
Lutto nel mondo della tv e dei talent show: nelle ultime ore è arrivata la notizia della scomparsa di un cantante di 36 anni, spentosi dopo una lunga battaglia contro il cancro. Una vicenda segnata dalla malattia ma anche da una determinazione incrollabile, che ha scosso fan e addetti ai lavori, tra messaggi di cordoglio e ricordi condivisi online.
A comunicare la morte è stata la famiglia, con un post sui social scritto dalla madre a nome di tutti. Parole secche, dolorose, che raccontano una lotta affrontata fino all’ultimo: “Come famiglia siamo davvero distrutti”. Nel messaggio c’è anche un grazie per l’affetto ricevuto in questi mesi, un sostegno che, spiegano, “ha significato davvero tantissimo”.
Dalla tv alla battaglia più dura
Il cantante scomparso è Dean Franklin, conosciuto dal grande pubblico per la partecipazione a The Voice UK nel 2016, dove fu seguito dalla coach Paloma Faith. Franklin combatteva contro un tumore all’esofago al quarto stadio. Otto settimane fa aveva annunciato l’avvio della chemioterapia, chiarendo con lucidità: “Anche se questo trattamento non è curativo, mi dà tempo e la possibilità di ulteriori opzioni, e ho scelto di andare avanti”.

In quel momento spiegava anche quale fosse la sua rotta, giorno dopo giorno: “il mio obiettivo è la terapia, gestire il dolore e aggrapparmi alle parti della vita che contano di più, soprattutto la musica e la mia famiglia”. Negli ultimi mesi aveva avviato una raccolta fondi online per garantire una maggiore sicurezza ai suoi cari, in particolare alla figlia, mentre la malattia lo costringeva a fermarsi dal lavoro.
Parlava apertamente delle difficoltà economiche e della necessità di proteggere chi amava: diceva di subire “una forte pressione finanziaria” e di voler “alleggerire questo peso” per concentrarsi sulle cure. Tra le priorità indicava “la pianificazione del futuro, compresi i costi e il sostegno per mia figlia, che per me significa tutto”. E fino a quando ha potuto, non ha smesso di cantare.
Nonostante la diagnosi, Dean Franklin si è esibito finché le forze glielo hanno permesso: l’ultima performance risale all’11 gennaio a Piccadilly Circus, a Londra. Cantava nella capitale da quasi vent’anni, poi i primi segnali, scambiati per reflusso, hanno cambiato tutto. “Le medicine non funzionavano”, aveva raccontato. “Poi è iniziato il dolore sotto le costole, al fegato. È stato allora che tutto è cambiato”.