
Il celebre cantautore Claudio Baglioni ha recentemente comunicato attraverso un videomessaggio sui propri canali social le sue condizioni di salute attuali, chiarendo i motivi del rinvio al 2027 del tour GrandTour La Vita è adesso. Il musicista ha spiegato che una forma severa di polmonite interstiziale acuta ha temporaneamente compromesso la sua capacità respiratoria, fondamentale per la sua attività artistica.
Impatto della polmonite sulla capacità polmonare
Nel messaggio, Baglioni ha descritto come la malattia abbia colpito duramente la sua eccezionale capacità polmonare totale, caratteristica che da sempre ha rappresentato un punto di forza nella sua carriera. Ricordando gli anni da studente di canto, ha sottolineato che la misurazione della sua capacità polmonare superava i sette litri, un dato fuori dal comune che gli ha consentito di sviluppare una notevole estensione vocale e una tenuta della nota superiore alla media.
Baglioni ha inoltre riportato un episodio risalente a circa 41 anni fa, durante la prima edizione del tour legato all’album “La vita è adesso”. Nella tappa allo stadio Flaminio di Roma, si sottopose a un esperimento scientifico con l’Istituto di Medicina dello Sport, che prevedeva il monitoraggio elettrocardiografico e un esame spirometrico. I risultati ottenuti dimostrarono che le sue capacità fisiche e la resistenza all’affaticamento erano paragonabili a quelle di un atleta professionista di fondo o di un maratoneta d’élite.
Motivazioni del rinvio del tour
Il cantante ha spiegato che il rinvio di un anno del tour non è stato deciso a cuor leggero, ma è necessario per rispettare l’impostazione artistica e culturale dell’evento, che richiede condizioni temporali e ambientali specifiche. Attualmente Baglioni sta seguendo un percorso di riabilitazione che include lo studio di nuove tecniche di emissione vocale e di gestione guidata del respiro, senza alcuna fretta nel recupero completo.
Nel suo videomessaggio, Baglioni ha espresso profonda gratitudine verso i fan per il sostegno ricevuto negli ultimi otto giorni. Ha definito l’affetto e la solidarietà come un elemento terapeutico fondamentale, capace di rafforzare il suo spirito e supportare l’efficacia della terapia medica. L’artista ha concluso immaginando un gesto simbolico di unione con il pubblico, un “inchino” collettivo che gli doni nuovamente il fiato necessario per continuare a cantare.