Il 12 agosto entrerà in vigore il Regolamento Ue 2025/40, noto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation), che introduce nuove norme sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio. Questa misura è parte della strategia europea per ridurre i rifiuti e incrementare la riciclabilità degli imballaggi di uso quotidiano, con effetti significativi sul settore delle acque minerali.
La normativa interesserà in modo particolare le confezioni più diffuse nei supermercati italiani, come i multipack da sei bottiglie da un litro e mezzo avvolti in plastica e dotati di maniglia per il trasporto. Il regolamento mira a limitare l’uso di imballaggi in plastica meno sostenibili, promuovendo alternative più riciclabili.
Queste nuove disposizioni coinvolgeranno produttori, distributori e consumatori, che dovranno adeguarsi alle regole entro i prossimi mesi. Le associazioni di categoria hanno già espresso alcune preoccupazioni in merito ai tempi e alle modalità di applicazione della normativa.

Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua, ha dichiarato a La Verità che la confezione con manico facilita la portabilità e protegge le bottiglie, sottolineando la necessità di una pianificazione più chiara da parte delle istituzioni europee. Al momento, però, non sono ancora stati pubblicati dettagli ufficiali che confermino eventuali modifiche alla norma.
Consumo di acqua minerale in Italia e impatto della normativa
Il settore delle acque minerali è particolarmente rilevante in Italia, dove il consumo medio familiare si attesta intorno ai 273 litri annui. Questo equivale all’acquisto di circa sette-otto multipack da sei bottiglie da un litro e mezzo al mese. Le nuove regole, dunque, avranno un impatto diretto su un mercato molto ampio.
Introduzione del sistema di cauzione dal 2029
Un’ulteriore novità prevista dal regolamento riguarda l’implementazione, a partire dal 2029, di un sistema di cauzione sulle bottiglie di plastica per i Paesi che non raggiungeranno l’obiettivo del 90% di raccolta. Il consumatore sarà tenuto a versare una somma aggiuntiva al momento dell’acquisto, che verrà restituita al momento della riconsegna della bottiglia vuota nei punti di raccolta autorizzati.
Situazione della raccolta differenziata in Europa
L’Italia si distingue per risultati significativi nella raccolta differenziata, con una percentuale di circa il 70%. Al contrario, in altri Paesi europei come la Francia, la raccolta delle bottiglie di plastica si attesta tra il 35% e il 37%. Le autorità europee monitoreranno attentamente l’applicazione delle nuove norme per verificare il raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dall’Unione.