
Durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, un momento di grande intensità ha coinvolto il pubblico e gli artisti presenti all’Ariston. Sul palco è salita Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, per un omaggio speciale in ricordo della celebre cantante scomparsa il 21 novembre 2025. La sua esibizione ha riportato in vita un pezzo storico del Festival, evocando emozioni profonde e un senso di memoria condivisa.
Il tributo a Ornella Vanoni e il significato della canzone Eternità
Camilla Ardenzi ha interpretato il brano Eternità, portato all’Ariston nel 1970 da Ornella Vanoni insieme ai Camaleonti. Quella performance, che all’epoca aveva conquistato un quarto posto, è stata ripresa dopo 56 anni per onorare la memoria dell’artista. Carlo Conti ha introdotto il momento ricordando il valore storico e affettivo della canzone, sottolineando come questo omaggio rappresenti un filo diretto tra passato e presente del Festival.

La platea, commossa, si è alzata in piedi per un lungo applauso, segno di rispetto e affetto verso Ornella Vanoni e la sua eredità artistica. La cantante Laura Pausini ha espresso la sua emozione definendo l’omaggio “emozionante” e ricordando che Ornella “non ci lascerà mai ma sta volando in alto”.
Reazioni e contestazioni sul momento dell’omaggio
Nonostante l’intensità del tributo, la scelta di trasmetterlo oltre la mezzanotte ha suscitato alcune perplessità tra gli spettatori. Camilla Ardenzi aveva già omaggiato la nonna in occasione dello speciale televisivo “Che Tempo Che Fa” il 18 gennaio, esibendosi con il brano Senza fine insieme a Diodato. Tuttavia, l’omaggio sul palco dell’Ariston ha assunto una dimensione più solenne e pubblica.

Nel corso della serata, Camilla ha citato uno dei consigli della nonna: “Non pensarci troppo”, parole semplici che sono diventate simbolo della sua eredità e di un messaggio di forza e serenità rivolto a chi la ricorda.