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Tragedia in Italia, scivola sul ghiaccio e fa un volo di 40 metri: il 29enne muore sul colpo

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  • Luigi 
walter morto ghiacciaio

Tragedia in montagna nel comprensorio Merano 2000: l’ice climber Walter Pfeifer, 29 anni, è morto questa mattina dopo essere scivolato su un tratto di sentiero ghiacciato e aver fatto un volo di circa 40 metri in un burrone. Con lui c’era un amico, uscito per una giornata di arrampicata su ghiaccio: l’allarme è scattato subito, ma per il giovane non c’è stato scampo, in una zona dove il gelo può cambiare tutto in pochi passi.

Il 29enne, originario di Velturno in Alto Adige, stava raggiungendo una cascata di ghiaccio nella zona del Naiftal, meta conosciuta tra gli appassionati. L’avvicinamento, secondo quanto ricostruito, passava lungo la via d’accesso chiamata Katzenleiter (“scala dei gatti”): proprio lì avrebbe perso aderenza sul ghiaccio, precipitando nel canalone sottostante. L’amico lo ha poi raggiunto nel vano tentativo di rianimarlo.

walter morto ghiacciaio

L’intervento dei soccorsi tra Falzeben e il canalone

Sul posto sono intervenute due squadre del Soccorso alpino di Merano: una al sito di atterraggio intermedio e l’altra partita da Falzeben per arrivare a piedi nel punto dell’incidente. In supporto sono arrivati anche Guardia di finanza e carabinieri, mentre l’elicottero di Aiut Alpin Dolomites ha portato in quota i soccorritori con il verricello, calando due uomini direttamente sull’area più impervia.

Nonostante la rapidità dell’intervento, il medico d’emergenza, una volta raggiunto il luogo della caduta, non ha potuto far altro che constatare il decesso del 29enne. Restano ora gli accertamenti di rito per chiarire ogni dettaglio della dinamica. Intanto, chi era con lui è rimasto sotto choc dopo aver assistito alla scena, un trauma che spesso accompagna questi incidenti invernali e che richiede supporto immediato.

La morte di Pfeifer riaccende l’attenzione sui rischi dei percorsi invernali: ghiaccio vivo, pendenze e fondo duro possono trasformare anche un semplice avvicinamento in una trappola. Nei tratti in ombra basta una patina per perdere stabilità, soprattutto se la neve è battuta e il freddo la rende vetro. Gli esperti ricordano di valutare meteo e condizioni del fondo, di usare dispositivi adeguati e di non sottovalutare mai l’ambiente: la montagna, quando decide, presenta il conto.

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