
Il governo sceglie di prolungare il taglio delle accise sui carburanti, una misura nata come intervento temporaneo per frenare l’effetto dei rincari legati alla crisi internazionale. La proroga, approvata insieme al Piano casa, punta a offrire un sostegno immediato a famiglie e imprese senza perdere di vista l’equilibrio dei conti pubblici. La decisione arriva in una fase in cui benzina e diesel continuano a pesare sui bilanci domestici e sulle attività economiche.
Sul piano concreto, il nuovo intervento mantiene più stabile il prezzo del gasolio, mentre per la benzina è previsto un lieve rialzo rispetto alle settimane precedenti. La misura resterà in vigore fino al 21 maggio, ma il suo impatto sulle casse dello Stato è già molto pesante: in meno di un mese e mezzo ha superato il miliardo di euro. Una cifra che conferma quanto il dossier carburanti sia diventato una delle partite più delicate per l’esecutivo.

Accise carburanti, cosa cambia per benzina e diesel
I prezzi alla pompa restano comunque elevati. Il gasolio viaggia intorno ai 2,052 euro al litro, con punte fino a 2,114 euro in autostrada, mentre la benzina si attesta attorno a 1,746 euro al litro. Senza il rinnovo dello sconto, il diesel italiano avrebbe rischiato di diventare tra i più cari d’Europa. Le previsioni indicano che la benzina potrebbe superare quota 1,90 euro al litro, mentre il gasolio dovrebbe restare vicino ai valori attuali, salvo nuovi scossoni del mercato energetico.
La proroga, tuttavia, non è priva di criticità. Da un lato offre un sollievo immediato agli automobilisti, dall’altro non spinge a ridurre i consumi in una fase di scarsità energetica. C’è poi un tema di equità: “il taglio delle accise, in proporzione, aiuta di più le famiglie benestanti”, perché consumano più carburante. Il costo, pari a circa 20 milioni di euro al giorno, alimenta inoltre i dubbi sulla sostenibilità dell’intervento.
Il nodo dei costi per lo Stato
Come riportato da Repubblica, dopo circa due ore di riunione il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a due provvedimenti centrali: il Piano casa e il rinnovo temporaneo dello sconto sulle accise. La misura, introdotta a metà marzo per contrastare l’impennata dei prezzi, viene estesa per altri 21 giorni. Il meccanismo resta invariato per il diesel, con una riduzione di 20 centesimi al litro più Iva, mentre per la benzina il taglio scende a 5 centesimi.
Le coperture arriveranno da “sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva”, mentre eventuali aiuti specifici per l’autotrasporto saranno definiti in un provvedimento successivo, dopo il confronto con le associazioni di categoria. La linea dell’esecutivo resta quella del compromesso tra sostegno ai cittadini e prudenza sui conti. Come spiegato dalla presidente del Consiglio, la differenza tra benzina e diesel dipende dai prezzi: “il prezzo del diesel è salito più rapidamente rispetto a quello della super”.