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Salvini e Di Maio, aria di crisi: i sondaggi adesso iniziano a far paura

Dal voto europeo che ha sancito il primato assoluto della Lega e aperto una profonda crisi nei Cinque Stelle è passato ormai un mese. Un mese accompagnato da forti tensioni, vista la difficoltà tra i due partiti di governo nel coesistere senza attacchi reciproci. Se il Carroccio resta comunque ancorato al suo Capitano, nel Movimento è tempo di interrogativi anche sulla leadership, con Di Maio che non sembra più sicuro della sua posizione e tante ipotesi sul tavolo. 

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera nelle sue ultime rilevazioni, per i gialloverdi è però anche il tempo di affrontare un sorprendente calo di popolarità. I sondaggi “per la prima volta vedono prevalere le valutazioni negative, con un indice (percentuale dei voti positivi su chi ha espresso un’opinione, escludendo quindi i ‘non sa’) che si colloca al 45, ben 7 punti sotto l’ ultimo dato, relativo a solo tre settimane fa”.
“Al contrario il premier Conte mantiene il proprio consenso senza cedimenti. Oggi gode di un indice di approvazione del 52, superiore, sia pur di poco, allo stesso Salvini, con cui era in parità poche settimane fa. Il suo ruolo di mediazione e di ‘tenuta’ da un lato e dall’altro la sua interlocuzione con l’Europa e la sua presenza sul proscenio internazionale danno conto di questa capacità di tenuta.Di Maio continua la curva discendente, già registrata da alcuni mesi, e oggi si colloca al livello più basso registrato dall’insediamento: “un indice di 25, inferiore di 7 punti rispetto all’ultimo registrato. Anche Salvini fa registrare qualche cedimento: il suo indice attuale scende a 49, 4 punti in meno rispetto all’ultima rilevazione, ma 10 punti sotto il picco di marzo”.

“Le opinioni degli elettori dei due partiti al governo si vanno distanziando. L’elettorato leghista esprime maggiore insofferenza verso l’alleato e il governo. Le opinioni su Di Maio tra gli elettori leghisti vedono un calo di quasi 50 punti rispetto al punto più alto del luglio scorso. Anche verso Conte i malumori crescono: per quanto il premier abbia ancora un gradimento maggioritario in questo elettorato, il calo è apprezzabile, 33 punti rispetto a luglio 2018”.

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