
La riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco ha riportato al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria il nome di Marco Poggi, fratello della vittima Chiara Poggi. La Procura di Pavia ha deciso di riascoltare diverse persone coinvolte, tra cui lo stesso Marco Poggi, in relazione a possibili incongruenze nelle sue dichiarazioni.

La trasmissione Quarta Repubblica, condotta da Nicola Porro su Rete 4, ha approfondito le nuove convocazioni disposte dalla Procura e le possibili contraddizioni emerse negli anni. La giornalista di nera Rita Cavallaro ha evidenziato alcune anomalie tra le dichiarazioni di Marco Poggi e i risultati delle consulenze tecniche effettuate sul computer di Chiara Poggi.
“Sono state rilevate incongruenze tra quanto riferito da Marco Poggi il 20 maggio e la consulenza del professor Dal Checco”, ha affermato Cavallaro durante il programma, alimentando ulteriori interrogativi sull’attendibilità delle testimonianze.

La giornalista ha inoltre escluso piste alternative rispetto alla posizione di Andrea Sempio, indagato principale, sottolineando come il movente del delitto orienterebbe le indagini verso una direzione ben definita.

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— Mattino5 (@mattino5) May 6, 2026
Durante la trasmissione Mattino 5, l’avvocato Fabrizio Gallo ha sottolineato i rischi legali a cui Marco Poggi potrebbe andare incontro in caso di discrepanze rilevanti tra le sue deposizioni. L’eventuale accusa di falsa testimonianza potrebbe infatti trasformare Poggi da testimone a indagato.
Il giornalista Stefano Zurlo ha spiegato il procedimento: “Se il pubblico ministero dimostra la falsità delle dichiarazioni, l’interrogatorio si sospende, si convoca il difensore e il testimone diventa indagato”. Questo scenario aumenta la pressione intorno alla nuova convocazione di Poggi.
Secondo gli osservatori, Marco Poggi potrebbe rappresentare un elemento chiave per la risoluzione definitiva del caso. Le eventuali incongruenze o informazioni non ancora chiarite potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire con maggiore precisione i rapporti e le dinamiche attorno al delitto.
Dopo quasi vent’anni, il caso di Garlasco continua a sollevare domande cruciali, e ogni nuova audizione potrebbe modificare ulteriormente lo scenario delle indagini.