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Maltempo, ci sono morti! Emergenza totale, scende in campo l’esercito

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  • Luigi 
Devastazione causata dal maltempo in Tunisia

Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Paese, provocando la morte di quattro persone e una situazione di emergenza senza precedenti. Le intense precipitazioni hanno trasformato le città in veri e propri fiumi d’acqua e fango, mettendo a dura prova le capacità di risposta delle autorità locali e determinando la mobilitazione dell’esercito nazionale.

Bilancio drammatico e aree più colpite

Le autorità tunisine hanno confermato il decesso di quattro persone, tutte concentrate nell’area di Moknine, nel governatorato di Monastir. Tra le vittime vi è una donna di circa quarant’anni, travolta dal fango mentre tentava di mettersi in salvo. Le immagini diffuse mostrano una devastazione diffusa, con fango che ha raggiunto l’altezza delle portiere delle auto e invaso i piani bassi degli edifici.

I dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Meteorologia attestano livelli di pioggia eccezionali, paragonabili alle alluvioni del 1950. In località come Sidi Bou Said e Sayada, sono stati registrati rispettivamente 206 e 250 millimetri di pioggia in poche ore, quantità insolite per il mese di gennaio che hanno causato l’esondazione di corsi d’acqua e l’allagamento di vaste aree urbane.

Intervento dell’esercito e sospensione delle attività

Di fronte all’emergenza, il governo tunisino ha attivato la commissione per la lotta alle catastrofi naturali e ha disposto l’intervento dell’esercito per supportare i vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso. I militari sono impegnati nell’evacuazione delle persone intrappolate nelle abitazioni o nei mezzi pubblici. La circolazione stradale e ferroviaria è stata quasi completamente interrotta, isolando diversi quartieri della capitale.

Per garantire la sicurezza, le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse, mentre le autorità monitorano costantemente l’andamento dei fiumi per prevenire ulteriori esondazioni nelle zone rurali circostanti.

Cause e criticità infrastrutturali

La gravità della situazione ha riacceso il dibattito sulle condizioni delle infrastrutture civili in Tunisia. Esperti indicano come il sistema di drenaggio sia ormai inadeguato e compromesso da scarsa manutenzione. La rapida cementificazione senza una pianificazione adeguata ha ridotto la capacità del terreno di assorbire le acque piovane, aggravata dall’accumulo di rifiuti che ostruiscono le griglie di scolo.

Questa combinazione di fattori umani e climatici ha reso il paese particolarmente vulnerabile a eventi meteorologici estremi, che potrebbero diventare più frequenti nel prossimo futuro, mettendo in evidenza la necessità di interventi strutturali urgenti per prevenire nuove tragedie.

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