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“Era sotto minaccia…”. Clamoroso a Garlasco, rivelazione choc sul ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi

Il caso Garlasco torna all’attenzione pubblica con recenti affermazioni riguardanti il ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 nella sua abitazione di via Pascoli. A quasi vent’anni di distanza, emergono nuove dichiarazioni che riaprono il dibattito su uno dei delitti più noti della cronaca italiana, già segnato da sentenze definitive e diverse ipotesi contrapposte.

La rivelazione di Massimo Lovati su Alberto Stasi

Massimo Lovati, ex avvocato difensore di Andrea Sempio, accusato di concorso in omicidio, ha dichiarato che Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere come autore del delitto, avrebbe scoperto il corpo di Chiara Poggi sotto minaccia. Queste affermazioni, rese pubbliche durante una trasmissione televisiva, aggiungono un ulteriore elemento di complessità alla vicenda giudiziaria.

Chiara Poggi

Lovati ha inoltre espresso dubbi sulla responsabilità diretta di Sempio e Stasi, sostenendo l’ipotesi che l’omicidio possa essere stato commesso da un “sicario”, ovvero una persona incaricata da terzi. Questa interpretazione ha suscitato un acceso dibattito, anche tra gli stessi legali coinvolti nel caso.

Il dibattito televisivo e le reazioni legali

Durante il programma Mattino Cinque su Rete 4, condotto da Federica Panicucci, l’avvocato di Stasi, Alberto Antonio De Rensis, ha commentato le dichiarazioni di Lovati, evidenziando come il termine “sicario” venga utilizzato in senso non letterale, ma per indicare una persona terza incaricata da qualcuno. De Rensis ha definito intelligente l’interpretazione proposta, pur mantenendo una posizione critica verso le affermazioni del collega.

Alberto Stasi

Il legale ha inoltre sottolineato che Lovati ha rilasciato in passato altre dichiarazioni ambigue, che possono essere interpretate in modi differenti, e ha evitato di liquidare queste ultime come semplici fantasie. Il caso, dunque, resta aperto a ulteriori riflessioni e approfondimenti.

Massimo Lovati

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