamente. Dalle istituzioni, ma anche da ciascuno di noi. Spero – ha concluso Maria Falcone – che i vertici del partito di cui l’ex senatrice è esponente prendano le distanze dalle sue vergognose dichiarazioni”.

Casaleggio rompe con il M5S: “Avete tradito la memoria di mio padre”

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Oggi chiede l’arresto dei migranti, nel 2012 la condanna per evasione fiscale https://www.business.it/oggi-chiede-larresto-dei-migranti-nel-2012-la-condanna-per-evasione-fiscale/ Sat, 29 Jun 2019 10:10:25 +0000 https://www.business.it/?p=48787 C’è anche lei sulla banchina di Lampedusa, ad assistere allo sbarco della Sea Watch e all’arresto della sua capitana, Carola, finita in manette dopo aver fatto scendere a terra i migranti da giorni a bordo dell’imbarcazione. Angela Maraventano, ex vicesindaco leghista dell’isola, inferocita. Se la prende con quella donna tedesca diventata il simbolo, volente o… Read More »Oggi chiede l’arresto dei migranti, nel 2012 la condanna per evasione fiscale

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C’è anche lei sulla banchina di Lampedusa, ad assistere allo sbarco della Sea Watch e all’arresto della sua capitana, Carola, finita in manette dopo aver fatto scendere a terra i migranti da giorni a bordo dell’imbarcazione. Angela Maraventano, ex vicesindaco leghista dell’isola, inferocita. Se la prende con quella donna tedesca diventata il simbolo, volente o nolente, della lotta alla politica dei porti chiusi di Matteo Salvini. Urla, si dimena. Rischia di far scattare una vera e propria rissa.A farle da contraltare c’è il precedente sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. “È una vergogna – urla la Maraventano rivolta verso la nave – Qui non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo”. Poi l’affondo sul molo: “Fate scendere i profughi – aggiunge rivolgendosi alle forze dell’ordine – e arrestateli tutti”. Nicolini le risponde per le rime, si rischia di venire alle mani.Eppure proprio quella donna che invoca manette per tutti nella notte era balzata agli onori delle cronache di colpo, nel 2012, per un caso giudiziario che la vedeva nel ruolo non più di accusatrice ma di accusata. Nello specifico, di non aver pagato i contributi Inps a un dipendente del suo ristorante. Sul caso si era espresso il tribunale di Agrigento, che aveva condannato l’allora senatrice della Lega a tre mesi e a 300 euro di multa.A segnalare il caso era stato lo stesso Istituto di previdenza, che aveva così fatto scattare le indagini. Secondo l’accusa, la cifra indebitamente trattenuta era di circa 4.200 euro. Tempi ormai lontani: la Maraventano si sente, anche comprensibilmente, riabilitata dopo aver pagato per quell’errore. Gli arresti invocati nella notte con disarmante semplicità, però, fanno decisamente storcere il naso.

Salvini e Di Maio, aria di crisi: i sondaggi adesso iniziano a far paura

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