Un grave attentato ha colpito una linea ferroviaria strategica nel sud-ovest del Pakistan, causando una strage con numerose vittime tra militari e civili. L’esplosione di un ordigno improvvisato ha distrutto un vagone di un treno in transito, evidenziando le criticità nella sicurezza delle infrastrutture e la vulnerabilità delle vie di comunicazione in aree a rischio geopolitico.
Bilancio e dinamica dell’attacco
L’attacco ha provocato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di altre 50. L’esplosione è avvenuta a Quetta, capoluogo della provincia del Baluchistan, dove il treno trasportava personale militare con i propri familiari. Secondo fonti ufficiali pakistane, la deflagrazione ha sventrato completamente un vagone, causando il collasso delle strutture interne e rendendo complesse le operazioni di soccorso e identificazione delle vittime.
Le autorità locali hanno immediatamente isolato l’area per consentire i rilievi scientifici e per escludere la presenza di ulteriori ordigni nei pressi della tratta ferroviaria. Il convoglio si trovava nel pieno del suo tragitto da Quetta a Peshawar, nel nord-ovest del Paese, in un momento di intensa mobilitazione legata a impegni istituzionali e personali dei passeggeri.
#BREAKING: A deadly suicide attack near a railway track in Quetta has killed at least 26 people and injured around 70 others. Several coaches of the Jaffar Express reportedly derailed following the blast.#Quetta #Balochistan #Pakistan #JaffarExpress #Explosion #Blast… pic.twitter.com/SUuhRbka88
— upuknews (@upuknews1) May 24, 2026
#BREAKING: A deadly suicide attack near a railway track in Quetta has killed at least 26 people and injured around 70 others. Several coaches of the Jaffar Express reportedly derailed following the blast.#Quetta #Balochistan #Pakistan #JaffarExpress #Explosion #Blast… pic.twitter.com/SUuhRbka88
— upuknews (@upuknews1) May 24, 2026
Caratteristiche dell’ordigno e contesto temporale
Le prime analisi degli esperti di balistica e artificieri indicano che l’ordigno esplosivo improvvisato pesava circa 35 chili, una carica potente collocata in uno spazio ristretto, studiata per massimizzare gli effetti distruttivi. Un funzionario di polizia ha sottolineato come l’attacco sia stato pianificato per colpire in un momento di particolare vulnerabilità, in coincidenza con la festività di Eid, imminente al momento dell’attacco.
Il personale militare si stava infatti recando a Peshawar per partecipare alle celebrazioni, rendendo il convoglio un obiettivo sensibile in un contesto di aggregazione e spostamenti elevati. Le indagini proseguono per chiarire responsabilità e modalità esecutive dell’attentato, mentre le autorità sanitarie gestiscono l’emergenza per i numerosi feriti trasportati negli ospedali della regione.