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Garlasco, Marco Poggi ascoltato dai pm: cosa emerge

Nel caso Garlasco si attende con attenzione la conclusione delle indagini da parte della Procura di Pavia. In questa fase cruciale, assume rilievo l’audizione di Marco Poggi, fratello della vittima Chiara Poggi, convocato insieme ad Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio avvenuto nel 2007 nella villetta di via Pascoli.

La convocazione simultanea dei due ha riacceso il dibattito e la tensione attorno al caso, mentre gli inquirenti procedono con approfondimenti e verifiche tecniche.

Marco Poggi ha risposto alle domande delle magistrate, mentre Andrea Sempio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, alimentando ulteriormente l’attenzione sulla nuova fase investigativa. Secondo fonti investigative, la Procura ha intensificato negli ultimi giorni gli accertamenti tecnici sugli elementi raccolti nel corso delle indagini.

L’avvocato di Poggi, Francesco Campagna, ha evidenziato il comportamento collaborativo del suo assistito e le misure adottate per proteggerlo dall’esposizione mediatica: “Marco Poggi ha risposto a tutte le domande e ha apprezzato l’attenzione del Procuratore nel tenerlo lontano dalle pressioni giornalistiche”, ha dichiarato.

La vicenda è stata oggetto di confronto anche nel programma Realpolitik su Rete 4, condotto da Tommaso Labate, dove Carlo Bonini ha avanzato ipotesi critiche, affermando: “Se Andrea Sempio fosse l’assassino, Marco Poggi avrebbe coperto le responsabilità per vent’anni”.

Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco

Alessandra Viero, presente in studio, ha contestato duramente le affermazioni di Bonini, definendole “gravissime” e generando un acceso scambio di opinioni. Bonini ha poi sottolineato la possibilità di una verità alternativa alla ricostruzione giudiziaria, spiegando che tale ipotesi potrebbe risultare intollerabile per i protagonisti e per chi ha investigato e raccontato il caso.

Secondo fonti qualificate, Marco Poggi è stato ascoltato dalle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, a cui sono state mostrate intercettazioni ambientali in cui Andrea Sempio, parlando da solo, avrebbe pronunciato frasi riferite a Chiara Poggi, coerenti con la ricostruzione accusatoria.

Inoltre, sono stati illustrati a Poggi elementi tecnici alla base dell’accusa, quali l’impronta 33 e gli accertamenti genetici sul materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima. Poggi ha però evidenziato di aver letto le trascrizioni dell’incidente probatorio che delineano un quadro differente rispetto all’ipotesi della Procura.

Marco Poggi ha dichiarato di essere stato aggiornato sugli sviluppi investigativi, manifestando fiducia nei consulenti tecnici di cui si avvale la sua famiglia. Ha inoltre negato di aver visto insieme ad Andrea Sempio i video intimi di Chiara Poggi e dell’allora fidanzato Alberto Stasi.

Il fratello della vittima ha quindi difeso l’amico, sostenendo la sua estraneità all’omicidio, posizione che rappresenta uno degli aspetti più delicati della nuova fase dell’inchiesta sul delitto di Garlasco.

Procura di Pavia, sede delle indagini sul caso Garlasco

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