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Vannacci, che bomba: “Anche lui con me”. Scacco matto a Meloni

L’uscita dal carcere di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e già ministro dell’Agricoltura, segna l’inizio di una nuova fase politica. Dopo la detenzione presso la casa circondariale di Rebibbia, Alemanno torna attivo nel panorama politico nazionale, affiancato da Roberto Vannacci, con l’obiettivo di costituire un nuovo polo della destra sovranista e identitaria.

L’incontro tra i due è previsto nei pressi della struttura detentiva romana, dove Vannacci accoglierà l’ex primo cittadino. Tale momento assume un rilievo significativo in quanto formalizza un percorso politico comune già in corso da tempo tra i due esponenti.

Alemanno ha deciso di sciogliere il movimento Indipendenza all’interno di Futuro Nazionale, optando per il sostegno al progetto politico promosso da Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Questa scelta ha determinato tensioni interne, con l’esclusione di figure storiche del movimento come Marcello Taglialatela, Fabio Granata e Luigia Passero, che non hanno condiviso la nuova linea politica, ritenuta troppo vicina alle posizioni del generale, soprattutto in materia di remigrazione, giustizia e politica estera.

Negli anni precedenti, Alemanno si era distinto per una posizione critica nei confronti dell’Unione Europea, della Nato e dell’attuale assetto delle relazioni internazionali, un orientamento che lo ha progressivamente allontanato dal centrodestra di governo guidato da Giorgia Meloni.

Fin dal 2023, Alemanno aveva sottolineato la necessità di una forza politica definita “antisistema”, accusando maggioranza e opposizione di posizioni omologate sulle principali questioni strategiche. Il rapporto con Fratelli d’Italia si è quindi ulteriormente raffreddato, portandolo all’attuale convergenza con il progetto di Vannacci.

L’ex ministro ha definito “coraggiosa” la decisione di Vannacci di lasciare la Lega per fondare una nuova formazione politica dai connotati sovranisti e identitari, ritenendo tale percorso il naturale sbocco per chi si riconosce in una destra alternativa rispetto a quella attualmente al governo.

Durante la detenzione, Alemanno ha mantenuto una significativa presenza pubblica tramite i social network, raccogliendo un consistente seguito di sostenitori che hanno continuato a seguirlo anche durante la permanenza a Rebibbia. Nel suo ultimo messaggio prima della scarcerazione, l’ex sindaco ha descritto la sensazione di lasciare il carcere come “disertare una trincea”, denunciando le condizioni di altri detenuti e criticando alcuni aspetti del sistema giudiziario italiano.

Con il ritorno in libertà e la nuova alleanza politica, Alemanno mira a riaffermarsi nel dibattito nazionale, puntando a costruire un nuovo spazio per l’elettorato sovranista. L’obiettivo è posizionarsi tra la destra di governo guidata da Meloni e la Lega di Matteo Salvini, configurando una sfida che potrebbe influenzare gli equilibri dell’area conservatrice nei prossimi mesi.

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