
Il recente sondaggio condotto dal TgLa7 sotto la direzione di Enrico Mentana mostra un quadro politico caratterizzato da un lieve calo per tutti i principali partiti. Nonostante la flessione diffusa, gli equilibri complessivi restano sostanzialmente invariati.
In vetta alla classifica si conferma Fratelli d’Italia, che perde lo 0,2% attestandosi al 29,3%. Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene così una solida posizione di primo partito, sfiorando la soglia del 30%.
Segue il Partito Democratico, che registra una diminuzione dello 0,1%, scendendo al 21,9%. Questa flessione modesta suggerisce una fase di stabilità senza particolari slanci per la principale forza di opposizione.
Movimento 5 Stelle e altri partiti in lieve arretramento
Al terzo posto si posiziona il Movimento 5 Stelle con il 12,2%, segnando anch’esso un leggero calo rispetto alle rilevazioni precedenti, in linea con il trend generale che interessa i grandi partiti.
Anche Forza Italia mostra una riduzione, passando dal 7,9% al 7,7%. Verdi e Sinistra Italiana restano stabili al 6,6%, mentre la Lega scende dal 6,6% al 6,3%.
Partiti minori e astensione: segnali contrastanti
Contrastano la tendenza generale i partiti minori come Azione, Italia Viva e Noi Moderati, che guadagnano lo 0,1%. In modo più marcato crescono Più Europa, Futuro Nazionale e le cosiddette altre liste, con un incremento dello 0,2%, segnalando una vitalità nelle formazioni politiche più piccole.
Un altro dato significativo riguarda l’area dell’astensione e degli indecisi, la cui quota scende di un punto percentuale. Questo indica un lieve ritorno di interesse e partecipazione tra gli elettori.
Conclusioni: stabilità con movimenti marginali
Nel complesso, il sondaggio restituisce un’immagine di stabilità con micro-movimenti. I grandi partiti rallentano mentre i piccoli avanzano, un equilibrio che al momento non intacca le leadership ma evidenzia un elettorato più fluido e meno concentrato sui poli tradizionali.