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Tragico incidente con il trattore: morte atroce, poi la scoperta sulla vittima. “È proprio lui”

Elio Checchi in un’immagine storica

È lutto a Massarosa per la perdita di un testimone della storia e della Resistenza. Elio Checchi, ex partigiano e simbolo della comunità locale, è morto in un incidente con il trattore avvenuto in località Cagliana. A 102 anni, Checchi è rimasto schiacciato dal mezzo agricolo mentre lavorava nell’oliveto. La notizia ha colpito profondamente la cittadinanza, che perde una figura di riferimento e memoria storica.

L’incidente fatale e il soccorso

Il tragico evento è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 19:30. A lanciare l’allarme è stato un uomo che aiutava Checchi nei campi e che, non trovandolo dopo una lunga ricerca, ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, ma per l’ex partigiano non c’è stato nulla da fare. Solo pochi giorni prima, in occasione del 25 aprile, gli era stata consegnata l’ultima tessera dell’Anpi, a testimonianza del suo ruolo attivo nella memoria della Liberazione.

Elio Checchi, nonostante l’età avanzata, manteneva una vita attiva dedicandosi quotidianamente alla coltivazione dei campi, come raccontava la figlia Marilena: «Babbo sta molto bene, anzi è un po’ arrabbiato perché quest’anno non gli hanno rinnovato la patente, ma continua ad andare a coltivare i campi ogni giorno».

Ritratto storico di Elio Checchi

Un passato da partigiano nella brigata Julia

La figura di Checchi è legata a doppio filo alla storia della Resistenza italiana. Come membro della brigata Julia, ha partecipato alla battaglia di Borgo Val di Taro, affrontando numerose difficoltà e rischi. Durante quei mesi di combattimenti, fu catturato dai nazisti e costretto a marce forzate, ma riuscì a fuggire. Il suo ricordo di quegli anni resta vivido e doloroso: «Ho visto un compagno morire a due metri da me per mano di un soldato tedesco. Io ero mitragliere e con una raffica sono riuscito a uccidere il tedesco – raccontava – rifarei tutto, perché senza le nostre battaglie non avremmo raggiunto la libertà di cui oggi possiamo godere».

Il lascito e il ricordo della comunità

Elio Checchi rappresentava un legame diretto con un’epoca di sacrificio e coraggio, incarnando valori fondamentali come la dignità, la coerenza e l’amore per la libertà. La sua scomparsa lascia un vuoto nella memoria collettiva di Massarosa e un monito ai giovani affinché non dimentichino mai il prezzo pagato per la democrazia. A dicembre aveva festeggiato i 102 anni, un traguardo celebrato anche dall’amministrazione comunale, che lo ha sempre considerato un pilastro della propria storia locale.

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