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“Escluso dall’indagine”. Garlasco, colpo di scena: lo scoop del Tg1

Il caso di Garlasco continua a suscitare attenzione mediatica e giudiziaria a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Recenti sviluppi investigativi hanno riacceso il dibattito, con nuovi fascicoli e accertamenti tecnici che coinvolgono anche l’ex pubblico ministero Mario Venditti. L’ultima informativa depositata dalla Procura di Brescia ha però escluso la sua posizione nell’ambito dell’ipotesi di corruzione.

L’inchiesta, che ha visto l’intervento congiunto di Carabinieri e Guardia di Finanza, si è concentrata su accertamenti relativi all’archiviazione del 2017 riguardante Andrea Sempio. Secondo quanto riportato dal Tg1, non sono emersi elementi concreti a sostegno delle accuse mosse nei confronti di Venditti.

Documento informativo investigativo

La relazione congiunta redatta dagli organi investigativi è stata depositata presso la Procura di Brescia e riguarda le verifiche sull’archiviazione di Andrea Sempio. L’indagine aveva originariamente incluso l’ipotesi di un pagamento illecito volto a influenzare l’operato dell’ex pm Venditti.

Mario Venditti, ex pubblico ministero

Gli accertamenti si sono focalizzati su annotazioni rinvenute in un quaderno-rubrica nella casa della famiglia Sempio, ritenute inizialmente elementi chiave per sostenere l’ipotesi corruttiva. Tra queste, la frase “Venditti gip archivia per 20-30 euro” e ulteriori scritte sul retro che sottolineavano presunti vincoli tra archiviazione e indagini sul DNA.

Secondo quanto emerge dall’informativa anticipata dal Tg1, le prove raccolte non hanno confermato la responsabilità di Mario Venditti. Al contrario, sono state riscontrate circostanze che potrebbero aggravare la posizione di altri soggetti coinvolti, tra cui alcuni avvocati e ufficiali dei Carabinieri all’epoca dei fatti.

Chiara Poggi, vittima dell’omicidio di Garlasco

Le nuove evidenze potrebbero dunque aprire ulteriori filoni investigativi, aggiungendo un capitolo significativo a una delle inchieste più complesse e seguite della cronaca giudiziaria italiana. La vicenda rimane al centro dell’attenzione istituzionale e mediatica, con sviluppi attesi nelle prossime fasi procedurali.

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