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Afghanistan-Pakistan, scontri lungo la Linea Durand: esplosione a Kabul dopo l’offensiva talebana

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  • Luigi 

Afghanistan e Pakistan tornano a fronteggiarsi lungo la Linea Durand, il confine che da oltre 2.600 chilometri separa i due Paesi e che da anni rappresenta uno dei punti più delicati della regione. Dopo i raid aerei condotti da Islamabad nei giorni scorsi, le autorità talebane hanno annunciato di aver risposto con attacchi mirati contro postazioni militari pakistane. Da parte sua, il Pakistan ha confermato che le proprie forze hanno reagito alle operazioni.

Nella capitale afghana la tensione è salita ulteriormente in serata, quando una potente esplosione ha fatto tremare Kabul. Giornalisti presenti sul posto hanno riferito di aver udito prima il rumore di almeno un velivolo sorvolare la città e subito dopo raffiche di arma da fuoco. L’episodio si inserisce in un clima già fortemente compromesso.

Dal versante afghano, l’ufficio stampa del corpo militare attivo nell’est del Paese ha fatto sapere che nella tarda serata di giovedì sono scoppiati «pesanti scontri» come risposta ai bombardamenti pakistani che nei giorni precedenti avevano colpito le province di Nangarhar e Paktia. Anche il portavoce del governo talebano, Zabihullah Mujahid, è intervenuto pubblicamente scrivendo su X che «in risposta alle ripetute provocazioni e violazioni da parte degli ambienti militari pakistani, sono state lanciate operazioni offensive su larga scala contro le posizioni e le installazioni militari pakistane lungo la linea Durand».

Le ricostruzioni sugli effetti degli attacchi divergono nettamente. Una fonte militare afghana sostiene che dieci soldati pakistani sarebbero stati uccisi e che tredici avamposti sarebbero finiti sotto il controllo talebano durante le operazioni di giovedì, descritte come ritorsione per i raid della domenica precedente. Islamabad, invece, aveva parlato di almeno 70 combattenti eliminati nel corso della propria offensiva. Kabul respinge questa versione, affermando che tra le vittime vi sarebbero anche civili, comprese donne e bambini. Le due narrazioni, al momento, restano inconciliabili.

Il deterioramento dei rapporti tra i due Paesi non è un fenomeno recente. Negli ultimi mesi la tensione è cresciuta costantemente e molti valichi di frontiera sono rimasti chiusi dopo i violenti combattimenti dell’ottobre scorso, che avevano provocato oltre 70 morti complessivi. Il confine, tracciato in epoca coloniale, è da sempre oggetto di contestazione da parte afghana. Islamabad accusa le autorità talebane di non contrastare con decisione i gruppi armati attivi nelle aree tribali, mentre Kabul denuncia violazioni territoriali e bombardamenti indiscriminati.

L’esplosione registrata a Kabul e la nuova ondata di scontri lungo la Linea Durand alimentano il timore di un’ulteriore escalation, con il rischio concreto di destabilizzare ancora di più un’area già segnata da fragilità croniche.

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