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Lutto nel Pd, il doloroso annuncio è appena arrivato

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  • Luigi 

La notizia della scomparsa di una figura molto amata ha scosso profondamente la comunità politica e civile di Brescia, che si è ritrovata improvvisamente a fare i conti con un’assenza difficile da colmare. Non si tratta solo della perdita di un esponente del mondo politico, ma di una persona che ha lasciato un segno autentico nel tessuto umano e istituzionale del territorio. In queste ore, il ricordo che affiora con più forza è quello di un uomo capace di praticare una politica fatta di dialogo, rispetto e ascolto, qualità sempre più rare nel dibattito pubblico contemporaneo.

Il dolore attraversa in modo trasversale l’area del centrosinistra locale, unita nel rendere omaggio a chi ha vissuto l’impegno politico come una forma di servizio continuo. Chi lo ha conosciuto non parla soltanto di incarichi ricoperti o di battaglie amministrative, ma di una presenza costante, animata da una passione civile genuina e da un’attenzione sincera verso le persone. Un esempio di militanza silenziosa ma incisiva, capace di andare oltre le appartenenze e di costruire relazioni fondate sulla fiducia.

In una nota ufficiale, il Partito Democratico bresciano ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Gianbattista Ferrari, ricordandolo come una «figura che ha segnato con passione, dedizione e generosità gratuita la vita politica e civile della nostra comunità». Nel messaggio diffuso dalla segreteria si sottolinea come Ferrari abbia sempre concepito l’impegno pubblico come un «servizio autentico, mettendo sempre al centro le persone, i bisogni concreti e il valore della partecipazione». Per il partito, la sua presenza ha rappresentato un punto di riferimento per serietà, disponibilità e senso di responsabilità collettiva.

Alle parole del Pd si sono aggiunte quelle dell’onorevole Gian Antonio Girelli, che ha voluto ricordare Ferrari, scomparso martedì 27 gennaio, come una perdita significativa non solo per Brescia ma per l’intera Lombardia. «Con la scomparsa di Gianbattista Ferrari, la politica bresciana e lombarda perde una figura di grande impegno civile e istituzionale», ha affermato, soffermandosi in particolare sul lato umano del collega. Girelli lo ha descritto come un «uomo buono», capace di affrontare le difficoltà con equilibrio e con una naturale attenzione verso gli altri. «Mancherà Gianbattista», ha concluso, sottolineando come il suo esempio continuerà a essere uno stimolo per chi crede in una politica orientata al bene comune.

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