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Operazione della Polizia: sei arresti per traffico internazionale di mezzi da cantiere

È emersa al termine di una complessa attività investigativa una presunta organizzazione specializzata nel traffico internazionale di mezzi da cantiere rubati o comunque di provenienza illecita. L’indagine, condotta dalla polizia stradale, ha portato alla luce un sistema che, secondo gli investigatori, avrebbe consentito di far uscire dall’Italia numerosi macchinari destinati ai cantieri, successivamente esportati verso Paesi esteri attraverso importanti scali marittimi nazionali.

Al centro dell’inchiesta ci sono mezzi da lavoro di elevato valore economico, tra cui escavatori, sollevatori telescopici e altre attrezzature impiegate nel settore dell’edilizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i macchinari sarebbero stati trasferiti oltreconfine utilizzando i porti di Ravenna e Civitavecchia, con destinazione finale Arabia Saudita e Libia. Il valore complessivo dei beni individuati nel corso dell’indagine supera gli 1,8 milioni di euro.

L’operazione, denominata “Benna”, ha consentito agli investigatori di ricostruire i presunti movimenti dell’organizzazione e di individuare numerosi soggetti ritenuti coinvolti nell’attività illecita. L’inchiesta ha portato complessivamente all’iscrizione nel registro degli indagati di 17 persone. Tra queste, otto sarebbero legate tra loro, a vario titolo, da un vincolo associativo, elemento che rappresenta uno dei punti centrali dell’indagine coordinata dagli inquirenti.

Nel corso dell’operazione sono state inoltre eseguite diverse misure cautelari. Sei degli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre gli investigatori hanno proceduto al sequestro di numerosi veicoli ritenuti collegati alle attività contestate. Tra i beni finiti sotto sequestro figurano 12 mezzi d’opera, due semirimorchi, due autocarri e tre autovetture, che gli inquirenti ritengono oggetto di riciclaggio e appropriazione indebita.

Tutti i dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa nella Questura di Bologna. In quell’occasione saranno illustrati gli sviluppi dell’inchiesta “Benna”, le modalità con cui sarebbe stata organizzata l’esportazione dei mezzi all’estero e gli elementi raccolti nel corso delle indagini che hanno portato all’esecuzione delle misure cautelari e dei sequestri.

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