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“Arrestato”. Sara morta durante l’addio al nubilato a Mykonos, la notizia dopo l’incidente fatale

Un viaggio pensato per celebrare un momento di gioia e condivisione si è trasformato in una tragedia che ha colpito profondamente la comunità aretina e non solo. La morte di una giovane donna, futura sposa, durante una serata a Mykonos ha scosso familiari, amici e colleghi, aprendo un’indagine su dinamiche ancora da chiarire.

La vittima è Sara Ceccantini, 39 anni, residente ad Agazzi, in provincia di Arezzo, madre di una bambina di tre anni e mezzo. Originaria del territorio aretino, Sara era prossima a convolare a nozze con il compagno Luca, con cerimonia fissata per il 20 giugno a Civitella in Valdichiana. La comitiva si trovava a Mykonos per festeggiare l’addio al nubilato quando, nella notte tra il 14 e il 15 giugno, è avvenuto l’incidente fatale.

Sara Ceccantini

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto su cui viaggiava Sara e le sue amiche è stata urtata violentemente da un altro veicolo, con l’impatto concentrato sulla parte posteriore, dove era seduta la vittima. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e la donna è stata trasportata presso una struttura ospedaliera locale, ma le lesioni riportate si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza. Nonostante gli sforzi dei medici, Sara è deceduta nelle ore successive al ricovero. Le altre persone coinvolte hanno riportato ferite di entità minore, sebbene una di loro abbia subito diverse fratture.

Sara Ceccantini al lavoro

La figura di Sara Ceccantini si caratterizzava per un percorso formativo e professionale brillante. Diplomata all’istituto tecnico Buonarroti di Arezzo, aveva conseguito una laurea in Economia nel 2008 presso l’Università di Siena, seguita da una laurea magistrale in Governo e Controllo Aziendale nel 2012, entrambe con risultati eccellenti. Dal 2013 lavorava presso il Gruppo Prada nella sede del Valdarno, dove era riconosciuta come una risorsa fondamentale e stimata dai colleghi.

L’azienda per cui lavorava ha disposto la chiusura anticipata dello stabilimento in segno di lutto. Nel frattempo, le autorità greche stanno conducendo accertamenti approfonditi sull’incidente, che pare sia stato causato da un automobilista che ha invaso la corsia opposta. Quest’ultimo sarebbe stato arrestato. La salma di Sara è in attesa di autorizzazione alla restituzione da parte dell’autorità giudiziaria greca. La vicenda si inserisce in un più ampio quadro di indagini e procedimenti che saranno necessari per chiarire le responsabilità e le dinamiche dell’evento. Il dolore della comunità aretina si accompagna al ricordo di una giovane donna che stava costruendo una vita con progetti e affetti, tragicamente interrotta nel momento in cui avrebbe dovuto vivere una delle tappe più importanti della sua esistenza.

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