
Un ex partecipante del noto talent show televisivo Amici è stato arrestato a Roma dopo un episodio di violenza e minacce rivolte al personale sanitario e alle forze dell’ordine all’interno di una struttura ospedaliera della Capitale. I fatti, avvenuti al Pronto Soccorso dell’Aurelia Hospital, hanno sollevato un’indagine da parte della Procura locale, ponendo al centro dell’attenzione un caso di resistenza e violenza aggravata.
L’episodio risale al 31 maggio, quando l’ex personaggio televisivo si è recato presso il pronto soccorso dell’Aurelia Hospital in seguito a un investimento stradale come pedone. Secondo le fonti ufficiali, durante l’attesa in reparto, l’uomo avrebbe acceso una sigaretta nonostante il divieto vigente all’interno della struttura sanitaria.
Il personale infermieristico ha richiesto più volte di spegnere la sigaretta, ma la situazione è degenerata in breve tempo. Le minacce rivolte agli operatori sanitari si sono fatte pesanti, tanto da richiedere l’intervento della Polizia di Stato, che ha raggiunto il luogo su segnalazione.

Le minacce attribuite all’ex ballerino, come riportato dalla stampa e dagli atti giudiziari, comprendono frasi gravemente intimidatorie rivolte sia agli infermieri sia agli agenti intervenuti. Tra queste, dichiarazioni rivolte a un’infermiera come: “Fate una brutta fine, qui faccio saltare tutto, ammazzo te e la tua famiglia” e “Riesco a capire dove abiti e come ti chiami. Goditi gli ultimi giorni di vita”.
Agli agenti di Polizia, il soggetto avrebbe detto: “Che volete? Chi vi ha chiamato? Andatevene altrimenti vi faccio saltare in aria anche a voi. Per me i poliziotti devono morire tutti”. Tali comportamenti hanno portato alla sua immediata identificazione e alla contestazione dei reati di resistenza e violenza privata aggravata.

Il Tribunale di Roma ha convalidato il provvedimento cautelare nei confronti dell’ex concorrente di Amici, che nel frattempo ha dichiarato attraverso il proprio legale, l’avvocato Giovanni Ferrari, di aver subito maltrattamenti durante l’arresto, lamentando l’uso di nastro adesivo per immobilizzarlo e il trascinamento a terra.
Al momento, Simone Benedetti non può lasciare il territorio romano in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. Le indagini procedono con la collaborazione della difesa per chiarire ogni aspetto del caso, mentre le autorità competenti mantengono alta l’attenzione su episodi di questo tipo all’interno delle strutture sanitarie.

Il nome di Simone Benedetti resta legato alla terza edizione del talent show di Maria De Filippi, dove si distinse per un carattere particolarmente diretto e talvolta impulsivo. Questa vicenda giudiziaria segna un brusco ritorno sotto i riflettori, con la magistratura chiamata a definire con precisione i contorni dell’accaduto.
