Vai al contenuto

Vannacci lascia la Lega, arriva la reazione di Salvini. Durissima

  • Web
  • Luigi 
Roberto Vannacci annuncia Futuro nazionale

Il 3 febbraio 2026 segna un momento di svolta nel panorama politico italiano: il generale Roberto Vannacci comunica ufficialmente l’uscita dalla Lega per dar vita a un nuovo progetto politico chiamato Futuro nazionale. Questa decisione apre un nuovo capitolo nella destra italiana, con l’obiettivo di promuovere un rinnovamento profondo e un ritorno a una sovranità piena per il Paese.

Attraverso i propri canali social, Vannacci ha illustrato le basi della sua nuova iniziativa, ponendo l’accento su valori quali sicurezza, sviluppo e prosperità, e dichiarando di voler evitare compromessi e giochi di palazzo che, a suo avviso, stanno minando la politica tradizionale.

Le fondamenta di Futuro nazionale e il sostegno istituzionale

La neonata formazione politica di Roberto Vannacci si basa attualmente su due elementi chiave: la leadership dell’ex generale e un centro studi dedicato. Nonostante il progetto sia ancora in fase embrionale, si è già strutturata una rete di sostenitori inseriti nelle istituzioni.

Nei Consigli regionali spiccano i nomi di Massimiliano Simoni in Toscana e Stefano Valdegamberi in Veneto. Tra i sostenitori figura inoltre Cristiano Romani, presidente dell’associazione Mondo al contrario, che non era riuscito a ottenere un seggio regionale nelle liste leghiste. In ambito parlamentare il supporto dovrebbe arrivare da esponenti come Edoardo Ziello, Domenico Furgiuele e probabilmente Emanuele Pozzolo, segnando un’alleanza trasversale tra deputati provenienti da Lega e Fratelli d’Italia. Questa configurazione evidenzia la natura ancora fluida e composita del nuovo soggetto politico.

Una figura di rilievo nell’entourage di Vannacci è Mario Borghezio, ex leghista noto per il suo ruolo storico nell’estrema destra interna alla Lega Nord. La sua presenza rappresenta un legame ideologico con una tradizione politica che ha anticipato temi oggi centrali nel dibattito pubblico. Sul fronte delle politiche di remigrazione, dopo mesi di tensioni pubbliche tra Vannacci e Casapound, si apre la possibilità di un avvicinamento tra le due forze. La convergenza appare motivata da interessi comuni nelle strategie di marketing politico, branding e gestione delle risorse economiche.

Superare le divergenze potrebbe rappresentare una scelta pragmatica per creare un fronte unitario nell’area radicale della destra, qualcosa che negli ambienti interessati viene definita come una possibile “cosa nera”, ancora in fase di definizione ma sempre meno remota. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha espresso delusione e amarezza per la decisione di Vannacci, rimarcando come valori quali onore, disciplina e lealtà debbano essere imprescindibili per chi ha servito lo Stato in uniforme.

Salvini ha accusato Vannacci di aver anteposto il proprio ego e le ambizioni personali agli interessi collettivi del partito, sottolineando che far parte di una squadra richiede spirito di sacrificio e costruzione, elementi che, a suo giudizio, sono venuti meno negli ultimi mesi.

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure