Il palco dell’Ariston ha ospitato un momento di profonda memoria e commozione con l’esibizione di Achille Lauro. L’artista ha interpretato “Perdutamente” per ricordare le vittime del tragico incendio di Crans-Montana, colpendo emotivamente le famiglie che ancora convivono con il dolore della perdita. Tra queste, quella di Giovanni Tamburi, il cui padre Giuseppe ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per il gesto dell’artista: «Gli siamo davvero riconoscenti per averci dedicato un pensiero».
Giuseppe Tamburi, che ha seguito l’esibizione dall’estero, ha definito quel momento «commovente, un’emozione forte». Il legame tra Lauro e il giovane sedicenne scomparso era basato su una sincera passione musicale: «A Giovanni piaceva molto, moltissimo», ha ricordato il padre, sottolineando così l’importanza del tributo per la famiglia.
Il progetto sociale dedicato a Giovanni a Bologna
Il ricordo di Giovanni Tamburi si traduce anche in un’iniziativa concreta. È in fase di sviluppo un progetto per la creazione di un villaggio destinato ai senzatetto nella città di Bologna, un sogno che il ragazzo aveva coltivato. Il padre ha spiegato: «Mi ha chiamato l’assessora Matilde Madrid. Sono state individuate tre possibili aree. Ora si faranno dei sopralluoghi e poi andremo insieme a vedere i posti disponibili, per scegliere quello più adatto».
Il progetto prevede la costruzione di casette indipendenti, integrate da una mensa comune, con particolare attenzione al rapporto tra gli ospiti e i propri animali domestici: «Gli ospiti potranno portare con sé il proprio cane, così da non doverlo lasciare per la notte. A breve definiremo tutti i dettagli, il nostro progetto va avanti». Un’iniziativa che vuole trasformare il dolore in un’opportunità di solidarietà e dignità per le persone senza dimora.