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“Cosa si sapeva già allora”. Garlasco, indiscrezioni sulle dichiarazioni di Stefania Cappa ai pm

La riapertura dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, ha portato a nuovi sviluppi dopo gli interrogatori delle gemelle Stefania e Paola Cappa e di Andrea Sempio, unico indagato nell’attuale fase dell’inchiesta. Le dichiarazioni raccolte nei giorni scorsi dalla Procura di Pavia offrono elementi che potrebbero arricchire il quadro investigativo, con particolare attenzione a testimonianze e presunti dettagli inediti.

Andrea Sempio, nel corso di un’intercettazione, avrebbe riferito di tre telefonate effettuate a casa Poggi pochi giorni prima del delitto. In un passaggio del suo racconto, captato dagli investigatori, Sempio parla anche di un suo approccio nei confronti di Chiara Poggi, affermando che la giovane gli avrebbe “chiuso il telefono in faccia”. Nello stesso soliloquio si fa riferimento a video intimi della vittima e a una pennetta usb, particolari che hanno subito acceso il dibattito mediatico.

Le gemelle Stefania e Paola Cappa ascoltate dalla Procura di Pavia

Le parole di Sempio sono state interpretate in modo diverso: da un lato come un possibile contributo per ricostruire le relazioni attorno a Chiara Poggi, dall’altro ridimensionate dalla difesa, che sostiene si tratti di un “scimmiottamento” di contenuti televisivi sul caso. Nonostante ciò, la notizia ha suscitato notevole clamore.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle gemelle Cappa, ascoltate come persone informate sui fatti ma non indagate. Secondo quanto riportato dal giornalista Carmelo Schininà nel programma “Ignoto X”, Stefania Cappa avrebbe fornito un dettaglio significativo: la presenza di video intimi riguardanti Chiara Poggi sarebbe stata già nota a una cerchia ristretta di amici.

Questa circostanza, se confermata, potrebbe chiarire meglio i rapporti personali della vittima, pur restando in un contesto investigativo ancora da verificare. La notizia ha trovato ampia eco soprattutto sui social network, dove gli utenti seguono con attenzione gli sviluppi della nuova inchiesta.

Ritratto di Chiara Poggi

Durante la notte, lo stesso Schininà è intervenuto su X per chiarire alcuni passaggi della notizia diffusa in diretta, sottolineando un errore terminologico utilizzato durante il collegamento: “Ho detto ‘giravano video’, ed è sbagliato. Mi scuso, ma in diretta può capitare di usare un termine improprio. Successivamente mi sono corretto parlando con gli esperti”.

Il giornalista Carmelo Schininà durante il programma Ignoto X

Schininà ha aggiunto: “Come riportato nel servizio del TgLa7, alcune conferme sull’esistenza di questi video all’interno della cerchia di amici arriverebbero dal verbale di Stefania Cappa, ascoltata insieme alla sorella Paola in una caserma dei carabinieri di Milano”.

Le indagini della Procura di Pavia proseguono, con particolare attenzione agli elementi emersi negli ultimi interrogatori. La verifica della veridicità delle dichiarazioni e l’analisi tecnica dei materiali eventualmente acquisiti restano passaggi fondamentali per delineare con precisione il contesto e le responsabilità legate all’omicidio di Chiara Poggi.

Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati non appena disponibili, mentre la comunità continua a seguire con attenzione uno dei casi di cronaca nera più noti e complessi degli ultimi anni.

Sede della Procura di Pavia, ente che conduce le indagini sul caso Poggi

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