
A quasi vent’anni dal tragico omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia segna un punto di svolta significativo con la convocazione di Andrea Sempio. Questa nuova fase investigativa riapre questioni ancora irrisolte e modifica radicalmente la percezione dei fatti avvenuti nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007.
L’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio, ha chiarito in una recente intervista televisiva che il suo assistito sarà presente all’interrogatorio, un obbligo previsto dalla legge. “Sempio andrà: è una certezza”, ha affermato, sottolineando che la strategia difensiva prevede la valutazione di ogni possibile risposta, anche quella di non rispondere, in accordo con l’avvocata Angela Taccia.
L’avvocata Angela Taccia, anch’essa parte del team legale, ha dichiarato che questa è la seconda convocazione di Sempio dall’inizio dell’indagine, ma sorprendentemente senza che gli atti siano stati depositati. “Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva”, ha detto, lasciando aperta la possibilità che l’indagato possa decidere di non rispondere.



Secondo la ricostruzione della Procura, l’omicidio di Chiara Poggi si sarebbe svolto con una violenza estrema. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente dopo una colluttazione iniziale, trascinata poi verso la cantina dove sarebbe stata ulteriormente aggredita mentre cercava di difendersi. I colpi sarebbero continuati anche quando la giovane era ormai priva di sensi.
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— Mattino5 (@mattino5) April 30, 2026

Il documento ufficiale parla di almeno dodici lesioni tra cranio e volto inflitte con una brutalità inaudita. Gli inquirenti ipotizzano come movente il rifiuto di un approccio da parte della vittima, definendo l’aggressione aggravata dalla crudeltà e da motivazioni abiette. Se questa versione venisse confermata, si tratterebbe di una riscrittura completa di uno dei casi di cronaca più discussi e controversi degli ultimi decenni.