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“Nel garage…”. Zoe massacrata e spinta nel canale, svolta choc: la confessione da brividi

Zoe Trinchero sorridente nel bar della stazione di Nizza Monferrato

Zoe Trinchero, una ragazza di 17 anni, è stata trovata morta nelle acque basse del canale Nizza a Nizza Monferrato. L’ultimo ricordo di lei è una giovane solare, impegnata come cameriera nel bar della stazione locale, descritta da chi la conosceva come positiva e determinata nonostante le incertezze del futuro. La comunità è sconvolta per la tragedia che ha spezzato la sua vita, con un collegamento diretto tra la sua abitazione e quella del sospettato, Alex Manna.

La vicenda: l’ultima serata di Zoe e la scomparsa

La sera del venerdì che ha preceduto il ritrovamento, Zoe termina il turno di lavoro e informa la madre che sarebbe uscita con gli amici. Dopo una cena in una birreria del centro, viene avvicinata da Alex Manna, 19 anni, ex fidanzato dell’amica Nicole, migliore amica di Zoe. Con la frase “Dobbiamo parlare“, convince la giovane ad allontanarsi dal gruppo. Il tentativo di Zoe di contattare Nicole si interrompe a causa del telefono spento dell’amica. Dopo due ore di silenzio, gli amici iniziano le ricerche, con la partecipazione inaspettata di Manna, che appare disperato. Alle 1 del mattino il corpo di Zoe viene trovato nel canale; l’intervento di carabinieri e 118 certifica il decesso.

Il luogo del ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero

La confessione e l’andamento delle indagini

Le indagini coordinate dal pm Giacomo Ferrando della Procura di Alessandria hanno evidenziato segni di violenza sul corpo di Zoe, tra cui tumefazioni e tracce di tentato strangolamento. Nel garage dell’abitazione della fidanzata di Manna è stato trovato un giubbotto di Zoe macchiato di sangue. Sottoposto a interrogatorio, assistito dall’avvocato Patrizia Gambino, Manna ha ammesso di aver discusso con Zoe e di averle inferto un pugno, dichiarando di non aver voluto ucciderla.

Gli inquirenti ritengono però che la versione di Manna non sia credibile e sospettano che la morte sia avvenuta dopo una spinta volontaria da una balconata. Manna è stato fermato con l’accusa di omicidio ed è stato trasferito nel carcere di Alessandria. La comunità di Nizza Monferrato si stringe attorno alla famiglia di Zoe in attesa degli esiti dell’autopsia, che dovrà chiarire se le percosse siano state inferte prima della caduta.

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