
La capitale si prepara ad affrontare una giornata di grande mobilitazione con l’arrivo di circa ventimila manifestanti in quattro cortei distinti. Le autorità hanno predisposto un imponente piano di sicurezza per garantire il regolare svolgimento delle iniziative e la tutela dell’ordine pubblico, attivando migliaia di agenti e strumenti tecnologici avanzati come droni ed elicotteri.

Il piano operativo della Questura e le manifestazioni in programma
La Questura di Roma ha coordinato un dispositivo senza precedenti per monitorare le aree urbane interessate dalle manifestazioni. L’attenzione si concentra su aeroporti, scali ferroviari e stazioni della metropolitana, luoghi strategici per il controllo dei flussi di manifestanti e dei partecipanti alle quattro iniziative che si svolgeranno nel pomeriggio.
Tra i cortei, uno è dedicato alla cosiddetta remigrazione, mentre gli altri tre sono promossi da sindacati, associazioni e gruppi della società civile, oltre a un raduno dei sostenitori delle politiche Pro Vita. Tre cortei si terranno nel centro storico, mentre uno interesserà il quartiere Prati.
Le misure di sicurezza sono state definite durante un tavolo tecnico in Questura, con un confronto prolungato con gli organizzatori per scongiurare tensioni tra i diversi gruppi e prevedere importanti modifiche alla viabilità e al trasporto pubblico.
Il corteo di Prati e il Comitato Remigrazione e Riconquista
Il quartiere Prati rappresenta il punto più delicato sotto il profilo della sicurezza. Qui si svolgerà il corteo legato alle politiche di remigrazione, con una partecipazione stimata di circa 4mila persone. Il raduno è previsto per le ore 15 in piazza della Libertà, da dove i manifestanti si dirigeranno verso piazza Risorgimento attraversando via Cola di Rienzo.
L’evento è organizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista, un’alleanza nata tra quattro realtà: CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani. Gli organizzatori sottolineano la natura trasversale e istituzionale della manifestazione, nata per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare che ha già superato il triplo delle firme necessarie per il deposito parlamentare.
Nel comunicato ufficiale del Comitato si legge: «La manifestazione intende conferire il massimo slancio istituzionale a una proposta di legge popolare. Invitiamo tutti gli italiani contrari alla rassegnazione a unirsi per restituire dignità alla Nazione. L’invito è rivolto a realtà sociali, associazioni, movimenti, partiti, parlamentari e amministratori locali che vogliono concretamente fermare l’immigrazione incontrollata. L’unica bandiera ammessa sarà il Tricolore».