
Il recente sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani rivela una situazione di relativa stabilità, ma con segnali evidenti di cambiamento nel panorama politico nazionale. La rilevazione, condotta da Swg per il Tg La7, conferma il primato di Fratelli d’Italia e mette in luce la persistente difficoltà del Movimento 5 Stelle, che continua a perdere consensi a favore del Partito Democratico.
Al vertice della graduatoria si posiziona ancora una volta Fratelli d’Italia, con il 31,1% delle preferenze, segnando una lieve ma significativa crescita che rafforza il ruolo di primo partito guidato da Giorgia Meloni. Questo dato, sebbene non rivoluzionario, testimonia una base elettorale solida e consolidata.

Sondaggio: il Partito Democratico guadagna terreno
Seguono il primo partito il Partito Democratico, che cresce al 22,4%. Anche in questo caso, l’incremento è contenuto ma costante, consolidando il Pd come principale forza di opposizione. Questo progresso è particolarmente rilevante se si considera la crisi di consenso che investe il Movimento 5 Stelle, tradizionale competitor.
Il Movimento 5 Stelle in calo strutturale
Il Movimento 5 Stelle si conferma in una fase di calo strutturale, attestandosi al 12,4%. La perdita di consensi appare continua e significativa, favorendo indirettamente il Partito Democratico, che intercetta parte dell’elettorato in uscita dal M5S. Questa dinamica rappresenta un elemento di attenzione per la leadership del movimento fondato da Beppe Grillo.

Stabilità e flessioni nelle altre forze politiche
La Lega si mantiene stabile all’8%, senza variazioni significative rispetto ai primi sondaggi dell’anno. Al contrario, Forza Italia registra un lieve incremento, salendo all’8,4%, consolidando la propria presenza nell’area di centrodestra.
Verdi e Sinistra restano poco sopra il 6%, confermando una base elettorale fedele ma limitata. Per il partito guidato da Giuseppe Conte, la situazione rimane complessa, con difficoltà a invertire la tendenza negativa che perdura da mesi.

Forze minori e quota di indecisi
Tra le forze minori, si segnala un leggero arretramento per Azione e Italia Viva, mentre +Europa mantiene una posizione stabile. Crescono lievemente Noi Moderati e le Altre Liste, che mostrano piccoli ma costanti avanzamenti.
Un elemento trasversale rimane la quota elevata di elettori indecisi, pari al 32%. Questa percentuale rappresenta un ampio bacino di incertezza che potrebbe influenzare significativamente l’esito delle prossime competizioni elettorali, modificando gli equilibri politici attuali.