
La vicenda della famiglia del bosco prosegue tra conflitti giudiziari e sociali, con i tre bambini ospitati in una casa famiglia a Vasto dal 20 novembre 2025. Mentre l’amministrazione locale sostiene costi crescenti per l’accoglienza, emergono nuovi dettagli che complicano ulteriormente la situazione, con accuse reciproche tra i servizi sociali e i legali della coppia.
Il Comune di Palmoli ha già speso oltre 24 mila euro per garantire la permanenza dei minori fino al 30 giugno, data ultima per le risorse stanziate. Parallelamente è stata assegnata alla coppia una abitazione gratuita vicino al campo sportivo di Palmoli, con l’obiettivo di favorire un futuro ricongiungimento familiare sotto stretta supervisione dei servizi sociali.

Conflitti tra servizi sociali e difesa legale
Il rapporto tra l’amministrazione e la coppia resta però teso. L’assistente sociale Veruska D’Angelo ha denunciato per violenza privata gli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella, che rappresentano Nathan e Catherine, per un presunto episodio di aggressione verbale verificatosi il 6 marzo, giorno del definitivo allontanamento della madre dalla struttura.
In risposta, lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, ha criticato il comportamento della assistente sociale, sostenendo che abbia violato undici articoli del Codice deontologico, configurando un possibile danno alla famiglia e ipotizzando responsabilità risarcitorie.

La situazione dei bambini e nuovi elementi emersi
Attualmente i bambini sono assistiti in modo intensivo nella casa famiglia di Vasto, dove è stato aggiunto un letto per un’educatrice nella loro stanza per supportarli nei frequenti risvegli notturni caratterizzati da pianti e grida. La relazione inviata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila evidenzia come la separazione sia stata determinata da atteggiamenti di sfida e svalutazione della madre nei confronti degli operatori, che avrebbe compromesso il percorso di recupero delle sue funzioni genitoriali.
Un episodio di quotidianità raccontato nei documenti riguarda una merenda in cui la madre inizialmente rifiutò una ciambella vegana dicendo “No party”, per poi consumarla insieme ai figli poco dopo, rivelando un clima emotivamente complesso e contraddittorio.

Un elemento che potrebbe aprire un nuovo fronte riguarda il ritrovamento di un telefono cellulare nascosto all’interno della struttura, appartenente alla zia dei bambini, che risultava in funzione e stava registrando quanto accadeva durante i momenti dell’allontanamento della madre. Il contenuto delle registrazioni non è ancora noto ma potrebbe avere rilevanza nelle indagini e nelle controversie legali in corso.
Infine, nel momento dei saluti, i bambini non hanno manifestato pianto, anche se la figlia maggiore si è aggrappata alla madre prima di essere allontanata, nonostante la febbre, in un contesto fortemente mediatico con la presenza di telecamere e giornalisti. La vicenda continua ad attirare attenzione anche sui social, con l’annuncio dell’arrivo a Palmoli della tiktoker Rita De Crescenzo, pronta a portare sostegno al nucleo familiare.