
È scattata una vasta operazione congiunta tra Italia e Albania, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana. L’attività, ancora in corso, rappresenta il risultato di un lavoro investigativo sviluppato su un fronte transnazionale e costruito attraverso una collaborazione giudiziaria rafforzata tra le autorità dei due Paesi.
L’operazione è stata realizzata nell’ambito di una Squadra investigativa comune, costituita con il sostegno e il coordinamento di Eurojust. Proprio la dimensione internazionale dell’intervento costituisce uno degli aspetti centrali dell’inchiesta: gli accertamenti, infatti, hanno richiesto un raccordo costante tra gli investigatori italiani e le autorità albanesi, con l’obiettivo di seguire piste investigative sviluppatesi tra il territorio pugliese e Tirana.

Sul campo hanno lavorato la Direzione investigativa antimafia di Bari e la Squadra mobile della Questura di Andria, impegnate in un’attività d’indagine che ha ricostruito collegamenti, movimenti e responsabilità su più livelli. L’intervento di questa mattina si inserisce in un quadro investigativo complesso, nel quale l’azione coordinata degli uffici giudiziari e delle forze investigative ha assunto un ruolo decisivo per mettere insieme elementi raccolti in Italia e in Albania.
Al centro dell’inchiesta c’è anche l’omicidio di Francesco Diviesti, avvenuto a Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, il 25 aprile 2025. È su questo grave fatto di sangue che si è concentrata una parte rilevante del lavoro degli investigatori, chiamati a ricostruire il contesto nel quale il delitto è maturato e gli eventuali legami con ambienti criminali attivi oltre i confini nazionali.
L’altra parte dell’indagine riguarda un gruppo strutturato organizzato, con base a Tirana, ritenuto dedito al riciclaggio internazionale di denaro contante dall’Italia all’Albania. Le condotte illecite contestate sono state ricostruite dalla Direzione investigativa antimafia di Bari con il contributo delle autorità albanesi e con il supporto dell’Ufficio dell’esperto per la sicurezza di Tirana, in un’attività che ha permesso di seguire i flussi di denaro e di delineare il presunto meccanismo criminale.
L’operazione di oggi assume quindi un rilievo particolare non solo per il collegamento con un omicidio commesso nel territorio pugliese, ma anche per la capacità investigativa di colpire una struttura organizzata sospettata di muovere capitali illeciti su una direttrice internazionale. Il lavoro congiunto tra Bari e Tirana ha consentito di affrontare simultaneamente i due versanti dell’inchiesta, quello relativo al delitto e quello legato al riciclaggio, in un’unica cornice investigativa.
Alla conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Bari hanno partecipato Klodjan Braho, procuratore capo della Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana, Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari, e Filippo Spiezia, membro nazionale per l’Italia presso Eurojust.