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L’Unione Europea perde colpi: Brexit e elezioni in Spagna

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Referendum Brexit: vince il Leave. Londra è fuori dall’Ue

Gli inglesi hanno deciso. Col 51.8% dei voti favorevoli i britannici hanno scelto per la Brexit: entro due anni la Gran Bretagna sarà definitivamente fuori dall’Unione Europea. Il voto anti Europa è piovuto come un fulmine a ciel sereno, soprattutto dopo una lunga nottata in cui i mercati e gli stessi sondaggisti davano il fronte del Remain continuamente in vantaggio.  Nelle prime ore del mattino, però, c’è stato un cambio di rotta e ora in Europa si respira aria di tensione.

Tutte le principali piazze europee e asiatiche hanno accusato il colpo cadendo in picchiata: Piazza Affari non è neanche riuscita ad aprire per eccesso di ribasso, consentendo le negoziazioni del Ftse Mib solo su quattro asset. E se le borse hanno risentito duramente della Brexit, anche la sterlina non è stata da meno: all’annuncio dei risultati il valore della valuta inglese è caduto al minimo storico da 31 anni a questa parte.

La finanza soffre, dunque, ma la politica non è certo da meno. Mentre gli indipendentisti di Nigel Farage esultano con l’appoggio oltre confine della Lega Nord di Salvini e del Front National della Le Pen, David Cameron, primo ministro inglese da sempre schierato sul fronte del Remain, annuncia in una conferenza stampa lampo che «il voto degli inglesi va rispettato, ma non posso non rassegnare le mie dimissioni. A partire da ottobre l’Inghilterra avrà un nuovo premier che dovrà gestire le negoziazioni con l’Europa per accompagnare la Gran Bretagna verso l’uscita definitiva».

Il presidente della Commissione Europea Junker si è detto convinto che questa non sarà la fine dell’Ue, ma l’effetto domino da Italia, Olanda e Francia sta cominciando a far tremare i piani alti di Bruxelles.

Elezioni Spagna: tutto bloccato

Intanto, nella giornata di ieri si è votato in Spagna. Vince il Pp di Mariano Rajoy ma, conquistando solo 137 seggi, non ottiene la maggioranza in parlamento. Secondo il partito socialista (anche se ottiene il suo peggior risultato di sempre), terzo Podemos che manca il sorpasso. Crolla Ciudadanos che perde 8 seggi. La situazione è rimasta praticamente identica alle consultazioni di dicembre e una situazione di stallo. Ma non c’è più tempo: l’Europa non può aspettare.

Brunello Colli

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