
Una cerimonia privata ha sancito l’unione civile tra il regista Claudio Insegno e lo sceneggiatore e autore teatrale Stefano Minotti. L’evento si è svolto in una villa immersa nel verde nelle campagne romane, richiamando numerosi invitati provenienti dal settore dello spettacolo e amici personali della coppia.
L’invito, concepito come una locandina cinematografica intitolata “Non Ci Resta Che il Matrimonio”, ha anticipato un momento di grande valore simbolico e affettivo, celebrando un legame consolidato nel tempo e caratterizzato da una forte complicità.

Tra gli ospiti si segnalano personaggi noti come Barbara Foria, Antonella Elia, Giampiero Ingrassia, Bungaro, Tosca, Massimo Di Cataldo, Imma Battaglia, Milena Miconi, Justine Mattera, Pier Francesco Pingitore e Nina Soldano. L’atmosfera è stata caratterizzata da un giusto equilibrio tra formalità ed emozione, con momenti di commozione alternati a spazi di leggerezza.

Il rito civile è stato officiato da Pino Insegno, fratello del regista, che ha pronunciato la formula ufficiale sancendo l’unione: “In virtù dei poteri conferitimi dalla legge, vi dichiaro uniti civilmente. Lo sposo può baciare lo sposo”. Questo passaggio ha suscitato un lungo applauso tra i presenti.

Prima del rito, Pino Insegno ha dedicato un discorso intenso e personale agli sposi, soffermandosi sulla loro storia e sottolineando come l’amore non venga misurato dagli anni ma dalle emozioni condivise. Con un tono ironico ha inoltre citato Burt, il cane della coppia, come elemento centrale della loro convivenza.
Il regista Claudio Insegno ha preso successivamente la parola per rivolgere al marito una dichiarazione che ha toccato i presenti, alternando promesse scherzose a parole di profondo affetto e complicità, sottolineando l’importanza della loro relazione nella quotidianità.
La storia tra Claudio Insegno e Stefano Minotti ha avuto inizio sette anni fa a Milano, nei pressi di un teatro, quando il regista era impegnato in un musical e Minotti era uno studente ventiduenne. Da quell’incontro casuale è nata una relazione stabile e duratura, supportata da interessi comuni e da una forte intesa riconosciuta da amici e familiari. La cerimonia ha così rappresentato il coronamento formale di un percorso condiviso, celebrato con la presenza di persone care e di figure di rilievo nel panorama artistico italiano.