
La tranquillità di una serata qualunque è stata infranta da un episodio drammatico a Genova, dove una donna è stata aggredita mentre rientrava a casa con i suoi figli. Sullo sfondo un tentativo di rapimento che ha trasformato un normale ritorno in famiglia in un momento di terrore e lotta per la vita di un neonato.
L’episodio si è verificato intorno alle ore 21.30 nella zona di via Campasso, dove una giovane madre stava tornando presso la propria abitazione con i suoi due figli, uno dei quali un neonato di soli sei mesi. Durante il tragitto, la donna ha percepito di essere seguita da un uomo, un trentenne di nazionalità egiziana. Nonostante il tentativo di mettersi in salvo entrando rapidamente nel palazzo, l’aggressore è riuscito a entrare prima della chiusura del portone.
All’interno del cortile condominiale, l’uomo ha tentato di sottrarre con forza il neonato dal passeggino, afferrandolo per il collo. La reazione tempestiva della madre e l’intervento del figlio maggiore hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

Di fronte all’aggressione, la madre ha iniziato a urlare per chiedere aiuto, mentre il figlio più grande cercava di proteggere il fratellino opponendosi all’uomo. Nonostante ciò, l’aggressore ha spinto il bambino maggiore per proseguire nel suo intento. Le grida hanno attirato l’attenzione di numerosi residenti e passanti, costringendo l’uomo a desistere e a fuggire rapidamente dalle vie del quartiere.
Un conoscente della famiglia ha prontamente chiamato i soccorsi e avvisato il padre dei bambini. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, che hanno raccolto testimonianze e la descrizione del sospettato, dando avvio a una rapida caccia all’uomo. Grazie al coordinamento degli operatori e alle indicazioni fornite dalla madre, il trentenne è stato individuato e fermato dopo circa due ore di ricerche.
Il neonato è stato trasportato al Gaslini di Genova per accertamenti medici, data la delicatezza della zona colpita. I medici hanno escluso lesioni gravi o complicazioni respiratorie, ma il bambino rimane sotto osservazione per eventuali effetti post-traumatici. La comunità attende ora gli sviluppi delle indagini, mentre si approfondiscono le motivazioni dietro un gesto così violento e apparentemente privo di senso.