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Invalido dopo il vaccino, arriva il mega risarcimento. La cifra che fa giustizia

«Non ho nulla contro i vaccini, sono stato solo sfortunato». Parte da qui una storia che lascia senza parole. Un uomo di 60 anni, del Bellunese, oggi vive con un’invalidità dell’80% dopo la terza dose di vaccino anti Covid Pfizer fatta nel 2021. Un prima e un dopo, separati da pochi giorni.

Subito dopo l’iniezione, le sue condizioni sono precipitate. Non riusciva più a parlare, né a camminare. Oggi convive con una stanchezza cronica, febbre ricorrente e gravi difficoltà di deambulazione. Un calvario che, come racconta lui stesso, «durerà tutta la vita».

Dopo mesi di silenzio e tentativi, è arrivata la svolta. Il suo avvocato ha iniziato nel 2022 una lunga battaglia fatta di Pec, perizie e richieste formali. Nessun processo in tribunale, ma alla fine lo Stato ha riconosciuto il danno.

Il sessantenne ha ottenuto 197mila euro di risarcimento, accreditati nei giorni scorsi, e un vitalizio bimestrale di 2.000 euro, già attivo da aprile 2025. Un risultato che arriva dopo anni difficili, tra ospedali e visite continue.

La malattia dopo la terza dose

Dopo il vaccino, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di neurologia dell’ospedale di Feltre. Qui è emersa la diagnosi: Adem, una patologia neurologica rara che provoca infiammazione del cervello e del midollo spinale, con effetti pesanti sul sistema nervoso.

Un quadro clinico complesso, che ha portato i medici a riconoscere il nesso di causalità tra la vaccinazione e la malattia comparsa poche ore dopo. Da qui la possibilità di ottenere il risarcimento previsto dalla legge per i danni irreversibili legati a trattamenti sanitari.

Nonostante tutto, il protagonista di questa storia non punta il dito. «Continuo a credere nella scienza e nella prevenzione», spiega. E aggiunge: «Ringrazio i medici che mi hanno assistito».

Parole che raccontano una vicenda complessa, fatta di sofferenza ma anche di equilibrio. Una storia che riporta al centro un tema delicato: quello degli effetti avversi, rari ma possibili, e del diritto a essere tutelati quando succede.

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