
La tragedia ha colpito la comunità sportiva e civile di Porto Recanati con la perdita improvvisa di Diego Ruspantini, ex portiere di calcio deceduto a soli 46 anni a seguito di un malore fulminante. La serata di routine si è trasformata in un evento drammatico nella quiete domestica, lasciando sgomenta la famiglia e l’intero territorio delle Marche.
Il malore fatale durante una serata tranquilla
La dinamica dell’accaduto ha avuto inizio al termine di una cena familiare. Diego Ruspantini, presente con la moglie e i due figli, ha manifestato un senso di malessere che lo ha spinto a coricarsi per un breve riposo. Tuttavia, la situazione è precipitata rapidamente: la moglie, preoccupata, lo ha trovato privo di sensi nella camera da letto. Nonostante l’intervento immediato del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile e il medico ha constatato il decesso.
Nato a Loreto nel 1979, Ruspantini aveva iniziato la sua attività sportiva nel Porto Recanati, distinguendosi per affidabilità e passione tra i pali. Ha calcato i campi di Serie D con la Monturanese e partecipato a numerose stagioni in Eccellenza, militando in club storici come Osimo, Cingoli, Fermo e Falconara, difendendo i colori della Biagio Nazzaro. Tra le esperienze più significative, anche la militanza nell’Anconitana sotto la presidenza Marconi.
Il ruolo di allenatore e maestro di portieri
Conclusa la carriera agonistica, Diego Ruspantini aveva intrapreso la strada dell’allenatore dei portieri, dedicandosi alla formazione dei giovani talenti nel Porto Recanati. La sua esperienza e dedizione erano riconosciute e apprezzate, contribuendo a trasmettere i valori di impegno e lealtà alle nuove generazioni. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione nelle società dilettantistiche e tra gli appassionati, che ora si stringono attorno alla famiglia, colpita da una perdita improvvisa e dolorosa.