
Il panorama politico italiano della destra registra un primo segnale di rottura significativa con l’annuncio di un deputato che decide di seguire Roberto Vannacci nel progetto politico di Futuro Nazionale. Questa scelta rappresenta un momento di discontinuità che potrebbe preludere a ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, in un contesto di crescente malcontento e critica verso l’attuale configurazione della destra di governo.
È Emanuele Pozzolo, deputato vercellese eletto nella lista di Fratelli d’Italia e successivamente espulso dopo l’episodio dello sparo avvenuto alla Pro Loco di Rosazza durante il Capodanno, ad annunciare pubblicamente il proprio passaggio a Futuro Nazionale. Pozzolo esprime la convinzione che questa scelta non resterà isolata e che altri parlamentari, così come un largo segmento di cittadini, potrebbero seguire questa nuova proposta politica.

Emanuele Pozzolo e la critica alla destra attuale
Nella sua dichiarazione, Pozzolo critica apertamente l’atteggiamento che a suo giudizio ha caratterizzato la destra italiana negli ultimi anni, accusandola di comportamenti eccessivamente prudenti e di una ricerca di legittimazione presso ambienti politici e mediatici avversi. Secondo il deputato, è terminato il periodo in cui la destra doveva chiedere permesso o scusarsi, mentre si rende necessaria una linea decisa e senza compromessi.
Il riferimento a Roberto Vannacci è esplicito: il motto “me ne frego” è interpretato come la rappresentazione di un rifiuto netto del politicamente corretto, e una dichiarazione di intenti per una destra che deve affermare con forza i propri valori e principi, senza alcuna esitazione.

Il progetto politico di Futuro Nazionale secondo Pozzolo
Pozzolo sottolinea come Futuro Nazionale non debba essere considerato un partito minore o marginale. Anzi, paragona la figura di Vannacci a quella storica di Charles de Gaulle, capace di unire diverse anime politiche, comprese quelle cattoliche lontane dalla cosiddetta “sinistra cattocomunista” e altre tradizioni politiche alternative, tutte accomunate dalla sfida contro quello che definisce un pensiero unico dominante.
La battaglia politica delineata dal deputato si configura quindi come uno scontro tra il buonsenso e il pensiero unico, quest’ultimo attribuito sia a settori della sinistra che a una parte della destra di governo. Pozzolo conclude la sua dichiarazione affermando che la destra proposta da Vannacci sarà una destra che non chiede permesso, giudicata come ciò di cui l’Italia ha bisogno in questa fase.
