
Un pomeriggio come tanti, poi il silenzio che non lascia scampo. Francesco Latini, 15enne del primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, è stato trovato morto in serata, riverso in un dirupo accanto alla sua bicicletta. Il corpo era in un fossato a poca distanza dall’abitazione, nel territorio di Torre Cajetani, in provincia di Frosinone: una scena che ha gelato la famiglia e l’intera comunità.
Secondo quanto ricostruito finora, Francesco era uscito intorno alle 15.30 per un giro in bici, come faceva spesso, un tragitto breve prima di rientrare. Passavano le ore, ma lui non tornava. I genitori hanno provato a contattarlo al telefono senza ricevere risposta e, con l’ansia che cresceva minuto dopo minuto, hanno chiesto aiuto ai carabinieri, facendo scattare le ricerche nella zona.

L’allarme e la ricerca con il GPS
La svolta è arrivata grazie al segnale Gps del cellulare, che ha indicato un punto in una scarpata poco distante. Quando i militari hanno raggiunto l’area, il ragazzo era già morto. La bici era lì, poco più in là, come se fosse uscita improvvisamente dalla traiettoria. Da una prima ipotesi, potrebbe essere finito nel fossato durante una discesa, ma la dinamica resta da chiarire e sarà ricostruita passo dopo passo.
Nelle ore successive sono partiti i rilievi per capire cosa sia accaduto: il tratto di strada, le condizioni dell’asfalto, eventuali avvallamenti o punti scivolosi. Gli investigatori dovranno stabilire se il 15enne abbia perso l’equilibrio per una sbandata, per un ostacolo o per una manovra improvvisa, e se qualcuno abbia visto la caduta o il passaggio del ragazzo nel pomeriggio.
Intanto, tra Fiuggi e Torre Cajetani si moltiplicano messaggi di cordoglio e incredulità: un’uscita di routine trasformata in tragedia. Francesco frequentava il primo anno dell’alberghiero e, raccontano in paese, era legato alle piccole abitudini di ogni giorno. Compagni e conoscenti si stringono attorno ai genitori, mentre si attendono risposte più chiare sulle ultime ore del ragazzo.
Una vicenda che riporta l’attenzione sulla sicurezza dei percorsi quotidiani, anche quando sembrano innocui: basta un attimo, un errore, una curva affrontata male. E una famiglia si ritrova a fare i conti con l’assenza più pesante, quella che arriva senza preavviso e lascia solo domande. In queste ore, l’intera zona resta con il fiato sospeso, aspettando di capire come sia potuto accadere.