
Un grave incidente stradale ha causato la morte di un ragazzo di 15 anni, Riccardo Coglitore, nella serata di ieri a Messina. Il sinistro si è verificato nella zona di San Filippo, nei pressi del parcheggio verde dello stadio “Franco Scoglio”, tra via degli Agrumi e via Guardia.
Il giovane era a bordo di una motocicletta quando si è scontrato con un’automobile. Le cause dell’impatto sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti. L’urto si è rivelato particolarmente violento e per Riccardo non è stato possibile alcun intervento medico, essendo deceduto sul posto prima del trasporto in ospedale. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella città. Riccardo frequentava l’istituto Verona Trento ed era conosciuto tra i suoi coetanei. Nei social network si sono moltiplicati i messaggi di vicinanza e dolore.
La tragedia porta nuovamente all’attenzione il tema della sicurezza stradale a Messina. Secondo i dati diffusi da Fiab Messina Ciclabile, la città registra uno dei più elevati tassi di mortalità per incidenti stradali tra i grandi comuni italiani. Nel 2024 sono stati rilevati 679 incidenti con 13 vittime tra aree urbane ed extraurbane, con un tasso di mortalità pari a 6 decessi ogni 100 mila abitanti.

I dati rilevati hanno qualificato il 2024 come un anno particolarmente critico per la viabilità messinese, con un bilancio gravissimo in termini di vite umane. Nel febbraio 2026, era stata diffusa una lettera aperta dall’avvocata Carmen De Salvo, che ha richiamato l’attenzione sull’emergenza degli incidenti stradali in città, evidenziando la necessità di interventi urgenti.
Tra le proposte avanzate vi erano l’installazione di dossi rallentatori, l’incremento dei controlli sul rispetto del Codice della strada, il potenziamento della segnaletica e una maggiore tutela per gli attraversamenti pedonali.
La morte di Riccardo Coglitore riporta in primo piano l’urgenza di adottare misure efficaci per la prevenzione degli incidenti e per garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine, in un contesto che continua a registrare un numero troppo elevato di vittime e feriti.