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25 aprile, Di Maio durissimo con Salvini: “Chi lo nega era a Verona con gli antiabortisti…”

Il 25 aprile divide ancora Di Maio e Salvini. Ora il leader dei 5Stelle sferra l’attacco decisivo all'”alleato”. Di Maio infatti ha dichiarato: “Chi nega il 25 aprile era a Verona con gli antiabortisti”. Il vicepremier M5S annuncia la sua partecipazione alle manifestazioni per la Liberazione: “Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave”, ha detto Di Maio in una diretta Facebook.

“Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte”. Il riferimento, neanche troppo velato, è a Matteo Salvini, l’altro vicepremier, che in questi giorni ha liquidato le celebrazioni per la vittoria sul nazifascismo come un “derby tra rossi e neri”.

Di Maio parteciperà alle celebrazioni organizzate dalla Comunità ebraica di Roma insieme ai Ministri Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede e alla sindaca di Roma Virginia Raggi. Trenta e Raggi saranno presenti al sit in al Cimitero di guerra del Commonwealth mentre Di Maio e Bonafede saranno alla Sinagoga per rendere omaggio alla Brigata ebraica. Anche quest’anno a Roma la Comunità ebraica celebrerà separatamente il 25 aprile e non prenderà parte al corteo dell’Anpi.

Proprio l’associazione dei Partigiani interviene con un comunicato in difesa della Liberazione contro chi cerca di negarla. “Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla”.

“Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra ‘fascisti e comunisti’, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l’orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini. Il 25 aprile ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura”.

“È il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica. La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza in tantissimi per ricordare che l’onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un Mondo di Pace, più giusto e libero. Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva l’Italia”.

 

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