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“Rapita da loro”. Kata scomparsa a Firenze, l’annuncio è appena arrivato

Kata scomparsa

A tre anni dalla scomparsa della piccola Kata a Firenze, la Procura si prepara a chiedere l’archiviazione del caso. La decisione segnerà la fine delle indagini formali, ma solleva nuove tensioni tra chi ritiene ancora possibile riaprire il fascicolo. I due zii della bambina, Abel Argenis Vasquez e Marlon Chicclo, vengono esclusi da ogni accusa dopo approfondite perquisizioni senza esito.

L’archiviazione e le critiche della criminologa

Il passo verso l’archiviazione non rappresenta una resa definitiva, ma la chiusura di una fase investigativa senza risultati concreti. La criminologa incaricata dalla madre di Kata, Stefania Sartorini, contesta duramente il provvedimento e annuncia la volontà di opporsi. Secondo la Sartorini, il primo sopralluogo nell’ex hotel Astor è stato gestito con un ritardo di circa 18 ore, permettendo la contaminazione della scena e la perdita di tracce fondamentali per le indagini.

Il contesto criminale nell’ex hotel Astor

Le indagini si concentrano su un quadro di illegalità interno alla struttura, teatro di traffici illeciti e regolamenti di conti legati al racket delle stanze e allo spaccio. La famiglia della bambina avrebbe subito minacce da parte di soggetti che tentavano di costringerli a lasciare l’edificio, nonostante i pagamenti già effettuati. Tali soggetti, pur sentiti dagli inquirenti, non sono stati formalmente indagati, lasciando una lacuna significativa nel fascicolo investigativo.

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Elementi video e movimenti sospetti

Le telecamere interne all’hotel hanno ripreso due uomini di nazionalità rumena seguire la piccola prima della scomparsa, mentre quelle esterne non mostrano l’uscita della bambina a piedi. Questo dettaglio suggerisce un sequestro pianificato da persone esperte che conoscevano i passaggi nascosti della struttura, confermando che Kata non è mai uscita volontariamente ma è stata prelevata con la forza.

Ipotesi sul destino della bambina

La criminologa teme che Kata sia vittima di un traffico criminale organizzato, legato a motivi di sfruttamento o ritorsioni interne ai gruppi che controllavano l’ex hotel. L’audacia del rapimento, avvenuto in pieno giorno in una zona frequentata, indica una struttura criminale ben organizzata. La battaglia legale per mantenere viva l’attenzione sul caso continua, in attesa di nuove prove o testimonianze che possano fare luce su questa misteriosa scomparsa.

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