
A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, la Procura di Pavia riapre il caso con una novità sconvolgente: Andrea Sempio è oggi l’unico indagato, sostituendo il condannato definitivo Alberto Stasi. La nuova convocazione fissata per il 6 maggio riaccende i riflettori su un’indagine che continua a evolversi e a sollevare interrogativi irrisolti.
L’avvocato di Sempio, Angela Taccia, ha annunciato a Mattino Cinque che si sta valutando la strategia difensiva più adatta, sottolineando l’assenza di deposito degli atti d’indagine nonostante la seconda convocazione dell’indagato. Il legale ha inoltre lasciato aperta la possibilità che Sempio scelga di non rispondere alle domande.

Secondo la Procura, l’omicidio di Chiara Poggi è avvenuto in modo particolarmente violento. Dopo una colluttazione iniziale, la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente, trascinata verso la cantina e aggredita ancora durante un tentativo di reazione. La violenza sarebbe proseguita anche quando la giovane era ormai priva di sensi.

Il documento investigativo parla di almeno dodici lesioni tra cranio e volto, segno di una brutalità estrema. Gli inquirenti ipotizzano un movente legato al rifiuto di un approccio, con l’aggravante della crudeltà e di motivi abietti. La nuova ricostruzione, se confermata, potrebbe riscrivere uno dei casi più discussi della cronaca recente.
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— Mattino5 (@mattino5) April 30, 2026
